Per impostare il cronotermostato di un ambiente per avere un ambiente caldo evitando sprechi di energia, è utile conoscere le basi della gestione delle temperature e delle funzioni disponibili.
La temperatura T1 serve per fornire la temperatura antigelo a questo dispositivo. La temperatura T2 è la temperatura intermedia tra la temperatura più bassa e quella desiderata (la temperatura T3). La temperatura T3 è la temperatura desiderata; come accennato nella premessa di questo articolo, per evitare sprechi è bene tenere la temperatura di casa sui 20°, ma per l'impostazione di questo parametro è buona norma tenere conto della posizione del cronotermostato.
La scelta varia in base alle esigenze, allo stile di vita e al tipo di ambiente che il cronotermostato deve riscaldare. Da quando si accende il riscaldamento, in autunno, fino alla data di spegnimento in primavera, la parola d’ordine è: non sprecare. Il riscaldamento comporta un costo, certamente, ma ci sono degli strumenti tecnologici che possono contribuire a ridurlo, a tutto beneficio del benessere.
Permettono, e questo appare ormai scontato, di registrare programmi giornalieri o settimanali per la partenza e lo spegnimento del riscaldamento per adeguarsi alle esigenze della famiglia. In particolare, i modelli wi-fi sono ad oggi particolarmente apprezzati per la loro funzionalità di controllo attraverso app che le stesse ditte produttrici mettono a disposizione dei clienti per consentire loro, dopo averle scaricate sullo smartphone, di gestire l’impianto di riscaldamento di casa anche dal cellulare - ovunque sia - connesso ad internet.
Programmare, seguendo le istruzioni del manuale, gli orari della settimana. Ad esempio, se dal lunedì al venerdì la famiglia è al lavoro e a scuola e rientra alle 18, meglio impostare una temperatura più bassa la mattina e accendere il riscaldamento verso le 16.30 in modo da trovare la casa accogliente al rientro, per tutta la sera.
Se si ha la VMC, impostare anche il grado di umidità desiderato che solitamente è il 40-45%. Impostate correttamente queste funzionalità del termostato, si può eventualmente fare anche qualche verifica tecnica dell’impianto.
Come vedi, il risparmio è generato da molte componenti: in questa guida ne parliamo in modo approfondito.

Per impostare il termostato su off per un giorno, seleziona la modalità manuale o spegnimento temporizzato e conferma il periodo di spegnimento di 24 ore. Se desideri un controllo semplice, la modalità off per un giorno è utile per periodi di assenza prolungata o durante lavori in casa. Durante il giorno di spegnimento, la casa può raffreddarsi naturalmente, ma è possibile interrompere lo spegnimento temporaneo se le condizioni cambiano. Dopo la giornata di off, riaccendi seguendo il programma quotidiano o settimanale per tornare al clima confortevole senza sprechi.
Cronotermostato Avidsen: come accendere e spegnere manualmente i termosifoni
Inserisci le istruzioni per verificare che la temperatura antigelo resti adeguata durante lo spegnimento, soprattutto se la casa resta vuota per lunghi periodi. In presenza di VMC, controllare anche l’umidità per evitare muffe o disagio termico al rientro. Se il termostato dispone di log di consumo, consulta le statistiche per riconoscere eventuali sprechi residui e ottimizzare gli orari di accensione.
Da quando si accende il riscaldamento, in autunno, fino alla data di spegnimento in primavera, la parola d’ordine è: non sprecare. Programmare correttamente le funzioni di risparmio energetico è fondamentale per bilanciare conforto e costi. Con l’impiego di termostati wi-fi è possibile controllare l’impianto anche da remoto, facilitando interventi tempestivi in caso di drastiche variazioni climatiche o assenze prolungate.