Casche di accumulo idraulica Montana: vasche prefabbricate monoblocco per la gestione delle acque meteoriche

Per tutti i paesi industrialmente avanzati, la salvaguardia dell’ambiente è un’esigenza che richiede la ricerca di soluzioni ai molteplici problemi derivanti dall’inquinamento.

L’inquinamento, provocato dal dilavamento delle superfici impermeabilizzate a seguito di un evento meteorico è legato ai materiali stoccati sui piazzali ed ai mezzi in transito nell’area stessa.

La normativa di riferimento, considera “inquinate” le acque che definisce di prima pioggia, ovvero quelle relative alla prima frazione dell’evento meteorico, in quanto in grado di dilavare la maggior parte di residuo inquinanto presente sulla superficie.

La norma definisce come volume di prima pioggia, il volume corrispondente ai primi 5 mm. d’acqua distribuiti uniformemente sulla superficie nei primi 15 minuti dell’evento meteorico.

La normativa di riferimento, stabilisce inoltre che per prevenire rischi di tipo idraulico e ambientale l’acqua definita di prima pioggia, venga raccolta in apposite vasche per inviarla allo scarico successivamente all’evento meteorologico e comunque non prima di essere stata opportunamente trattata.

EDILCEEM s.r.l. ha messo a punto un programma per la produzione di vasche prefabbricate monoblocco a sezione rettangolare in calcestruzzo armato vibrato, che trova impiego specifico nel trattamento delle acque meteoriche ed in particolare nella realizzazione di vasche di accumulo prima pioggia, impianti prima pioggia in accumulo, impianti prima pioggia in continuo, dissabbiatori e disoleatori.

Normativa di riferimento e specifiche tecniche

Normativa di riferimento: Legge n. 1086 del 05.11.1971; D.M. 17.01.2018; DPR 10.09.1990 N. 285:circolare del Ministero della Sanità 24.06.1993 n.

Realizzate con struttura monoblocco con calcestruzzo classe di resistenza C35/45 confezionato con cemento ARS (alta resistenza ai solfati), classi di esposizione XC4 (resistente alla corrosione da carbonatazione), XS3/XD3 (resistente alla corrosione da cloruri), XF3 (resistente alla corrosione da gelo/disgelo), XA2 (resistente alla corrosione da attacco chimico), le vasche prefabbricate in cemento garantiscono impermeabilità e assoluta tenuta idraulica.

Su richiesta è possibile utilizzare calcestruzzo con classe di resistenza C40/50 - C45/55 - C50/60. Nuove linee di prodotto prevedono per le vasche di stoccaggio, l’utilizzo di calcestruzzi di nuova generazione quale calcestruzzo fibrorinforzato SFRC e/o calcestruzzo autocompattante SCC in grado assicurare una maggior durabilità, incremento della duttilità, incremento della resistenza meccanica a trazione ed a flessione, maggior resistenza chimica, riduzione se non assenza di cavillature, maggior impermeabilità e maggior resistenza al fuoco. Trattamenti protettivi potranno essere realizzati su richiesta.

Per ogni vasca prefabbricata sono disponibile diverse tipologie di piastre di copertura in relazione alle diverse condizioni di esercizio. Si prevedono infattti piastre di copertura per carichi pedonabili, carrabili pesanti o carrabili di prima categoria.

VMR 190.120 H. VMR 190.220 H. VMR 190.270 H. VMR 190.320 H. VMR 190.370 H. VMR 190.420 H. VMR 190.470 H. VMR 190.520 H. VMR 190.590 H. VMR 190.650 H.

L’acqua raccolta dalle superfici impermeabili (strade, piazzali, parcheggi, coperture in genere, ecc.) è convogliata all’interno del serbatoio mediante la tubazione di ingresso e viene scaricata nel corpo recettore mediante la connessione di uscita calibrata posta nella parte inferiore del serbatoio.

