Incidente a Lavello il 6 giugno: due operai Stellantis morti sulla SS 655 Bradanica

LAVELLO (POTENZA) - Un incidente stradale è avvenuto intorno alle 13.30 di martedì 6 giugno lungo la SS 655 “Bradanica” nel territorio del Comune di Lavello in provincia di Potenza, all’altezza del km 55. Due persone sono morte e un’altra è rimasta ferita in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio sulla strada statale 655 Bradanica, nei pressi di Lavello, in provincia di Potenza.

Le due persone a bordo dell’autovettura sono decedute: si tratta di due operai, entrambi di Lavello, dello Stabilimento Stellantis di San Nicola di Melfi che stavano rientrando dopo essere smontati dal turno. Erano due operai dello stabilimento di Melfi della Stellantis i due uomini morti nel pomeriggio, intorno al cambio turno delle ore 14, in un incidente stradale avvenuto - per cause in fase di accertamento - sulla strada statale Bradanica, nei pressi di Lavello (Potenza).

Le vittime sono due operai di 52 e 47 anni dello stabilimento Stellantis di San Nicola di Melfi, entrambi di Lavello, che stavano rientrando a casa a fine turno. Ieri, 6 giugno 2023, a morire in un incidente due lavoratori dello stabilimento Stellantis, Giulio Olive (47 anni) e Pasquale Daniello (52 anni). Entrambe le vittime erano di Lavello dove la comunità ora è sconvolta. Erano spostati con figli ventenni.

Lo scontro ha coinvolto un veicolo e un mezzo pesante: la macchina su cui viaggiavano si è scontrata con un autoarticolato; il camion ha trascinato l’auto per metri e i veicoli si sono fermati solo impattando con il guard rail. Nel violento scontro, le cui cause sono ancora in corso di accertamento, sono rimasti coinvolti un tir e un’auto. Le due persone a bordo dell'auto sono morte nell'impatto, violentissimo.

Gravi le condizioni dell'autista del camion, che è stato trasferito in codice rosso al "San Carlo" di Potenza in eliambulanza. Il ferito è stato trasportato in eliambulanza al San Carlo di Potenza e il ferito del tir è stato trasportato in codice rosso al "San Carlo" di Potenza in eliambulanza.

Sul posto sono intervenuti le squadre di Anas, operatori 118 e i Carabinieri della stazione di Lavello. Sul luogo dell’incidente anche i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Potenza delle sedi distaccate di Melfi e Palazzo San Gervasio. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e il personale dell’Anas.

Ai Vigili del Fuoco il compito di estrarre dalle lamiere le persone coinvolte. I Vigili del Fuoco sono intervenuti con due squadre dalle sedi distaccate di Melfi e Palazzo San Gervasio: è toccato a loro estrarre dall’auto i corpi dei due uomini deceduti, e il ferito dal tir che ha sfondato il guard rail. Due le squadre dei Vigili del Fuoco entrambe composte da 5 unità.

Per la rimozione dei veicoli sono state necessarie due autogrù provenienti dai comandi di Matera e Foggia. Per la rimozione dei veicoli sono invece state utilizzate due autogrù provenienti rispettivamente dai comandi di Matera e Foggia.

A causa dell'incidente la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico. Il tratto stradale interessato è stato temporaneamente interdetto al transito. A causa dell'incidente - che ha coinvolto un veicolo e un mezzo pesante - il transito lungo la statale è «temporaneamente interdetto».

Stellantis - in una dichiarazione diffusa da un portavoce - ha espresso «profondo cordoglio per la tragica scomparsa dei due dipendenti dell’ente qualità dello stabilimento di Melfi, avvenuta in un incidente stradale» sulla strada statale Bradanica, nei pressi di Lavello (Potenza) «mentre andavano al lavoro per il turno del pomeriggio».

Immediate le manifestazioni di vicinanza alle famiglie delle vittime tra cui quella di Aurelio Caggianelli, direttore generale della Asd Oraziana Venosa: «Ci è appena giunta -ha scritto in un post sui social- una tragica notizia che mai avremmo voluto ricevere. A causa di un incidente stradale, mentre era diretto al lavoro, è venuto a mancare Giulio Olive, papà del nostro atleta Gigi, persona straordinaria, umile e galantuomo, che ho avuto modo di conoscere e frequentare nel corso della stagione appena conclusasi. Porgiamo alla sua famiglia le nostre più sincere condoglianze».

