La centralina di un termocamino è un elemento fondamentale per permettere agli utenti di gestire i loro termocamini in piena sicurezza e sfruttandone tutte le potenzialità. Spesso definita anche come un termostato per termocamino evoluto, la centralina svolge funzioni cruciali nel controllo del sistema di riscaldamento.
Ruolo e funzionamento della centralina
Il corretto funzionamento dei meccanismi della termocucina a pellet è gestito da una centralina elettronica che regola i tempi e le azioni dei singoli componenti. La centralina per termocamino Vulcano integra diverse funzionalità essenziali per un funzionamento ottimale e sicuro. È fornita con i termocamini della versione 2. Viene data in dotazione ai termocamini della versione 3.
La forma e l’ingombro delle tre centraline sono le stesse. Invece, cambiano la quantità di blocchi che contengono e quindi la quantità di funzioni che svolgono. Non tutte le funzioni hanno bisogno di essere visualizzate e pertanto sono stati creati blocchi visibili e blocchi invisibili. Inoltre, per evitare manomissioni ed errate regolazioni, le temperature di intervento vengono tarate in fabbrica e rese immodificabili.
Componenti termici della termocucina e trasferimento del calore
Le termocucine hanno al loro interno, posizionato intorno alla camera di combustione ed ai passaggi fumi, uno “scambiatore di calore” che permette al fluido termovettore (acqua) di circolare e trasferire al di fuori dell’apparecchio il calore generato. L’irraggiamento di calore che viene emanato da un apparecchio si trasmette in maniera diretta ed è quello che noi percepiamo con un maggior senso di benessere. La parte superiore della termocucina a pellet è generalmente costituita da un piano cottura detto anche “piastra radiante”. La maggioranza delle termocucine a pellet sono dotate anche di un forno di cottura.
La termocucina a legna consente non solo di cucinare ma anche di riscaldare la casa e produrre acqua calda grazie alla combustione della legna. Ed è proprio la produzione di acqua calda a differenziare la termocucina dalla cucina a legna. Così come la termostufa dalla stufa e il termocamino dal camino. La possibilità di produrre acqua calda destinata all’impianto di riscaldamento e da qui al circuito sanitario, rende la termocucina a legna una cucina speciale.
Funzioni pratiche e controllo delle zone
Cucina, riscalda e produci acqua calda con la termocucina a legna. La termocucina a legna ti permette di soddisfare queste 3 esigenze: Cucinare, Riscaldare, Produrre acqua calda sanitaria.
Con una centralina Sentio è possibile comandare un massimo di 8 zone termiche (se ogni zona comanda un massimo di due circuiti/testine oppure si utilizzano dei relè di scambio esterni). È possibile arrivare a 16 zone termiche con un opportuno modulo di espansione. Ogni zona termica - ogni sonda ambiente - può controllare anche tutte le 8 uscite della centralina, per un numero massimo di testine pari a 16, 2 per uscita. Per comandare un numero di testine pari a 3 o superiore per zona, è necessario suddividerle in più uscite o eventualmente, per comandarle su un’unica uscita, interporre un relè di scambio per corrente continua a 24V.
Caratteristiche hardware e collegamenti tipici
La componente più importante della centralina è l’Unità di Controllo Centrale che permette di controllare, monitorare e regolare la temperatura del pavimento per garantire comfort abitativo. La parte destra della centralina è la sezione a 230V. Include alimentazione, due uscite pompe, due contatti puliti (morsetti arancioni) con protezione fino a 230V. La parte sinistra della centralina è la sezione a 24V. Include cinque ingressi sonde di temperatura, due uscite per valvole miscelatrici 24V, due ingressi digitali, la linea bus a 4 fili, una uscita analogica 0-10, una uscita PWM, otto morsetti per testine elettrotermiche 24V (morsetti verdi) con alimentazione DC 24V. Le uscite/protezioni 24V sono identificate da morsetti verdi, mentre quelle 230V sono identificate da morsetti arancioni, sia sulla centralina che sui moduli di espansione.
Le testine elettrotermiche da utilizzare con il sistema Sentio sono testine 24V. Ogni uscita sostiene fino a due testine. Per controllare dei deumidificatori (fino a 4), è necessario aggiungere un opportuno modulo di espansione.
Installazione: passi principali
- Monta la Centralina con le viti incluse e la livella incorporata.
- Collega le sonde di temperatura di ingresso e di uscita.
- Per un sistema cablato, collega la connessione BUS.
- Collega il consenso della caldaia.
- Collega la pompa di circolazione.
- Collega le testine elettrotermiche.
- Riattacca la parte anteriore.
- Collega il Display e i cavi internet.
- Collega all’alimentazione.
- Registra la sonda ambientale selezionando l’output con le frecce.
