Il termostato è un componente chiave dell’impianto di raffreddamento dei veicoli. Il termostato auto classico è costituito da un elemento di espansione - bulbo in cera - che si allunga o si contrae a seconda della temperatura. A temperatura ambiente il termostato è chiuso, ma all’aumentare della temperatura del motore la parte in cera si allunga lasciando passare l’acqua nel radiatore per raffreddarsi prima di rientrare nel circuito di raffreddamento motore. Vi sono anche termostati controllati elettronicamente che aprono e chiudono la valvola attraverso attuatori elettrici. Il termostato regola un doppio circuito di raffreddamento: uno più piccolo che lambisce il blocco motore e i suoi componenti (permettendo al motore di raggiungere più rapidamente la temperatura di esercizio ottimale), e uno più grande a cui è collegato il radiatore. Sia il termostato classico che quello controllato elettronicamente sono dotati di una piastra a molla che, aprendendosi e chiudendosi, regolano il flusso del liquido tra il circuito piccolo di raffreddamento e il circuito grande di raffreddamento.
E se il termostato è rotto, bloccato, o non funziona correttamente? Vediamo insieme quali sono i sintomi di un termostato auto rotto e quali problemi possono verificarsi. L’elemento “critico” del termostato è generalmente la valvola termostatica, che regola il flusso di liquido di raffreddamento: questa valvola può infatti bloccarsi in posizione aperta o chiusa. Se rimane aperta si ha una portata eccessiva di liquido nel circuito di raffreddamento, che non permetterà al motore di riscaldarsi adeguatamente. Il motore non lavorerà quindi alla temperatura ottimale, e ciò può tradursi in un aumento dei consumi di carburante. Potrebbe inoltre verificarsi anche una perdita di liquido dal termostato, dal momento che il liquido in circolazione è eccessivo e potrebbe fuoriuscire all’esterno. Viceversa, quando la valvola rimane bloccata in posizione chiusa si blocca anche la circolazione del liquido di raffreddamento: la conseguenza è il surriscaldamento del motore, con l’accensione della spia della temperatura e l’attivazione continua della ventola di raffreddamento.
Il guasto al termostato auto si verifica soprattutto quando le temperature esterne sono più alte, quindi durante la stagione estiva. Quando il liquido di raffreddamento diventa troppo caldo scatta la valvola di scarico della pressione, solitamente situata nel coperchio del vaso di espansione o sopra il radiatore. È a questo punto che la spia della temperatura dell’acqua diventa rossa e il veicolo si arresta, mentre la ventola è costantemente in funzione. L’elevato surriscaldamento - dovuto al fatto che il liquido refrigerante non raggiunge il motore - potrebbe bruciare la guarnizione di testa e altri componenti a ridosso del motore. Se invece il termostato si blocca facendo circolare in continuazione il liquido di raffreddamento, il motore lavora a freddo provocando una maggiore usura delle componenti meccaniche.
I problemi al termostato potrebbero essere causati da un pistone bloccato, ma anche dalla corrosione o da un corpo estraneo che lo blocca in posizione aperta impedendogli di chiudersi quando la temperatura è bassa. Il guasto al termostato potrebbe essere talvolta causato dalla rottura dei supporti collocati sull’alloggiamento (nei casi in cui la piastra a molla del termostato è sostenuta anche dall’alloggiamento del termostato). Altra causa potrebbe essere una fuoriuscita della cera - l’elemento di espansione del termostato - dovuta all’usura della guarnizione che circonda la cera. Il termostato non può dunque espandersi e rimane chiuso. Il malfunzionamento del termostato non va assolutamente sottovalutato. Se infatti si continua a guidare con un termostato bloccato che chiude il circuito di raffreddamento il motore rischia infatti di surriscaldarsi. Il surriscaldamento del motore può provocare danni importanti, soprattutto nei motori più vecchi con le testate in alluminio, dove l’eccessivo calore bruciava le guarnizioni. I motori moderni sono in grado di resistere maggiormente al surriscaldamento, essendo il blocco e la testata realizzati con particolari leghe. Se il termostato si blocca invece in posizione aperta non si hanno gravi conseguenze immediate, ma nel lungo termine il funzionamento “a freddo” del motore rischia di usurare più velocemente i componenti meccanici. I consumi di carburante risultano inoltre più elevati, visto che il motore non lavora nella temperatura di esercizio ottimale. In questo caso la sonda lambda è portata a fornire una miscela troppo ricca, mettendo sotto sforzo il catalizzatore e il filtro antiparticolato, che rischia di intasarsi.
