Bagno al mare durante la gravidanza: infezioni, rischi e consigli pratici

Infezioni della pelle, della zona intima o delle orecchie e degli occhi (come la tipica otite del nuotatore) possono essere all’ordine del giorno al mare o in piscina. Questo accade perché il mix di caldo, umidità e acque affollate favorisce la proliferazione e il contagio di funghi, virus e batteri. Con le giuste attenzioni, però, è possibile limitare al minimo il rischio di contrarle e godersi i bagni in totale sicurezza.

Al mare, ad esempio, è bene far sempre indossare al bimbo un costume per giocare sulla sabbia e cambiarlo ogni volta che esce dall’acqua in modo da evitare che il tessuto umido resti a lungo a contatto con la pelle. In piscina, invece, la massima attenzione va prestata ai pavimenti di docce e spogliatoi, dove è bene camminare indossando sempre un paio di ciabattine. In entrambi i casi, poi, è d’obbligo una doccia con acqua dolce dopo il bagno per eliminare sale, sabbia o tracce di cloro dal corpo, ricordandosi di asciugare con cura ogni piega della pelle e le orecchie.

Come prevenire le infezioni

Oltre a seguire delle regole fondamentali per tutelare i bambini al mare e in piscina, bisognerebbe anche prevenire le infezioni con alcuni accorgimenti. Infatti basta ingoiare per sbaglio un po’ di acqua o entrare in contatto con acqua o sabbia contaminate per rischiare di contrarre infezioni gastrointestinali, alla pelle o alle parti intime. Molte epidemie di diarrea, per esempio, sono strettamente collegate all’acqua in cui si nuota, dove vivono germi come il Cryptosporidium, la Giardia, la Sighella, il Norovirus, l’Escherichia coli. Nelle piscine normalmente vengono aggiunte all’acqua sostanze chimiche come il cloro per uccidere i germi, ma non sempre sono efficaci. Se utilizzate in modo appropriato, infatti, queste sostanze sono in grado di eliminare i germi nel giro di qualche minuto. Alcuni, però, come per esempio il Cryptosporidium, riescono a sopravvivere per diversi giorni anche in acque trattate con i composti chimici.

Prevenire le infezioni è però possibile con qualche semplice accorgimento, sia che si frequenti la piscina sia il mare con i bambini.

In spiaggia

Molti bambini, soprattutto i più piccoli, spesso amano stare nudi in spiaggia. Secondo alcuni esperti, se non ci sono divieti di balneazione specifici che lo vietano, per un bimbo non è un rischio fare il bagno senza costumino, ma all’uscita dall’acqua va accuratamente asciugato con un asciugamano pulito e poi deve indossare un costume per giocare in spiaggia, onde evitare il contatto con la sabbia. Se invece il bambino fa il bagno con il costume, la raccomandazione migliore è quella di cambiarlo spesso. Il contatto prolungato della pelle e dei genitali con il costume umido può infatti favorire l’insorgere di infezioni o di irritazioni: dopo il bagno è bene asciugarsi completamente e indossare un costume asciutto. Dopo una giornata al mare, inoltre, è d’obbligo fare la doccia: l’acqua dolce elimina il sale dalla pelle, mentre un po’ di detergente delicato aiuterà a eliminare i microrganismi dell’acqua di mare rimasti sulla cute.

In piscina

Piscina e bordo vasca sono in genere luoghi “sicuri” grazie al cloro e ai disinfettanti con cui è trattata l’acqua della piscina. Camminare scalzi negli spazi della piscina e negli spogliatoi, invece, espone al rischio di contrarre fastidiose infezioni ai piedi: per evitarlo è sufficiente indossare sempre delle ciabatte o delle infradito per spostarsi all’interno della piscina, negli spogliatoi e nelle docce. Uno dei maggiori rischi a cui ci si espone facendo il bagno in piscina è quello di sviluppare disturbi che derivano dall’ingestione accidentale di piccole quantità di acqua, che può essere contaminata da secrezioni nasali o orofaringee, da contaminanti fecali o da squame di pelle e capelli. Fare una doccia dopo il bagno è fondamentale.

Le infezioni più frequenti

Le infezioni che si possono contrarre più comunemente, oltre a disturbi gastrointestinali dovuti all’ingestione accidentale di piccole quantità di acqua contaminata, sono infezioni intime e dermatologiche.

Intime

Il calore e il contatto prolungato con il costume inumidito con acqua salata o trattata con cloro possono creare un ambiente favorevole alla proliferazione di funghi e batteri, che possono dare luogo a infezioni genitali come candidosi, vaginosi batterica e micosi. L’otite del nuotatore: un’infezione del condotto uditivo causata dall’umidità. Congiuntiviti: gli occhi rossi e che bruciano sono frequenti in estate.

