Canne fumarie inox T400 resistenti al fuoco: specifiche e norme

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Al fine di garantire il perfetto tiraggio e di semplificare le periodiche operazioni di pulizia e manutenzione, la canna fumaria non deve presentare strozzature, deviazioni od ostruzioni. Eventuali deviazioni di percorso, rese necessarie dalla presenza di ostacoli strutturali, possono essere realizzate solo in prossimità della parte terminale e comunque non dovrebbero mai presentare angolature superiori ai 30° (max 45°).

Per ridurre al massimo la perdita di calore lungo il percorso è necessario prevedere una buona coibentazione del condotto che in genere è a sezione circolare, in modo da agevolare l’ascesa del fumo, che ha un andamento a spirale. A queste indicazioni generali si affiancano altre di non minore importanza come la certificazione del prodotto in base alla normativa italiana o europea e, soprattutto, la corretta posa in opera.

Le canne fumarie tradizionali in mattoni, fibrocemento, blocchi prefabbricati in calcestruzzo, fatte passare nei vuoti delle murature con un andamento spesso casuale, sono oggi affiancate da sistemi di elevata concezione, in grado di soddisfare esigenze progettuali diversificate, in merito a funzionalità, sicurezza e tutela ambientale. Gli elementi, rigidi e componibili, possono essere realizzati in materiale metallico, acciaio inossidabile, alluminio o acciaio porcellanato o in materiale refrattario, laterizio o conglomerato cementizio vibrocompresso. I condotti metallici sono leggeri e maneggevoli ma non sempre sono in grado di sopportare le temperature elevate e richiedono sempre un isolamento aggiuntivo.

Recentemente sono stati immessi sul mercato degli speciali condotti semiflessibili molto pratici nelle opere di manutenzione o riparazione e negli interventi di ristrutturazione, dove rendono possibile l’attuazione di interventi non invasivi, sfruttando canali e percorsi preesistenti.

- tiraggio: l’obiettivo principale di una canna fumaria, ovvero l’evacuazione dei fumi generati dalla combustione di gas, carbone, legna, ecc. (che spesso contengono sostanze inquinanti e dannose per la salute), può essere raggiunta solo attraverso un buon tiraggio della canna stessa. - condensa: la formazione di fenomeni di condensa può essere limitata attraverso una corretta coibentazione della canna ricorrendo a prodotti specifici.

A livello progettuale, invece, grande importanza ha la distanza dai fabbricati e dalla vegetazione, che devono trovarsi ad almeno 8 m dal camino. Va sottolineato come comunemente si definisca acciaio inox o inossidabile una lega ferrosa (ferro, cromo e carbone abbinati ad altri elementi come il silicio, il nichel, il titanio, ecc.) che contenga cromo in una percentuale minima dell’1 1 %; presenza, questa, che garantisce al materiale una sufficiente resistenza agli agenti corrosivi. Questo particolare tipo di leghe, infatti, ha la peculiarità di passivarsi in presenza di ambienti ossidanti attraverso la formazione di una pellicola superficiale di ossigeno in grado di riformarsi continuamente in caso di lacerazione e che, quindi, protegge in modo costante il materiale sottostante.

Rispetto ai condotti in cls quelli in materiale refrattario offrono il vantaggio di essere caratterizzati da uno spessore inferiore che consente, tra l’altro, un più agevole innesco del tiraggio. L’ultima novità è comunque rappresentata dai camini in refrattario retroventilato: condotti coibentati, impermeabili e i cui canali di ventilazione sono collocati tra il condotto vero e proprio e la camicia esterna.

Oltre alla classificazione come condotto di ventilazione, la gamma EI 120 ha ottenuto la classificazione come canna fumaria di controllo del fumo secondo la norma EN 1366-8, per installazioni sia verticali che orizzontali. La classificazione EI (t) è definita, secondo la norma EN 13501-3, come il periodo t in minuti durante i quali sono soddisfatti i criteri di integrità e isolamento. “E” indica la capacità di evitare la trasmissione di incendi in seguito ad una grande quantità di fiamme o gas caldi che passano tra la parte esposta al fuoco e quella non esposta al fuoco. “I” è la capacità del camino di sopportare l’esposizione al fuoco quando la trasmissione del calore non è significativa. La classificazione di un condotto di ventilazione deve anche indicare se sono state testate usando il fuoco nella parete interna (i↔o), nella parete esterna (o↔i) o in entrambi (i↔o).