In tutti i casi, l’unica soluzione è la sostituzione del termostato guasto con il corretto ricambio aftermarket. Il meccanico provvede dunque all’installazione del nuovo termostato e alle necessarie verifiche, per essere certi che l’impianto di raffreddamento funzioni sempre correttamente e non si corra il rischio di ulteriori danni. Allora diciamo che sono quasi sicuro che sia il termostato. In inverno la macchina fatica a superare i 70° di temperatura acqua, se guido in tangenziale o statale ancora peggio, scende anche intorno ai 65°. Però, se guido in montagna e vado di prima, seconda e terza, la temperatura inizia a salire intorno ai 105°, e si accende a la ventola e finché non smetto di guidare salire non va mai sotto i 100° gradi. Tutto questo senza "tappare" le prese d'aria del radiatore. D’estate ho dovuto togliere i tappi al radiatore. Se guidata in modo costante la temperatura si tiene intorno agli 85/90 gradi. Se poco poco rimango imbottigliato nel traffico, ecco che nel giro di un paio di minuti si accende la ventola: temperatura a 105°. E non scende mai sotto i 100° finché non guido ad una velocità decente, ovvero quando l’aria soffia sul radiatore. Sulla base di questo io penso che il termostato si sia starato oppure che si apra e si chiuda a********* di cane.
In caso di dubbio, è consigliabile un consulto con il meccanico. Il termostato nel motore della tua auto è un componente piccolo ma cruciale che svolge un ruolo significativo nel mantenimento della temperatura operativa ottimale. Quando questo componente inizia a guastarsi, può portare al surriscaldamento del motore o a un funzionamento troppo freddo, il che può comportare prestazioni ridotte, aumento delle emissioni e persino potenziali danni al motore. In questo articolo, ti guideremo attraverso il processo di test e sostituzione di un termostato difettoso, assicurando che il tuo motore funzioni senza intoppi e in modo efficiente.
Fase pratica: test, rimozione e sostituzione
Fase 2: La sicurezza prima di tutto Lavora sempre sulla tua auto in un’area ben ventilata e, se necessario, usa rampe o cavalletti per sollevare il veicolo in sicurezza. Lascia raffreddare il motore prima di iniziare, poiché lavorare con il liquido refrigerante caldo può essere pericoloso.
Fase 3: Individua il termostato Il termostato si trova tipicamente all’estremità del motore del tubo superiore del radiatore, attaccato al motore. Consulta il manuale del proprietario della tua auto per la posizione esatta.
Fase 4: Scarica il liquido refrigerante Usando una vasca di scarico, scarica attentamente il liquido refrigerante dal radiatore. Assicurati di seguire le linee guida per lo smaltimento corretto del liquido refrigerante usato. Mentre l’acqua si riscalda, osservare il termostato. Dovrebbe iniziare ad aprirsi intorno alla temperatura specificata (solitamente indicata sul termostato). Se non si apre o si apre troppo presto, è difettoso e necessita di sostituzione.
Fase 8: Ricaricare il liquido refrigerante Segui il manuale della tua auto per ricaricare correttamente il sistema di raffreddamento con la miscela appropriata di liquido refrigerante e acqua. Assicurati di spurgare correttamente il sistema per rimuovere eventuali sacche d’aria. Seguendo questi passaggi, puoi testare e sostituire un termostato difettoso nel motore della tua auto, assicurandoti che funzioni alla temperatura ottimale.
La manutenzione regolare e la risoluzione di problemi come un termostato difettoso possono aiutare a prolungare la vita del tuo veicolo e a mantenerlo efficiente. Se non ti senti a tuo agio nell’eseguire questi passaggi da solo, è sempre meglio consultare un meccanico professionista per assicurarsi che il lavoro sia fatto correttamente. Il nostro team dedicato è qui per guidarti nella giusta direzione. Clicca qui sotto e facci sapere come possiamo aiutarti a trovare il prodotto ideale per le tue esigenze.
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Procedura di intervento su Ford Fiesta Prima di iniziare, dovremo aprire il cofano anteriore della nostra Ford Fiesta. Iniziamo quindi andando a svuotare l’impianto di raffreddamento, svitando la relative vite di scolo. Dopodiché, dovremo andare andare a smontare e rimuovere l’alternatore, svitando i bulloni di fissaggio, per poi estrarlo dal suo alloggiamento. Così facendo, avremo raggiunto la copertura del termostato. Procediamo quindi andando a svitare e rimuovere i bulloni di fissaggio, per poi disconnettere i vari manicotti ed il connettore elettrico. A questo punto, potremo estrarre la copertura ed il relativo termostato dal loro alloggiamento, ed avremo terminato lo smontaggio. Le istruzioni di oggi ci mostreranno il procedimento di smontaggio e sostituzione del termostato della Ford Fiesta.

COME FUNZIONA e QUANDO CAMBIARE il TERMOSTATO o VALVOLA TERMOSTATICA
COME FUNZIONA e QUANDO CAMBIARE il TERMOSTATO o VALVOLA TERMOSTATICA
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