Dermatologiche

Una delle infezioni cutanee più frequenti che è possibile contrarre quando ci si bagna in acque con elevata carica batterica è l’impetigine, cioè un’infezione causata da stafilococchi e streptococchi. Si manifesta con vescicole o croste su tutto il corpo, ma in particolare sul viso e sugli arti, che possono dare prurito, febbre e malessere generale. Attenzione anche alle verruche, che si possono prendere in spiaggia oppure in piscina. L’ideale è non contrarre il virus, dato che questo problema tende ad essere recidivante. Non far camminare scalzi i bambini sul bagnasciuga affollato o vicino alle docce della spiaggia, dove il virus della verruca prolifera facilmente.

In breve

Infezioni dermatologiche o intime, verruche e impetigine possono essere disturbi comuni dopo una giornata al mare o in piscina; con le giuste precauzioni, però, è possibile evitare problemi e vivere un’estate spensierata.

La gravidanza e il mare: consigli generali

La gravidanza è di per sé un periodo delicato, ma quando ci si trova ad affrontarla in estate, con le alte temperature, è bene che le future mamme adottino ulteriori accorgimenti. Durante l’estate le future mamme devono assicurare, anche attraverso l’alimentazione, il mantenimento di uno stato di idratazione adeguato. La frutta e soprattutto la verdura fresche sono alimenti ottimi in questo senso: la frutta va consumata lavata accuratamente. Le donne affette da diabete o a rischio di diabete gestazionale devono seguire le indicazioni nutrizionali del medico curante. L’idratazione è la chiave del benessere materno-fetale in gravidanza: si dovrebbero bere almeno due litri di acqua al giorno, fino a tre nei periodi più caldi. Nei periodi di forte caldo bisogna aumentare l’assunzione di acqua, evitare di alzarsi bruscamente dal letto, e assumere sempre acqua prima e dopo l’attività fisica.

Il nuoto è consigliato durante la gravidanza perché consente di mantenersi in forma senza faticare troppo. Gli stili ideali sono la rana e il dorso, ma si possono anche praticare stile libero evitando di andare in debito di ossigeno. Può essere utile utilizzare un orologio con misurazione della frequenza cardiaca che deve rimanere inferiore ai 120 battiti per minuto. Le attività fisiche durante l’estate dovrebbero essere svolte in ambienti non troppo caldi, con idratazione adeguata e alimentazione corretta. Le terapie termali non sono totalmente controindicate, ma bisogna evitare sbalzi di temperatura e immersioni prolungate. L’idromassaggio è consentito in sedute di 10 minuti circa, ma con il getto non diretto sul pancione. Le gambe gonfie richiedono approcci come idratazione abbondante, sollevare le gambe di notte e, se indicato dal medico, calze a compressione graduata.

In caso di viaggi estivi, è consigliabile scegliere strutture igieniche elevate, alimenti cotti bene, bere acqua in bottiglia, lavare spesso le mani e limitare l’esposizione al sole nelle ore centrali. Le donne in gravidanza dovrebbero sempre consultare il proprio ginecologo prima di partire e discutere eventuali integratori di sali minerali o profilassi. Per ridurre i rischi di trombosi durante i lunghi viaggi, è utile indossare calze elastiche, fare esercizi di stretching e camminare spesso.

Immagine di prevenzione infezioni mare piscina

La scelta tra mare e montagna dipende dal periodo: evitando periodi di caldo estremo, si può godere di entrambe le soluzioni. È consigliabile evitare immersioni molto lunghe, proteggere la pancia con creme solari ad alto SPF e utilizzare abiti leggeri. Le carenze alimentari durante l’estate si gestiscono con una dieta equilibrata, frutta e verdura fresche, e un’adeguata idratazione. Le precauzioni igieniche, come l’uso di ciabatte, la doccia post- bagno e la corretta gestione del costume, sono fondamentali per prevenire infezioni durante la gravidanza, sia al mare sia in piscina.

Ginnastica in acqua in gravidanza 🤰💦

In caso di dubbi specifici, è sempre opportuno consultare il proprio ginecologo. La protezione solare va applicata regolarmente, scegliendo creme ipoallergeniche, e bisogna evitare le esposizioni prolungate al sole nelle ore centrali. È possibile praticare attività fisica moderata (passeggiate veloci, nuoto, yoga, pilates) per migliorare la circolazione e ridurre il gonfiore degli arti, sempre adattando l’intensità alle condizioni personali.

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