Uno dei problemi più frequenti che possono interessare la vostra caldaia o scaldabagno a gas, soprattutto le cosiddette caldaie a produzione istantanea, è quello di non fornire acqua calda in maniera costante. Ritrovarsi sotto la doccia con l’acqua calda che improvvisamente diventa gelida oppure ha inaspettate oscillazioni di temperatura può essere molto spiacevole. Quando succede, questo è sicuramente dovuto ad alcuni possibili problemi.
Principali cause di errata erogazione dell’acqua calda
pressione bassa. Se l’acqua in ingresso ha scarsa pressione oppure se è la pressione interna alla caldaia a essere troppo bassa, la caldaia non funzionerà correttamente.
calcare o altri problemi allo scambiatore. Lo scambiatore di calore è il fondamentale componente interno alla vostra caldaia o scaldabagno che permette all’acqua che circola all’interno di venire adeguatamente riscaldata e che spesso viene intaccato dal calcare.
pompa di circolazione difettosa. Qualsiasi caldaia o scaldabagno è inoltre dotata di una pompa interna che permette la circolazione dell’acqua all’interno dell’impianto, attraverso lo scambiatore e infine verso i rubinetti.
valvola a tre vie danneggiata. L’usura e il calcare possono seriamente danneggiare anche la cosiddetta valvola a tre vie, componente fondamentale di qualsiasi caldaia che, oltre a erogare acqua calda sanitaria per i rubinetti di casa, deve provvedere all’acqua calda per il riscaldamento degli ambienti domestici. La valvola, a seconda del circuito che chiede acqua in quel preciso momento, devia l’acqua verso l’uno o verso l’altro.
rubinetti e rompi-getto ostruiti. I rubinetti, ma soprattutto i cosiddetti rompi-getto tendono per loro natura a trattenere il calcare. Questi ultimi sono una sorta di filtri che permettono di distribuire il getto dell’acqua che fuoriesce dal rubinetto, controllandone la caduta in maniera ordinata e costante. Spesso si tende a dimenticarsi della loro esistenza, fino al momento in cui sono troppo sporchi per far passare l’acqua, che perde di pressione e in questo modo non permette alla caldaia di attivarsi per riscaldarla. I rompi-getto necessitano periodicamente di pulizia e manutenzione, per liberarli dal calcare in eccesso, così come i rubinetti.
Se notate che l’acqua calda prodotta dalla vostra caldaia o del vostro scaldabagno a gas ha frequenti sbalzi di temperatura, la prima cosa da fare è controllare la pressione del vostro impianto. Se questa è inferiore a 1, con l’apposito rubinetto situato in genere nella parte inferiore della caldaia, aumentate la pressione dell’acqua fino al valore massimo di 1,5 bar. Una volta richiusa la valvola verificare di nuovo l’acqua calda aprendo uno dei rubinetti di casa. Mentre effettuate questa operazione verificate se sono visibili tracce di calcare sul getto della doccia o all’interno dei rubinetti, svitando i rompi-getto con l’aiuto di una pinza. Spurgate i rubinetti da eventuali impurità o sedimenti.
In Comuni dove l’acqua dell’acquedotto è per sua natura molto forte, cioè con un’alta concentrazione di calcare, già da alcuni anni al momento di installare una nuova caldaia o scaldabagno, l’apparecchio viene dotato di un’apposita capsula che permette di “stoppare” gran parte del calcare in ingresso. All’interno della capsula è contenuta una particolare sostanza chimica capace di trattenere appunto il calcare, che periodicamente va integrato perché tende con l’utilizzo a dissolversi. Sarebbe opportuno sostituire il filtro almeno ogni 3 o 4 mesi.
Se nonostante questi opportuni e basici interventi di pulizia e manutenzione il problema persiste questo significa che almeno uno dei componenti interni della caldaia o dello scaldabagno è danneggiato o troppo incrostato (scambiatore, pompa di circolazione o valvola a tre vie se si tratta di caldaia).
