Con l’inverno, molte persone sono solite riscaldare eccessivamente il proprio appartamento o il proprio ufficio. Un conto è cercare il giusto tepore, un altro è passare molto tempo in ambienti dove l’aria è quasi rovente. Infatti, pur non essendo causa diretta di patologie, l’aria troppo calda e secca può diventare un problema per alcune persone già soggette a problemi respiratori. Bisogna stare attenti però anche a non cadere nell’errore opposto: creare un ambiente interno troppo umido. «Purtroppo per via dell’esposizione, per infissi sempre più spessi e a prova d’aria o per una scarsa coibentazione degli edifici, oggi viviamo in ambienti umidi. Ci sono stanze della casa in cui il tasso d’umidità supera il 60-70% e questo favorisce la proliferazione di microrganismi, muffe e acari della polvere, agenti allergenici per i pazienti», spiega il dottor Ciccarelli. In alcuni ambienti, come quelli di lavoro, il riscaldamento è assicurato da sistemi di condizionamento ad aria. Neppure un tradizionale e naturale riscaldamento a legna o a pellet come un camino o una stufa è del tutto privo di rischi per la salute. La presenza di aria nei termosifoni è uno dei problemi più comuni che si verificano nei sistemi di riscaldamento. Non solo l’aria riduce l’efficienza del riscaldamento, ma può anche provocare rumori fastidiosi e consumi energetici maggiori. Fortunatamente, esistono soluzioni e pratiche che ti permettono di prevenire la formazione di aria nei radiatori e mantenere il tuo impianto di riscaldamento sempre al massimo delle prestazioni. In questo articolo esploreremo perché si forma l’aria nei termosifoni, come evitarla e come risolvere il problema quando si verifica.
Perché si forma l’aria nei termosifoni?
La formazione di aria nei termosifoni è un problema comune, ma facilmente risolvibile con alcune semplici azioni preventive e correttive. La causa principale di questo fenomeno è la presenza di aria nel circuito di riscaldamento, che può verificarsi per diverse ragioni: Rilascio di gas dall’acqua: L’acqua che circola nei termosifoni, generalmente trattata per impedire la corrosione, può contenere piccole quantità di aria disciolta. Con il passare del tempo, questa aria può liberarsi e accumularsi nei radiatori. Manutenzione incompleta: Durante l’installazione o le riparazioni, possono esserci piccole bolle d’aria che non vengono completamente espulse. Queste bolle possono accumularsi nei radiatori. Perdite o bassa pressione: Se il sistema di riscaldamento perde acqua o funziona a bassa pressione, l’aria può entrare nel circuito, creando la formazione di sacche d’aria nei termosifoni. Quando l’aria si accumula, impedisce la corretta circolazione dell’acqua calda all’interno del radiatore, riducendo l’efficienza del riscaldamento. I radiatori non si riscaldano in modo uniforme e, in alcuni casi, possono rimanere completamente freddi nella parte superiore.
Come prevenire la formazione di aria nei termosifoni
- Installare una valvola di sfiato automatica. Una delle soluzioni più efficaci per prevenire la formazione di aria è l’installazione di una valvola di sfiato automatica. Queste valvole, che si installano facilmente sui termosifoni, sono progettate per rilasciare l’aria in eccesso senza necessità di intervento manuale. Funzionano rilevando la presenza di aria nel radiatore e aprendo automaticamente una piccola valvola per permettere l’uscita dell’aria. Queste valvole sono particolarmente utili in impianti di riscaldamento a lunga durata, dove la formazione di aria è un problema ricorrente.
- Mantenere la pressione dell’impianto costante. Controllare regolarmente la pressione dell’impianto di riscaldamento è essenziale per evitare l’ingresso di aria nel sistema. Se la pressione è troppo bassa, l’acqua non circola correttamente e possono formarsi sacche d’aria nei radiatori. Se la pressione scende al di sotto dei livelli raccomandati (di solito tra 1 e 1,5 bar per impianti residenziali), è necessario riempire il sistema d’acqua utilizzando la valvola di carico. Un impianto con la pressione corretta riduce significativamente il rischio di formazione di aria.