- Collega la sonda cablata all’Unità di Controllo Centrale connettendo il sistema BUS.
- Collega la sonda ambiente wireless all’Unità di controllo centrale inserendo le batterie AA standard.
- Registra la sonda ambiente in una stanza tramite il touch screen LCD.
- Quando la sonda ambiente è registrata, la spia LED sull’Unità lampeggia in rosso finché non viene stabilita la connessione. (Ripeti il procedimento fino a quando le sonde ambiente di tutte le stanze sono registrate).
L’unità centrale di controllo ora è installata! Con l’aiuto del nostro reparto tecnico abbiamo raccolto una serie di informazioni e consigli utili per tutti gli installatori per garantire un’installazione a regola d’arte. La centralina è dotata di una piccola livella per poter essere fissata in orizzontale in installazioni da pannello. I morsetti, a seconda della funzione, hanno un colore diverso.
Problemi comuni, diagnostica e manutenzione
Se non funziona la sonda suona in continuazione l'allarme e sul display appare un codice errore. Se la termostufa funziona tante ore al giorno si ha meno bisogno di immagazzinare calore quindi il puffer può essere più piccolo. Se invece la termostufa viene accesa poche ore al giorno ad alta potenza si ha bisogno di accumulare molto calore e quindi si devono avere tanti litri di puffer.
Hai bisogno di altre informazioni? Appena trovo un professionista anche per la manutenzione mi farò fare un corso completo ma al momento ho problemi a mantenere la temperatura dei termosifoni che si accendono pochi minuti e poi si spengono. Spiega nel migliore dei modi com'è costituito l'impianto.. hai verificato se la sonda che rileva la T della stufa sia cotta..? altrimenti è cotta (guasta) la centralina stessa.. se ne hai una sonda di riserva prova a sostituirla, altrimenti pazienza..
Non c'è un gran che da impostare.. fai attenzione che il parametro "02" deve essere superiore a "01" .. quando fai questo se noti che le temperature dei 2 dati sono inverse vuol dire che la centralina per "01" è la partenza e "02" lo stop. Come detto.. la temp minima che segna dovrebbe essere sempre di 2 cifre.. la centralina è in tilt.. mentre segna 6° e va in allarme..
Comandi direttamente il circolatore con il termostato? Sei sicuro che il contatto abbia la portata sufficiente? Naturalmente non farò la prova ora con questo caldo. Prova a legare la sonda su di un'astina di ferro per migliorare i contatto con il calore.
Non importa sia della stessa marca.. io ora ho la micromav ed è tale e quale alla tua, con gli stessi collegamenti (pompa e sonda ntc) che controlla il termocamino a legna. Anche se sicuramente il circolatore funziona lo stesso, io non mi fiderei e la sostituirei prima che succedano altri danni.. come ti avevo detto anche io in 10 anni ne ho cambiato 2 di centraline come quella.. non rischiare oltre.
Scelte progettuali e accumulo termico
Penso che si faccia sempre un po' di confusione per quanto riguarda il puffer, perché deve essere considerato solo come un accumulatore di calore (alla pari delle batterie di un impianto ad isola nel fotovoltaico) quindi più grande vuol dire avere più autonomia (senza esagerare ovviamente). L'idea era di scaldare l'acs in estate con la corrente(ho il fotovoltaico che già da qualche mese produce molto di più di quanto consumo), mentre in inverno quando accenderò la termocucina a legna attraverso appunto la serpentina che passa dentro il boiler.
Più avanti mi piacerebbe automatizzare un pò il tutto, per esempio conto di mettere un timer x l'accensione elettrica del boiler x esempio dalle 9,30 alle 11,30 oppure qualche ora nel primo pomeriggio quando i consumi sono minimi. Non ho preso un puffer con acs a causa della distanza dai collettori(e quindi risparmio di installazzione) e a causa del surplus di produzione elettrica, che onestamente mi scoccia vendere ma preferisco consumare.

Uso e comfort in cucina
La termocucina a legna consente di cucinare piatti squisiti…come una volta. Questa soluzione conferisce sapori unici che solo il legno è in grado di donare ai cibi. La cottura avviene, infatti, attraverso una piastra radiante collocata nella parte superiore dell’impianto ma esiste anche la possibilità di montare cerchi in ghisa.
Termocucina a Legna
| Argomento | Indicazione |
|---|---|
| Funzione centrale | Regolare tempi e azioni dei componenti |
| Scambiatore | Permette al fluido termovettore (acqua) di circolare |
| Tipi di uscita | 24V (morsetti verdi) e 230V (morsetti arancioni) |
| Zone gestibili (Sentio) | Fino a 8 zone, espandibile fino a 16 |
| Puffer | Più grande significa più autonomia; dimensionamento in base all'uso |
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