Mancata installazione di valvole termostatiche in condominio: normative, responsabilità e gestione

Quando si hanno in casa impianti di riscaldamento centralizzati, la normativa vigente richiede l'uso di valvole termostatiche o termo-valvole. Si tratta di una soluzione che permette di migliorare l'efficienza dell'impianto di riscaldamento e, allo stesso tempo, di ridurre gli sprechi energetici. Accanto a questi due fattori, va sottolineato che le valvole termostatiche sono fondamentali anche per una più precisa contabilizzazione delle spese in base agli effettivi consumi registrati.

Come si può leggere su un interessante articolo del messaggero.it, le valvole termostatiche permettono di gestire il flusso d'acqua in circolo all'interno dei termosifoni, ossia la portata. In tal modo, un termosifone posizionato in una stanza secondaria e di uso poco frequente potrà essere impostato in modo da avere un consumo minimo. L'utilizzo della valvola termostatica è molto più conveniente rispetto alla chiusura del termosifone stesso che porterebbe a un isolamento di un determinato radiatore con conseguente totale raffreddamento della stanza in questione. Le termovalvole, invece, pur mantenendo la camera calda, permettono di risparmiare sui consumi.

Le termovalvole sono obbligatorie per legge in tutti quegli appartamenti in cui siano presenti riscaldamenti centralizzati. Nello specifico, le valvole termostatiche vanno installate su ogni singolo termosifone. Come già evidenziato, infatti, questo dispositivo non solo permette di migliorare la gestione dei consumi, ma anche di misurare l'effettivo consumo che viene effettuato da ogni inquilino del condominio.

Quando in un condominio si decide di dotarsi di sistemi per misurare in modo individuale il consumo di calore, la delibera assembleare - resa esecutiva ai sensi dell’art. 1137 del Codice Civile - deve essere rispettata da tutti, anche da chi ha votato contro. L’amministratore, incaricato di far valere le decisioni prese dall’assemblea (in ottemperanza all’art. Qualora un condomino opponga resistenza all’ingresso o limiti l’accesso ai tecnici incaricati di installare i dispositivi di contabilizzazione, l’amministratore non può semplicemente ignorare il problema. In questi casi, per non oltrepassare i propri poteri e senza agire in maniera arbitraria, egli deve rivolgersi all’Autorità Giudiziaria.

Spesso è necessario avviare un’azione cautelare urgente - ai sensi dell’art. 700 del Codice di Procedura Civile - per tutelare il diritto del condominio a una gestione ordinata dell’impianto di riscaldamento. Immaginiamo il caso di una condomina che, dopo aver acquistato un appartamento, decide di ristrutturarlo sostituendo alcuni vecchi radiatori con moderni termoconvettori e rinnovando anche gli infissi. Nel contesto dei lavori di aggiornamento dell’impianto centralizzato di riscaldamento - che interessava diverse unità abitative - il condominio aveva pianificato di installare dispositivi per la contabilizzazione del calore. Tuttavia, a causa dell’incompatibilità tra i nuovi termoconvettori e i dispositivi standard, l’installazione nell’appartamento in questione si è rivelata impraticabile. Di conseguenza, per un periodo di tre anni il condominio ha dovuto imputare alla condomina le spese di riscaldamento in base alla sua quota millesimale, utilizzando un criterio di calcolo che attribuisce il consumo massimo possibile, pari alla piena potenza calorica dei radiatori presenti. Il giudice ha chiarito che il condomino non può sottrarsi all’obbligo di installare le valvole termostatiche e gli strumenti idonei alla misurazione del calore.

Il mancato adeguamento comporta non solo problemi gestionali per l’amministratore, ma anche una ripartizione delle spese che diventa meno trasparente e meno equa. Questo caso evidenzia come la mancata collaborazione di un singolo condomino possa influire sull’efficiente gestione dell’impianto di riscaldamento condominiale. Buonasera, nella chat condominiale è emerso che alcuni condomini, sebbene la centrale termica sia stata completamente rinnovata nel 2014 con conseguente obbligo di contabilizzazione del calore ed installazione di valvole termostatiche, non hanno mai montato tali valvole sui loro radiatori (sostituiti prima di tale data in sostituzione dei termoconvettori originari).