- Utilizzare un trattamento anticalcare e anticorrosione. La formazione di aria può anche essere accelerata dalla presenza di ruggine e calcare all’interno dei tubi e dei radiatori. L’accumulo di calcare o la corrosione nei tubi impediscono il flusso regolare dell’acqua e favoriscono la formazione di bolle d’aria. Per prevenire questi problemi, è utile trattare l’impianto con prodotti anticalcare e anticorrosione. Questi additivi vengono aggiunti all’acqua del sistema di riscaldamento per proteggere i componenti interni e mantenere l’acqua più pulita e priva di impurità.
- Eseguire una manutenzione periodica. Una manutenzione periodica dell’impianto di riscaldamento è fondamentale per evitare la formazione di aria nei radiatori. È consigliato effettuare un controllo annuale da parte di un tecnico qualificato, che verificherà l’integrità del sistema, la pressione e la presenza di eventuali perdite. Durante questo controllo, il tecnico potrà anche eseguire una pulizia dei radiatori, che consiste nell’eliminare detriti e impurità che potrebbero ostacolare il flusso dell’acqua e causare l’accumulo di aria.
Come risolvere il problema dell’aria nei termosifoni
- Sfiatare manualmente i termosifoni. La soluzione più semplice per rimuovere l’aria dai termosifoni è sfiatarli manualmente. Questo processo consiste nell’aprire la valvola di sfiato situata nella parte superiore di ogni termosifone, per permettere all’aria intrappolata di uscire. Utilizzando una chiave per sfiato, apri lentamente la valvola e lascia che l’aria fuoriesca finché non esce solo acqua. Dopo averlo fatto per ogni termosifone, controlla la pressione del sistema e, se necessario, aggiungi acqua per ripristinare il livello corretto.
- Verifica e ripara eventuali perdite. Se sospetti che la formazione di aria sia causata da perdite nel sistema, è importante farle riparare. Perdite di acqua possono introdurre aria nel circuito e compromettere il rendimento del riscaldamento. Un tecnico specializzato potrà identificare e riparare eventuali perdite, prevenendo ulteriori problemi legati all’accumulo di aria.
Accendere i termosifoni in inverno consente di tenere caldi gli ambienti della casa. Tuttavia, tenerli accesi per diverse ore durante il giorno o l’intera notte è una cattiva abitudine non solo per i costi elevati in bolletta, ma anche perché compromette la qualità del sonno ed ha effetti nocivi della salute. Il riscaldamento troppo alto, e costantemente acceso di giorno, con una scarsa ventilazione degli ambienti, può rendere l’aria secca e pesante, causando sintomi quali tosse e problemi respiratori, fuoriuscita di sangue dal naso, labbra screpolate, pelle secca, mal di testa e irritazioni agli occhi. Se acceso anche di notte può rendere il sonno disturbato oltre che il respiro faticoso, causando stanchezza cronica e sonnolenza. Questo perché la temperatura interna del corpo varia durante il giorno e in particolare nelle ore di sonno. Non solo, un ambiente troppo caldo durante la notte può anche causare vampate di calore che compromettono soprattutto la salute dei bambini, dei neonati e degli anziani.
Nella camera da letto del neonato, invece, è consigliabile una temperatura un pò più bassa (attorno ai 18 gradi), e che il neonato indossi un pigiama caldo ma che non lo copra eccessivamente. Il Ministero della Salute fornisce raccomandazioni su come mantenere alta la salubrità dell’aria indoor. Tra queste c’è un cauto utilizzo dei termosifoni. La temperatura degli ambienti dovrebbe essere mantenuta costante tra i 19 e i 22 gradi, mentre i termosifoni andrebbero spenti quando il termometro raggiunge i 20 gradi. L’ideale sarebbe tenere accesi i termosifoni di notte a basse temperature o spegnerli prima di andare a letto, così da mantenere una temperatura mite nella stanza da letto. Tutti i caloriferi, per legge, sono dotati di valvole termostatiche che consentono un’impostazione notturna autoregolante, o regolabile a mano. In questo caso è ancora più importante mantenere in casa una temperatura non al di fuori dell'intervallo 18-22 gradi.

Nella camera da letto del neonato, invece, è consigliabile una temperatura un pò più bassa (attorno ai 18 gradi), e che il neonato indossi un pigiama caldo ma che non lo copra eccessivamente.
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