La Fiom Basilicata ha evidenziato come «ancora una volta vittime sono dei lavoratori che si trovavano al cambio turno». «Ancora morti sulle strade, ancora una volta vittime sono dei lavoratori». È quanto denuncia la Fiom Cgil Basilicata che si stringe al dolore delle famiglie delle due vittime.

Dura la presa di posizione dei sindacati che ricordano i numerosi appelli per garantire sicurezza sulle strade lucane. Giuseppe Palumbo segretario Provinciale dell’Ugl Potenza evidenzia come «ancora e ancora, si ripetono con drammatica regolarità gli incidenti stradali sulla statale 655, da anni si parla e si scrive sulla necessità della messa in sicurezza della strada ma, nonostante la morte ciclica di persone, nulla si muove: è veramente vergognoso». «La Basilicata- ha continuato- purtroppo, nel 2023 stà tristemente salendo verso i primi posti a livello nazionale per quanto riguarda gli incidenti plurimortali».

Sulla questione interviene anche il Segretario Regionale dell’Ugl Basilicata, Florence Costanzo. «Strade poco sicure ma, anche, scarse di informazione: le strade della Basilicata -ha sottolineato, tra l’altro- continuano ad essere segnate da fitti mazzi di fiori. Sarebbe ora auspicabile con l’estate il ritorno ad efficaci campagne informative sui rischi dell’alta velocità, dell’alcol e dell’uso ormai indiscriminato del cellulare alla guida».

La Fiom-Cgil Basilicata, attraverso la segretaria regionale, Giorgia Calamita, ha sottolineato che «da anni denunciamo la pericolosità della strada per raggiungere l'area industriale di San Nicola di Melfi chiedendo degli adeguamenti per l'intensità del traffico, anche di mezzi pesanti, e la pericolosità dovuta alle condizioni in generale, del tutto inadeguate rispetto alla percorribilità delle arterie principali e secondarie». «È tutta l'area industriale ad essere stata completamente abbandonata, come purtroppo denunciato anche a seguito della morte di Rossella Mastromartino, investita all'uscita da lavoro. A oggi nulla è stato fatto per garantire sicurezza alle centinaia di lavoratori e lavoratrici che ogni giorno rischiano la vita su queste strade.»

Fim, Uilm e Fismic, a margine della riunione delle Rsa dello stabilimento Stellantis nel corso della quale è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime, hanno evidenziato come il grave incidente «ripropone nel modo più drammatico l’inadeguatezza del sistema viario regionale e in particolare dei collegamenti da e per il polo automotive». «Siamo affranti e siamo stanchi di contare i morti e i feriti. Allo stesso tempo dobbiamo con determinazione denunciare ancora una volta l’inazione delle istituzioni. Nonostante i nostri continui moniti e richiami sulla necessità di adottare misure urgenti per migliorare la sicurezza».

Per i rappresentanti sindacali, «altre due vite spezzate e un ferito non fanno che confermare la pericolosità di un’arteria stradale che ha bisogno, non da oggi, di un radicale ammodernamento per incrementare il livello di sicurezza. Tutta la viabilità che interessa il polo automotive di Melfi deve diventare infrastruttura di interesse nazionale».

Il sinistro, le cui cause sono ancora in corso di accertamento, ha visto coinvolti un veicolo ed un mezzo pesante. Sul posto sono intervenute le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione dell’evento e per consentire il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile. Operatori del 118 hanno prestato i primi soccorsi alla persona ferita trasportata con l’elisoccorso in ospedale.

SS 655 Bradanica tratto Lavello km 55
Elemento Dettagli
Data e ora 6 giugno, intorno alle 13.30-14.30
Luogo SS 655 "Bradanica", km 55, Lavello (PZ)
Coinvolti Auto e mezzo pesante (tir/autoarticolato)
Esito 2 morti (operai Stellantis), 1 ferito grave (autista tir)
Interventi 118, Vigili del Fuoco (2 squadre), Anas, Forze dell'ordine, elisoccorso

Due morti in un incidente stradale martedì nel primo pomeriggio lungo la strada statale 655 "Bradanica" a Lavello in provincia di Potenza, all’altezza del km 55. Il sangue, spesso di giovani vittime, e le lacrime di intere famiglie distrutte e straziate dal dolore continua a scorrere inesorabilmente sulle strade del territorio materano.

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