Come sanificare i climatizzatori di casa: procedure, norme e buone pratiche

Ma quali sono le procedure corrette per sanificare gli impianti di climatizzazione? Cerchiamo allora di capire come sanificare un impianto di aria condizionata prendendo in considerazione tutti i riferimenti operativi e di legge in materia.

La maggiore efficienza energetica e un funzionamento duraturo dell’apparecchio di condizionamento sono sicuramente aspetti importanti. L’80%-90% della vita di ogni individuo è trascorsa all’interno, tra le mura di casa o negli ambienti di lavoro.

Condizione questa che può generare malesseri, allergie, irritazioni e infezioni alle vie respiratorie. Ma cosa dice la legge a proposito della sanificazione dei climatizzatori? L’importanza di respirare aria pulita all’interno di un luogo chiuso è un diritto essenziale.

Riferimenti normativi importanti per gli impianti di climatizzazione

Per gli edifici privati, i riferimenti normativi sono il D.M. 10 Febbraio 2014, che sancisce l’obbligo ad avere un libretto di impianto termico per ogni impianto di climatizzazione, nuova o esistente, e il D.P.R. La Legge n.82/1994 e il D.M. n.274/1997 sono due ulteriori tasselli alla normativa sulla sanificazione degli impianti aeraulici.

L ISS ha pubblicato il Rapporto ISS Covid-19 n. 5/2020 Rev. Dunque, la sanificazione condizionatori per il Covid come ed ogni quanto si fa? Il rapporto ha subito nel corso dei mesi ulteriori aggiornamenti, riportati nei Rapporti ISS n. 11 e 12 del 2021. Ogni parte di un impianto può diventare ricettacolo di sporco, polvere, batteri, muffe e altri microrganismi patogeni. Tali ispezioni rappresentano vere e proprie valutazioni del rischio (come da Accordo Stato Regioni del 2013).

Perché rischiare di respirare un’aria insalubre con un’alta concentrazione di virus, batteri e altri contaminanti nocivi? Problema Legionella? Elabora DVR, gestisci le analisi e organizza le manutenzioni in un posto unico. Con il caldo alle porte e l’addio alla stagione fredda il climatizzatore si riprende la scena: l’alleato perfetto di estati sempre più torride torna a essere il protagonista assoluto delle case degli italiani.

Importanza della pulizia e della sanificazione

E con esso anche una pratica che in molti sottovalutano: la pulizia del condizionatore. Fare una corretta manutenzione ad apparecchi che sono rimasti fermi per almeno 8 mesi, è infatti di vitale importanza se vogliamo continuare a vivere in un ambiente sicuro e salubre e migliorare la qualità dell’aria. Al suo interno si accumulano infatti polvere (soprattutto durante il periodo di inattività), batteri e pollini, accenderlo senza pulirlo significa mettere a rischio la salute delle persone che respirerebbero getti d’aria carichi di polveri e batteri pericolosi.

Sanificazione del condizionatore: come farla nel modo giusto

Ma come pulire il condizionatore nel modo corretto? Prima di iniziare è necessario accertarsi che l’apparecchio non sia in funzione. Una volta messo in sicurezza, non resta che procedere alla sanificazione di tutte le sue componenti. Ecco cosa fare e quali pulire.

  • Togliere il coperchio esterno dello split così da poter rimuovere con l’aiuto di un comune aspirapolvere l’eventuale polvere residua. Per una pulizia più profonda, meglio munirsi di un panno, umido o asciutto, da passare in un secondo momento per eliminare lo sporco più resistente.
  • Rimuovere i filtri, ovvero la parte che accumula più batteri in assoluto. Come pulire il filtro del condizionatore: dopo averli estratti facendo attenzione a non danneggiarli, spolverare e lavare con acqua tiepida sgrassandoli con l’aiuto di prodotti adatti. Prima di rimontarli farli asciugare, meglio se all’aria aperta ma evitando l’esposizione diretta al sole.
  • Per una pulizia profonda e completa pulire anche le bocchette di emissione dell’aria e le canalizzazioni, con un panno asciutto o umido.

