La protagonista del racconto è Edwige Fenech, tra protagoniste di cinema italiano e binari di un periodo storico in cui il confine tra sensualità, coraggio e verità veniva esplorato con coraggio. Nel frattempo, le notizie televisive e i commenti su eventi e programmi animano il palinsesto e alimentano discussioni sul mondo dello spettacolo.
Racconto delle dichiarazioni e dei ricordi di Edwige Fenech
«Non rinnego nulla, nemmeno le ferite. Mi hanno resa più forte, più consapevole. A Francesca Fialdini, Edwige Fenech non ha parlato solo di molestie. Ha raccontato anche come, Ballando con le Stelle, le abbia fatto riscoprire l'amore per la danza. Oggi prende lezione due volte alla settimana, per sentirsi libera e viva. Quando ballo, torno ragazza, ma con la serenità che solo l’età ti dà» ha confessato.
«Proprio su questo argomento la Fenech ha quindi proseguito con un’importante rivelazione: "A me è successo più volte di essere molestata da chi aveva il potere di farmi lavorare e non ho denunciato"».
Durante l’intervista, la Fenech ha parlato della sua carriera, degli esordi e dei film che l’hanno resa famosa. «Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip?», ha aggiunto con ironia, riferendosi ai periodi in cui la figura dell’attrice era oggetto di forte pubblicità e curiosità.
Approfondimenti su carriera e collaborazioni
«La grande attrice si è raccontata durante un’intervista parlando della lunga carriera e lasciandosi andare a un’importante confessione. Un’attrice dall’immensa carriera come Edwige Fenech ha sicuramente tantissimo da raccontare, ed è proprio ciò che ha fatto di recente tra le pagine del Corriere della Sera dove durante un’intervista si è lasciata andare a confessioni sul passato del tutto inaspettate. Parlando della grande carriera della Fenech impossibile non tornare ai film erotici che l’hanno resa famosa. La moglie vergine e Giovannona Coscialunga sono solo due dei tanti titoli che l’hanno vista protagonista all’inizio della sua carriera».
«Preferivo le docce alle scene d'amore, ma non rinnego niente: alcuni film cosiddetti erotici erano carini, ben fatti, con attori bravissimi».
All’epoca, la Fenech era considerata tra le donne più belle e per questo era molto corteggiata. Tra i grandi amori ricordiamo Luciano Martino, Luca Cordero di Montezemolo e Fabio Testi. Alcuni corteggiatori hanno tentato di conquistarla in ogni modo, arrivando anche a regalare auto lussuose, a riempirle casa di rose antiche e a mandarle elicotteri che lei rifiutava.
Nell’intervista la Fenech ha potuto anche parlare del movimento MeToo, dicendosi felice che finalmente esista dato che ai suoi tempi non c’era niente del genere e la parola di una donna non aveva praticamente valore. «A me è successo più volte di essere molestata da chi aveva il potere di farmi lavorare e non ho denunciato».
Interviste e nuovi progetti: la visione di Pupi Avati
«No, nel mio film non le faccio fare la doccia», afferma sornione Pupi Avati. Il regista ha spesso optato per scelte controcorrente, allargando la rosa di nomi e personaggi anche oltre i confini abituali del cinema italiano.
Avati ha raccontato come Edwige Fenech sia diventata l’attrice ideale per un ruolo chiave nel suo nuovo film, La quattordicesima domenica del tempo ordinario, dal 4 maggio nelle sale. «La chiamata di Pupi è stata una specie di miracolo, un sogno che si realizza. Non facevo più niente da sette anni - ricorda - da È arrivata la felicità di Riccardo Milani».
«Oltretutto me lo proponeva un maestro del cinema: un grande regalo. Appena ho finito la telefonata, ero talmente felice che ho cominciato a saltare in giro per casa».
Il film racconta una storia d’amore tra Marzio e Sandra, incarnati rispettivamente da Lodo Guenzi e Camilla Cirauli, con un’impronta fortemente autobiografica che riflette anche esperienze personali di Avati, legate alla Bologna postbellica e ai sogni di giovinezza di una coppia. «Ho pensato, chi era la più bella del cinema italiano negli anni ’80? Edwige, che bella lo è anche adesso».
Avati ha ricordato la sua carriera e l’importanza dei momenti condivisi sul set, tra aneddoti di amicizie e la forza di confrontarsi con temi autentici. «È bellissimo quando proponi un nome inconsueto. La proposta suscita sconcerto, come fosse una provocazione».
La Fenech ha raccontato come, al di là della scena, la sua vita privata abbia visto momenti di felicità e sfide, come la decisione di accettare ruoli che l’hanno portata a confrontarsi con temi complessi e provocatori. «La chiamata di Avati è stata un sogno che si realizza: una gioia incontenibile».
Implicazioni artistiche e autobiografiche
Il film contiene elementi autobiografici, come racconta Avati: «Il tempo ordinario è quello che segue la Quaresima e precede l’Avvento. Il tempo ordinario coincide con la primavera e l’estate, periodi in cui solitamente ci si sposa e anche io mi sono sposato, il 27 giugno del 1964». L’autore riflette sul destino comune di tutti i sogni, tra successi e fallimenti, e sulla percezione che si ha guardando indietro a ottant’anni.
«È un film con molti elementi autobiografici anche se, raccontando la mia vita, ho la presunzione di avere raccontato anche la vita degli altri». L’intervista mette in luce come la scelta di Edwige Fenech non sia stata solo una decisione professionale, ma anche un gesto di fiducia in una carriera che continua a evolversi.
Contesto mediatico e palinsesti recenti
Mercoledì 5 Agosto 2026: Oppenheimer ottiene 16,2% di share vs Teo e Zodì 13,3%, e Chicago P.D. conferma una presenza rilevante. Le notizie TV includono anche un’intervista al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, mentre l’attenzione si sposta su programmi come La puntata di stasera intitolata "La doppia verità".
Martedì 4 Agosto 2026 Iris in prima serata al 4% con L'Odissea, e il totale audience della serata conferma l’interesse del pubblico per contenuti classici e di intrattenimento. A quasi un mese dalla prima puntata, torna su Rete 4 il programma di Roberto Giacobbo. Radio Estate torna stasera su Italia 1.
La cronaca di backstage e backstage rumors completa il quadro, mostrando come i contributi di personaggi noti si intrecciano con i temi sociali e i cambiamenti nel panorama televisivo italiano.
- Intervista integrale a Edwige Fenech: temi di carriera, MeToo, e vita privata.
- Approfondimenti sul coming film di Pupi Avati con Edwige Fenech.
- Analisi dei palinsesti TV del periodo estivo 2026 in Italia.

Lino Banfi: "Non è stato facile resistere a Edwige Fenech" - Ciao Maschio 02/11/2024
Nel cast della pellicola anche Gabriele Lavia e Lodo Guenzi. Quando Pupi Avati ha chiamato per proporre un ruolo, Fenech ha risposto subito con entusiasmo. «Oltretutto mi proponeva un maestro del cinema: un grande regalo».
Il film racconta una storia d’amore e di sogni giovanili ambientata in Bologna e contenuta in un contesto di ricordi e riflessioni sul tempo che passa. Il racconto di Avati intreccia vita personale e finzione cinematografica, offrendo al pubblico un ritratto intimo di una delle icone del cinema italiano.