Ora, a chi spetta la verifica del rispetto di tale obbligo? All' amministratore? Ai letturisti inviati dal terzo responsabile? Nel caso in cui gli interessati non avessero intenzione di adeguarsi come bisogna procedere ? chiaraz74 dice: Ora, a chi spetta la verifica del rispetto di tale obbligo? All' amministratore? Ai letturisti inviati dal terzo responsabile? L'obbligo in primis è dell'amministratore, responsabile impianto Egli può delegare la responsabilità al Terzo Responsabile, che però in situazioni di impianto non conforme come il suo caso non può ricevere tale delega. Basta fare segnalazione all'Ente competente per i controlli.

In merito al primo punto forse non mi sono spiegata: chi ha il dovere/potere di entrare in casa di ciascun condomino per verificare se ha montato le valvole termostatiche o meno? Non credo che l'amministratore abbia questo potere (tra l'altro l'attuale amministratrice è subentrata da meno di un anno, al limite doveva essere il precedente dato che il lavoro su CT e parti private è stato eseguito 10 anni fa). Cosa prescrive la normativa in questo senso? chiaraz74 dice: chi ha il dovere/potere di entrare in casa di ciascun condomino per verificare se ha montato le valvole termostatiche o meno? Il discorso è più semplice di quanto possa sembrare. la termos contabilizzazione ha un responsabile che è il Responsabile impianto, ovverossia l'Amministratore. L'esecuzione della termo contabilizzazione richiede la verifica in sinergia di tutti gli appartamenti perché facenti parte di un unico sistema impianto. Alla luce di tutto ciò appare chiaro che tutti devono adottare gli apparecchi di termos contabilizzazione. Se il responsabile d'impianto non ha accettazione della posa termos contabilizzatori, avverte l'ente Competente per I controlli Impianti Termici (Comune o Provincia) che provvede a fare ispezione e sanzione, nonché obbligo di posa apparecchiature. Gli stessi ispettori degli Enti, quando verificano le centrali termiche, eseguono controllo ispettivo anche sui sistemi di termos regolazione per verificarne la congruità ed efficienza.

Nel caso di contabilizzazione diretta come da voi le termostatiche non sono obbligatorie, ma caldamente consigliate perché consentono di: Limitare il prelievo di calore impianto perché sfruttano le energie gratuite. Favoriscono il miglioramento del rendimento impianto perché consentono la condensazione alla caldaia.

diagramma flusso contabilizzazione calore condominio
  • La normativa vigente richiede l’uso di valvole termostatiche o termo-valvole negli impianti centralizzati.
  • Ogni termosifone deve avere una valvola termostatica per una corretta contabilizzazione dei consumi.
  • La delibera assembleare sull’installazione dei sistemi di contabilizzazione deve essere rispettata da tutti i condomini.
  • L’amministratore è responsabile e può delegare solo a soggetti idonei; in caso di resistenza, si ricorre all’Autorità Giudiziaria.
  • In caso di conflitti, è possibile azioni cautelari ai sensi dell’art. 700 c.p.c. per tutelare la gestione ordinata dell’impianto.
  • Se un condomino non adotta le valvole, la normativa prevede sanzioni e procedure per accesso forzato ai fini del rispetto degli obblighi.

Il quadro normativo evolve: dal Dlgs 102/2014 al Dlgs 141/2016, con possibilità di esenzione per impossibilità tecnica o inefficienza economica, e con necessità di relazione tecnica abilitata per certificare tali casi. Le ispezioni sono spesso affidate a enti locali o regionali (esempi: Comune, ARPA, ARRR, Amat) e prevedono sanzioni economiche da 500 a 2.500 euro per unità immobiliare inottemperante. Se due condomini non installano i contabilizzatori, la differenza tra energia emessa e contabilizzata deve essere coperta dagli altri, secondo le norme vigenti e le relazioni tecnicheapproved.

In chiusura, l’obbligo di installare le valvole termostatiche serve a permettere una ripartizione più equa dei costi e a ridurre i consumi. Anche se qualcuno tenta di opporsi, la normativa prevede strumenti di controllo e, se necessario, misure emergenziali per assicurare l’ottemperanza e l’efficienza energetica dell’impianto nel suo insieme.

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