Pulizia delle unità: interna ed esterna

Per una pulizia mirata occorre anche la pulizia dell’unità esterna, quella che contiene il compressore e che si trova al di fuori dell’abitazione. Risciacquare accuratamente con acqua.

La sanificazione dell’impianto può avvenire con l’uso di prodotti naturali come l’aceto bianco o il tea tree oil, che disinfettano e deodorano rispettando l'ambiente. Oppure si può optare per specifici prodotti per la pulizia del climatizzatore, ad esempio spray igienizzanti a base di alcool per disinfettare i filtri, sgrassatori per eliminare l’umto e le incrostazioni, germicidi per le parti interne.

Quando e quanto spesso pulire

La sanificazione del condizionatore permette di purificare l’aria riducendo la presenza di polveri, batteri, allergeni e altri agenti inquinanti spesso alla base di problemi respiratori. La frequenza dipende dall’uso: se si usa principalmente in estate, è consigliabile pulire almeno due volte l’anno (prima della stagione estiva e a fine stagione). Se lo si usa anche in inverno, è meglio pulire i filtri più frequentemente, minimo ogni tre mesi.

Vantaggi e considerazioni economiche

Un condizionatore pulito garantisce una migliore qualità dell’aria, funzionerà meglio e impiegherà meno energia quando sarà in funzione. La manutenzione regolare ha anche impatti economici: una corretta pulizia riduce consumi e usura, con benefici sulla bolletta. Inoltre, la scelta di un fornitore di energia conveniente può essere un ulteriore alleato del risparmio, preferibilmente con offerte green e servizi digitali.

In particolare, l’offerta Luce di fornitori che promuovono energia rinnovabile e gestione online delle bollette facilita l’uso consapevole dell’impianto. Considerazioni pratiche includono la possibilità di utilizzare climatizzatori smart ed eco-friendly per ridurre l’impatto ambientale e i costi energetici.

Operazioni e strumenti utili

La pulizia esterna va effettuata dopo aver staccato la corrente e rimosso detriti potenzialmente dannosi. Ogni manuale riporta istruzioni specifiche e la sanificazione professionale è consigliata almeno una volta l’anno. Kit comuni includono igienizzanti e detergenti specifici per filtri, pacchi alettati e tubazioni di scarico.

Alcuni marchi offrono soluzioni pronte all’uso per la sanificazione: pastiglie igienizzanti per condensa, spray igienizzanti, spazzole e kit di pulizia per unità interna ed esterna. È consigliabile affidarsi a professionisti per una pulizia approfondita se non si è sicuri delle procedure adeguate.

Conclusioni operative

La sanificazione è una procedura importante per mantenere elevata l’efficienza del climatizzatore e l’ambiente salubre. Grazie a essa si purifica l’aria interna e si evita il rischio di diffondere sostanze nocive. L’intervento periodico è anche obbligatorio secondo norme e linee guida per luoghi pubblici e di lavoro, oltre che parte del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro.

La prima cosa da fare è staccare la corrente, poi smontare i filtri, aspirare la polvere, lavarli con acqua fredda e farli asciugare all’aria aperta, al riparo dal sole. Subito dopo occorre occuparsi della pulizia della parte interna, dove si depositano polveri, allergeni e possibili muffe, e della parte sottostante da cui esce l’aria. Infine, attendere il tempo di azione indicato sulla confezione dell’igienizzante e far ripartire il condizionatore.

Una sanificazione eseguita da un professionista può comportare costi variabili in relazione al tipo di impianto (mono, dual o multi split). Tuttavia, è un investimento fondamentale per la salute e per evitare consumi eccessivi. Inoltre, è utile pulire anche tutto il rivestimento in plastica smontando le parti rimovibili per una sanificazione completa.

schema dei componenti di un climatizzatore

Guida alla Pulizia dei Condizionatori | da Principiante a Professionista

In conclusione, mantenere il climatizzatore pulito e sanificato è una pratica essenziale per la qualità dell’aria interna, la salute degli occupanti e l’efficienza energetica dell’impianto.

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