La norma che disciplina le procedure e detta le linee guida per la manutenzione e il controllo degli impianti fumari asserviti ad apparecchi a combustibile solido e liquido fino a 3MW è la norma UNI 10847, la cui ultima versione risale a marzo 2000. Le disposizioni sono valide per impianti fumari con funzionamento in depressione e sono esclusi pertanto tutti i camini a pressione positiva e quelli a servizio di impianti industriali. Questa norma è la base che ogni fumista e spazzacamino dovrebbe conoscere per eseguire la pulizia e la manutenzione delle canne fumarie a regola d'arte.
Suddivisione della manutenzione
La norma distingue tra: manutenzione ordinaria; manutenzione straordinaria; controllo.
La manutenzione ordinaria consiste in ispezione generale; preparazione dell’area operativa; azione di pulitura dell’impianto fumario; pulizia dell’area operativa.
La manutenzione straordinaria dell’impianto di evacuazione fumi è distinta in: ricerca della causa dell’anomalia, della disfunzione; ripristino delle condizioni di idoneità e funzionalità corrente; controllo. La ricerca è atta a rilevare le cause che hanno determinato il guasto attivando le procedure idonee alla soluzione. L’intervento è finalizzato alla sostituzione o riparazione o ripristino di uno o più elementi dell’impianto fumario, mentre il controllo deve verificarne l’efficienza.
Il controllo va eseguito dopo ogni manutenzione e ogni volta la canna fumaria presenti disfunzioni, anomalie, perdite di materiali (vapori, fumi, fuliggini), rigonfiamenti, fessurazioni, scrostamenti profondi del rivestimento esterno, evidenza di macchie. I controlli devono essere effettuati su tutto l’impianto fumario, vale a dire su canale da fumo, sul camino, e sul comignolo.
Tra gli altri controlli previsti, per la verifica di funzionalità del camino devono essere controllati il tiraggio Pi e l’indice d’aria Ni nella sezione iniziale del canale da fumo e la depressione Pu e l’indice d’aria Nu in prossimità del comignolo prima della sezione d’uscita dei fumi in atmosfera. Questi controlli possono essere eseguiti tramite strumento ad apparecchio acceso e funzionante. I valori devono soddisfare i seguenti requisiti: Pi > 0; Pu ≥ 0; Nu ≤ 1,5 Ni. Inoltre si verifica che il tiraggio Pi sia maggiore del tiraggio minimo necessario per il funzionamento dell’apparecchio allacciato.
Quando viene eseguito un controllo, al termine delle operazioni, l’operatore deve redigere il rapporto di controllo e manutenzione allegato alla norma.
Scenario stagionale e considerazioni pratiche
Con l’arrivo dell’autunno e la necessità di accendere gli impianti di riscaldamento, è fondamentale assicurarsi che caminetti, stufe e canne fumarie siano in perfette condizioni. Una manutenzione insufficiente porta all'accumulo di fuliggine, che può ostruire il condotto, impedendo l’espulsione dei fumi e aumentando le temperature interne.
Un elemento importante da considerare è l'Attraversamento a Tetto STABILE MICROFIRE STOP. Questo innovativo passaggio a tetto è certificato G-ZERO, il che significa che può essere installato a contatto diretto con materiali combustibili, come il legno dei tetti. Grazie a questo sistema, è possibile beneficiare di un abbattimento delle temperature di oltre il 90%. In caso di incendio da fuliggine, con picchi che raggiungono i 1000°, la temperatura esterna a contatto con il materiale combustibile non supererebbe gli 80°.
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Riferimenti normativi e frequenza delle ispezioni
I riferimenti normativi esistenti non indicano la frequenza delle operazioni di ispezione e di manutenzione della canna fumaria (vedesi gli appositi riquadri dedicati alle norme UNI-CIG 7129/72 e 7129/01 - UNI 10640/10641/10845). In particolare, esaminando i giunti dall’interno, lo stato di integrità dell’acciaio e sopratutto la condizione degli elementi in prossimità dell’allacciamento e quindi dell’innesto del raccordo fumario, nel camino, si potrà stabilire la necessità di eventuali interventi. Cio’ può essere eseguito ancora con una videoispezione dalla copertura del fabbricato e con una prova di tenuta (rif. punto 6.3 della norma UNI 10845/00).
