Acquedotto, rete fognaria e depurazione: investimenti e tecnologia nel Piemonte e in Puglia

Il sistema fognario è un insieme di infrastrutture che trasporta le acque di scarico domestiche, industriali e parte delle acque piovane ai depuratori. Utilizziamo i migliori materiali disponibili sul mercato per garantire un funzionamento ottimale delle nuove fognature per almeno 40 anni. A seconda del tipo di rete fognaria da realizzare, selezioniamo i materiali più idonei e duraturi, come PVC o cemento, in base ai diametri e alle lunghezze dei tubi necessari.

Gli acquedotti sono fondamentali per fornire a tutti acqua di ottima qualità direttamente dal rubinetto. Ma da dove proviene l’acqua che beviamo? Offriamo una gamma completa di tubi, condotte, canalette e chiusini di alta qualità per l‘installazione e la manutenzione degli acquedotti.

Tra il 2020 e il 2025 in Piemonte saranno investiti oltre 88 milioni di euro per migliorare la qualità dell’acqua potabile, contrastare le dispersioni reali di rete sostituendo i tratti danneggiati, abbattere la presenza di azoto e fosforo, rendere il sistema più efficiente riducendo i costi di gestione. Gli interventi previsti sono 60 e rientrano in un accordo di programma sottoscritto da Ministero dell'Ambiente, Regione e dai sei Enti di governo d’ambito territoriale ottimale in cui è suddiviso il Piemonte.

Saranno finanziati con 33.540.000 euro del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 (Piano operativo Ambiente, sotto-piano “Interventi per la tutela del territorio e delle acque”) e con 54.730.000 euro dai gestori attingendo dai proventi della tariffa del servizio idrico integrato. “Si tratta del più importante intervento di sostegno pubblico alla manutenzione su acquedotti e impianti di depurazione degli ultimi cinque anni” è stato dichiarato dall’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati.

A livello ambientale si evidenzia che l’Italia è il secondo Paese al mondo per inquinamento da fosforo, con criticità accentuate in Piemonte nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, dove gli allevamenti intensivi aumentano la proliferazione delle alghe e riducono l’ossigeno necessario alla fauna acquatica. A Santhià si prevede un impianto per la defosforizzazione, a Oulx un potenziamento depurazione, a Chieri, Rosta, Pinerolo interventi significativi per la rete e il depuratore.

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Infrastrutture e riuso delle acque: esempi concreti di progetti regionali

Con gli interventi previsti le infrastrutture piemontesi di acquedotto, fognatura e depurazione saranno in grado di garantire prestazioni migliori e più stabili nel tempo. Una maggiore efficienza avrà positivi impatti sulla risorsa acqua, per esempio in termini di risparmio sui prelievi e minori costi di gestione. La rete acquedottistica è uno dei sistemi più efficienti ed efficaci di sfruttamento del ciclo delle acque: la principale fonte di approvvigionamento idrico è l’acquifero locale, scelta legata all’alta qualità chimico-fisica e alla disponibilità idrica. Ne consegue un insieme di reti locali con la duplice funzione di emungimento dall’sottosuolo e immissione nella rete di distribuzione, con 583 pozzi e 31 centrali di pompaggio diffuse sul territorio.

In Lombardia e in particolare a Milano, la rete fognaria e gli impianti di depurazione hanno assetti strutturali che supportano la distribuzione e la collettività. L’impianto di Nosedo funge da collettore per la parte centro-orientale della città e serve circa il 50% della popolazione. Gli impianti di Milano S. Rocco e Peschiera Borromeo hanno recapiti multipli e una gestione articolata delle acque reflue. Figura 2.37 e Figura 2.38 illustrano la rete fognaria e gli impianti di depurazione della Città di Milano.

Un nuovo progetto estende il Servizio Idrico Integrato (SII) all’area sud dell’area industriale di Altamura, potenziando la rete idrica e fognaria per una popolazione fluttuante fino a 4.000 persone e prevedendo circa 3.900 metri di tubazioni idriche e 2.300 metri di condotte fognarie, con un investimento di tre milioni di euro. Parallelamente prosegue l’impegno di riduzione delle perdite tramite tecnologie avanzate, con risultati concreti come 355 guasti riparati dal 2024 e un potenziale di riuso irriguo di oltre 130 milioni di metri cubi annui previsto entro il 2028.

In Puglia, Acquedotto Pugliese (AQP) ha avviato interventi significativi per la riviera sud di Manfredonia: circa 38 chilometri di tubazioni idriche e fognarie, eliminando condotte private e piccoli impianti di depurazione. L’investimento complessivo è di circa 27 milioni di euro e l’intervento mira a offrire una rete conforme agli standard regionali, con ricadute positive sulla qualità delle acque costiere e sul turismo. Il progetto è stato sostenuto da progetti di governance pubblica dell’acqua, che hanno portato un aumento degli investimenti da 144 milioni di euro nel 2017 a oltre 500 milioni nel periodo 2017-2025, con ulteriori interventi previsti dal 2024 al 2029 per oltre 2 miliardi di euro, di cui 400 milioni per la Provincia di Bari.

Nella gestione delle reti, le realtà regionali come AQP promuovono una gestione integrata: l’obiettivo è ridurre le dispersioni, garantire la qualità dell’acqua potabile e trasformare l’acqua reflua in una risorsa riutilizzabile. Le reti di Brescia e della sua provincia mostrano come la manutenzione preventiva e l’uso di sistemi di monitoraggio avanzati permettano di controllare l’intera rete e intervenire prontamente su eventuali anomalie o guasti, riducendo i costi e migliorando l’igiene delle infrastrutture.

In sintesi, investimenti mirati in Piemonte e Puglia mirano a migliorare la qualità dell’acqua potabile, aumentare l’efficienza delle reti, ridurre le perdite e promuovere il riuso delle acque depurate, con benefici diretti per cittadini, imprese e ambiente.

grafico investimenti acquedotti e depurazione Piemonte

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