Secondo queste classificazioni, la gamma EI 120 può passare attraverso gli elementi di compartimentazione antincendio EI120, verticalmente e orizzontalmente. La UNI 10683 impone un sistema di evacuazione dei fumi che permetta un’adeguata dispersione dei prodotti della combustione nell’atmosfera. In questo articolo ci concentriamo sulle canne fumarie di portata termica < 35 kw, ovvero gli impianti a gas di uso domestico.

Poiché i gas che escono dalla canna fumaria sono potenzialmente tossici è fondamentale che nell’installazione della caldaia si rispettino determinate distanze. Cosa verificare prima dell’installazione? Queste, in ogni caso, sono indicazioni generiche. Per fare questo è fondamentale consultare il regolamento edilizio comunale.

Camino a legna: la normativa che regola il calcolo per la corretta dimensione e altezza della canna fumaria è la UNI EN 13384-1:2019 che si riferisce ai camini asserviti ad un solo apparecchio a combustione. Le schede tecniche dei produttori dei camini contengono al loro interno tutti i parametri necessari per i calcoli delle norme UNI EN 13384-1. Stufa a pellet - secondo la normativa le stufe a pellet e a legna devono scaricare a tetto e tutti i materiali utilizzati sia per i condotti che per gli eventuali cavedi devono essere di classe A1 e marcati CE. La UNI EN 13501-1 regola l’evacuazione dei fumi. Caldaia a condensazione - per quanto riguarda la caldaia a condensazione il riferimento normativo più importante è la legge 90/201 che afferma che la canna fumaria deve avere sbocco sopra all’edificio, alla quota prescritta dalle normative vigenti in quel preciso momento. Caldaia a gasolio - per quanto riguarda le caldaie a gasolio inferiori ai 35 kW non si trovano norme specifiche, in quanto vanno reperite “per analogia”. I nostri operai lavorano a qualsiasi altezza e senza ponteggi. Richiedi il tuo preventivo gratuito. EdiliziAcrobatica, le soluzioni arrivano dall’alto.

DESIGNAZIONE DEL PRODOTTO: In Europa camini, canne fumarie e canali da fumo devono essere marcati CE in base alle norme EN 1856-1 e EN1856-2. Dette norme prevedono che questi siano accompagnati da una designazione che indica le caratteristiche del prodotto e le sue prestazioni. In questo modo l’installatore acquisisce quelle informazioni che gli permettono di valutare se il prodotto è idoneo al tipo di apparecchio da installare e al combustibile.

DICHIARAZIONE DI PRESTAZIONE: Le prestazioni dichiarate nella Designazione del Prodotto devono essere state definite da test previsti dalle norme europee. il fuoco di fuliggine è l’incendio della fuliggine, prodotta principalmente dai combustibili solidi, che si può sviluppare all’interno del tubo condotto fumario. Esso crea temperature altissime per cui è necessario, nonché obbligatorio scegliere prodotti di classe G (UNI 11278 punto 6.5). I nostri prodotti delle linee Classic e Plus sono tutti classificati G, quindi sono idonei. Il nostro tubo Pellet è anch’esso idoneo avendo la doppia designazione: G senza guarnizione e O con guarnizione. A questo risponde in Italia la norma UNI 11278 che al punto 6.4 stabilisce che i canali da fumo installati su apparecchi a combustibile solido devono superare il test di resistenza alla corrosione V2 oppure V3. Se hanno superato il test riporteranno la sigla del test stesso nella designazione. La sicurezza è uno dei requisiti più importanti - se non il più importante - dei prodotti fumari di De Marinis, che da sempre rappresentano un’eccellenza nel campo della fumisteria made in Italy. La certificazione EI120 di resistenza al fuoco delle canne fumarie assolve ai nuovi standard normativi europei EN-1443 e EN-1366 in materia di sicurezza. Le canne fumarie certificate EI120 garantiscono, secondo tali standard, una resistenza al fuoco uguale o superiore alle 2 ore, oltre ad un’elevatissima tenuta a condense e fumi. Dopo aver condotto numerose e severe prove di laboratorio interne, De Marinis è lieta di presentare la nuova serie EI120 di canne fumarie certificate resistenti al fuoco, per il passaggio attraverso elementi di compartimentazione antincendio con la garanzia di sicurezza passiva antincendio.

schema canna fumaria antincendio
< tagvideo>video spiegazione canne fumarie EI120

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