Controlli pratici e operativi
Quando arriva il caldo, l'installazione di un climatizzatore non è direttamente correlata, ma è utile conoscere che rischi di malfunzionamento come la mancanza di acqua calda richiedono una diagnosi accurata e preferibilmente l’intervento di un tecnico qualificato. Per ridurre il rischio di problemi agli impianti, come l’acqua calda non costante, è importante effettuare sempre una corretta manutenzione della caldaia e dello scaldacqua.
Innanzitutto, verificare se l’acqua calda è fredda in tutti gli apparecchi o se riguarda solo la doccia. Spesso non è necessario sostituire completamente il miscelatore; in molti casi è sufficiente una pulizia accurata per consentire il passaggio dell’acqua calda nella doccia. Quando si rimuove il miscelatore, assicurarsi di chiudere l'acqua e controllare anche le guarnizioni.
Controllare le tubature, soprattutto in inverno: le tubature possono congelare se non protette. Per questo motivo, chiudere o isolare i rubinetti esterni durante la stagione fredda e evitare che le stanze, soprattutto quelle usate raramente, si raffreddino eccessivamente.
Se l’acqua calda non funziona in casa, controllate perdite d’acqua e la pressione. Se la pressione è bassa, riportarla tra 1 e 2 bar. Verificate anche la temperatura dell’acqua; potrebbe essere necessario regolare il termostato o sostituire un termostato difettoso. Se i termosifoni si scaldano ma non esce acqua calda da nessun rubinetto, controllare il termostato e l’impianto.
In caso di malfunzionamenti elettronici, potrebbe essere necessario reset o diagnostica tramite codice di errore visualizzato sul display della caldaia. Consultare il manuale per il significato del codice e la procedura di risoluzione.
Se l’acqua calda arriva tiepida o alterna getti caldi a freddi, le cause comuni includono:
- scambiatore di calore secondario intasato
- sensore NTC guasto
- scarsa pressione dell’acqua in ingresso
- problemi al bruciatore o alla scheda elettronica
In presenza di problemi, affidarsi a un tecnico abilitato è fondamentale per sicurezza e affidabilità. In caso di caldaie a gas, è sconsigliato l’intervento fai da te: possono essere necessari controlli su gas, fumi e parti sensibili.
Rimedi comuni e manutenzione preventiva
Pulizia dei rompi-getto e dei rubinetti per rimuovere calcare e impurità, controllo della pressione e riempimento fino a 1,2-1,5 bar, e verifica periodica degli elementi chiave (scambiatore, pompa, valvola a tre vie) sono passi essenziali. All’occorrenza si può verificare la capsula anticalcare installata in aree ad alta durezza dell’acqua e sostituirla conformemente alle indicazioni del produttore.
La frequenza della manutenzione dipende dall’acqua locale e dall’usura dei componenti. Se dopo gli interventi di pulizia e verifica il problema persiste, è segno che uno dei componenti interni è danneggiato o fortemente incrostato e bisogna contattare un tecnico specializzato per una diagnosi completa.
Inoltre, è utile ricordare che esistono agevolazioni fiscali per l’acquisto e la posa di impianti ad alta efficienza, come Ecobonus e Superbonus, ma sempre accompagnate da una corretta manutenzione per ridurre rischi e consumi.
Esempi pratici di diagnosi sul posto
Se la caldaia non si accende o non eroga acqua calda, controllare prima il pannello di controllo per eventuali codici di errore. Se l’errore indica malfunzionamento specifico, seguire le indicazioni del manuale o azionare un reset. Verificare alimentazione elettrica e fornitura di gas; in caso di dubbio, contattare un tecnico.
Se la portata è insufficiente, eseguire una prova di flusso: aprire la doccia completamente calda e verificare se l’acqua arriva al flusso minimo. Se è necessario aprire anche il rubinetto del lavello per raggiungere la portata necessaria, la causa potrebbe essere una portata insufficiente in un ramo dell’impianto o un problema di otturazione.
In presenza di problemi complessi, come dualità di circuiti (doccia vs cucina) o dubbi su elementi elettronici, è consigliabile una diagnosi accurata da parte di un professionista.