Inoltre, è d’obbligo verificare la funzionalità e l’idoneità (insieme dei requisiti di idoneità, tenuta e caratteristiche strutturali) dei sistemi fumari, nei casi di sostituzione di apparecchi a gas, modifiche ed ampliamenti dell’impianto, ecc. (rif. Le operazioni di manutenzione e controllo sono indicate dalla Norma UNI 10847).
La normativa UNI 10683 impone un sistema di evacuazione dei fumi che permetta un’adeguata dispersione dei prodotti della combustione nell’atmosfera. La recente normativa inoltre evidenzia che, dal 2013, la legge e i decreti collegano lo scarico dei fumi a tetto e le condizioni di installazione per apparecchi di combustione.
Integrazione di normative specifiche per tipologie di impianti
UNI 10683:2012 disciplina generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili solidi. La manutenzione dell’impianto di riscaldamento o dell’apparecchio deve essere eseguita con periodicità regolare e secondo il libretto di uso e manutenzione, nonché nel rispetto delle prescrizioni di legge e/o regolamenti locali. Al termine delle operazioni di controllo e/o manutenzione deve essere redatto un rapporto da rilasciare al proprietario, o chi per esso, che ne deve confermare per iscritto il ricevimento.
UNI 10847:2000 riguarda impianti fumari singoli per generatori alimentati con combustibili liquidi e solidi. UNI 10845:2000 si riferisce agli impianti a gas per uso domestico e ai sistemi per evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi alimentati a gas, con applicazioni generiche in mancanza di indicazioni specifiche sulla manutenzione.
UNI 7129-3:2008 e UNI 7129-4:2008 riguardano impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione. Inoltre, la legge 90/2013 impone lo scarico dei fumi a tetto per gli apparecchi di potenza fino a 35 kW, escludendo lo scarico a parete nella maggior parte dei casi per garantire una corretta dispersione.
Depositi di fuliggine e metodi di rimozione
I depositi catramosi (creosoto) o le croste dure non sono eliminabili con la sola raschiatura manuale, ma richiedono una pulizia motorizzata mediante sonde rotanti con catene in testa. Altri sistemi includono il lavaggio del camino con sostanze chimiche o, in casi estremi, la bruciatura controllata. Entrambi i sistemi devono essere eseguiti esclusivamente da personale qualificato e sempre dopo una preventiva analisi della resistenza dei materiali che compongono il camino.
Ambito pratico: aria comburente e impianti meccanici
Assicurare sempre un sufficiente apporto di aria comburente, possibilmente attraverso canali di ventilazione che prelevano direttamente dall’esterno. L’eccessiva strozzatura delle serrande per l’aria comburente provoca una cattiva combustione con aumento dell’inquinamento atmosferico e notevole riduzione del rendimento. Una precoce chiusura dell’aria comburente provoca la formazione di creosoto con aumento del pericolo di incendi e piccole esplosioni nella canna fumaria, fino alla completa distruzione dell’impianto.
L’uso di impianti meccanici di ventilazione non deve condizionare negativamente l’apporto di aria comburente.

Il recente Decreto Legislativo 4 luglio 2014 n. 102 ha ridisegnato le regole per lo scarico a parete dei generatori di calore a gas e prevede condizioni per quando è consentito lo scarico a parete o a tetto, con particolare attenzione ai requisiti di efficienza e dispersione.
2 ° Aspetti normativi di manutenzione e sicurezza canne fumarie
Conclusioni operative e strumenti utili
La normativa UNI 10683 e le UNI correlate guidano la dimensione, l’installazione e la manutenzione delle canne fumarie per impianti domestici, con particolare attenzione allo scarico dei fumi, ai controlli periodici e al rilascio del rapporto di controllo e manutenzione al proprietario. Per chi gestisce camini e impianti domestici, è fondamentale prevedere ispezioni periodiche, verificando integrità strutturale, giunti, raccordi e la condizione esterna dell’involucro, nonché l’efficienza del tiraggio e della depressione in prossimità del comignolo.
In caso di anomalie, è necessario intervenire con procedure di manutenzione ordinaria o straordinaria, redigendo sempre il rapporto finale. L’attraversamento a tetto STABILE MICROFIRE STOP rappresenta una soluzione innovativa con notevole abbattimento termico, utile per migliorare la sicurezza e l’efficienza degli impianti in contesti abitativi.