Vasca in polietilene lineare atossico ad alta densità. Guarnizioni in NBR. All’interno della vasca si può accumulare materiale solido (foglie, pietrisco, ramoscelli, terriccio, ecc.) trasportato dalla pioggia durante il dilavamento delle superfici su cui cade. Il materiale che si accumula sul fondo, oltre a ridurre il volume utile della vasca, potrebbe compromettere il funzionamento dell’uscita del sistema. La frequenza delle ispezioni dipende dal contesto in cui è installato l’impianto. Pertanto, si consiglia nei primi mesi una frequenza di ispezioni tale da individuare la cadenza di ispezione corretta.

La gestione delle acque piovane sta diventando sempre di più l’argomento principe delle politiche ambientali e di sicurezza urbana, questo perché la cementificazione selvaggia, che ha interessato le nostre città negli ultimi decenni, insieme all’intensificarsi di eventi meteorologici straordinari causati dai cambiamenti climatici in atto, hanno reso necessario un approccio innovativo legato alle tematiche relative al controllo e al governo delle acque di pioggia in ambito urbano.

In parole più semplici, quando piove su una superficie drenante (aree verdi, ecc…), una certa quantità di acqua viene assorbita, mentre un’altra parte, superiore alla capacità di assorbimento del terreno, scorre via formando una portata che viene convogliata in un corso idrico o in una rete urbana di acque bianche. Per evitare quindi che queste portate in eccesso mettano in crisi anche i collettori, si prevedono dei sistemi completi di laminazione che permettono la gestione delle acque meteoriche distribuendole in modo controllato.

I sistemi di laminazione sono composti da un serbatoio da interro (in versione monoblocco o modulare) che funge sia da stoccaggio temporaneo che da regolatore della portata di pioggia. L’acqua piovana è immessa nel serbatoio grazie a una tubazione di ingresso (in PVC o PE) ed è scaricata verso il corpo recettore attraverso una tubazione di uscita posta sul fondo del serbatoio. Il diametro di quest’ultima assicura che la portata massima di scarico sia sempre inferiore a quella che può ricevere il corpo recettore. L’acqua piovana è convogliata nel serbatoio grazie a una tubazione di ingresso (in PVC o PE) ed è scaricata verso il corpo recettore con un’elettropompa sommersa; la portata di scarico della pompa è regolabile mediante una valvola manuale posizionata sulla tubazione di mandata della stessa.

vasche prefabbricate per gestione acque piovane

Funzionamento e applicazioni

Il sistema di laminazione permette la raccolta e la gestione controllata dell’acqua piovana, riducendo l’impatto di eventi meteorologici estremi sulle reti di drenaggio urbane e sui corsi d’acqua superficiali.

Le vasche di accumulo prima pioggia trovano impiego specifico nel trattamento delle acque meteoriche e in particolare nella realizzazione di vasche di accumulo prima pioggia, impianti prima pioggia in accumulo, impianti prima pioggia in continuo, dissabbiatori e disoleatori.

Cantiere dell’installazione del sistema RAUSIKKO per la laminazione dell’acqua piovana

La scelta di calcestruzzi avanzati e trattamenti protettivi consente una maggiore durabilità, resistenza agli agenti chimici e all’usura legata ai cicli gelo/disgelo, con una minore incidenza di cavillature e una migliore impermeabilità.

La normativa, le verifiche e la manutenzione periodica sono elementi chiave per garantire l’efficacia operativa nel lungo periodo, accompagnati da ispezioni regolari per definire la cadenza ottimale di controllo.

Tipo di vasca Classe di resistenza Copertura Uso
VMR 190.120 H C35/45 Pedonabile Stoccaggio prima pioggia
VMR 190.220 H C35/45 Carrabile pesante Stoccaggio prima pioggia
VMR 190.270 H C40/50 Carrabile di prima categoria Stoccaggio prima pioggia

In sintesi, le vasche di accumulo prima pioggia offrono una soluzione efficace per il trattamento e la gestione delle acque meteoriche in contesti urbani, garantendo impermeabilità, tenuta idraulica e durabilità nel tempo.

tags: #casche #di #accumulo #idraulica #montana