L'acqua dura, ovvero ricca di calcio e magnesio, può causare numerosi problemi in casa, come la formazione di calcare su rubinetti, docce, lavatrici e impianti idraulici. Per contrastare questi inconvenienti, sempre più famiglie si affidano agli addolcitori d'acqua domestici, dispositivi che riducono la durezza dell'acqua. Ma a cosa serve il sale in un addolcitore d'acqua? Il sale è essenziale per il corretto funzionamento di un addolcitore d'acqua. La resina contenuta nell'addolcitore assorbe i minerali duri presenti nell'acqua. Quando la resina è satura di calcio e magnesio, il processo di addolcimento si interrompe. Il sale viene inserito in un apposito serbatoio, chiamato serbatoio del sale. Il sale utilizzato deve essere sale per addolcitore d'acqua, che è un sale ad alta purezza, privo di additivi e di agenti antiagglomeranti, che garantisce l'efficacia del processo di rigenerazione. La quantità di sale da utilizzare dipende dal modello dell'addolcitore e dalla durezza dell'acqua. In generale, la quantità di sale richiesta per ogni ciclo di rigenerazione può variare da 2 a 5 kg di sale. Per questo, Culligan permette l'acquisto online del proprio sale per addolcitori, certificato EN973 in pastiglie, grani o blocchi da 8, 10 o 25 kg. Un modo semplice e veloce, con consegna a domicilio al piano, per non restare mai senza.
Funzionamento e rigenerazione: perché serve tanto sale
Gli addolcitori sono efficaci solo se vengono alimentati regolarmente con sale rigenerante. L’addolcitore fa sì che l'acqua dura, ricca di calcare, diventi dolce. In questo modo vengono protetti anche gli elettrodomestici dai depositi di calcare e dall'usura prematura. Tuttavia gli addolcitori sono efficaci solo se vengono alimentati regolarmente con sale rigenerante. Gli addolcitori, come gli impianti BWT Pearl water, eliminano costantemente il calcare dall'acqua, ovvero gli ioni di calcio, che causano la formazione di depositi nelle tubature e negli elettrodomestici. Questa resina può tuttavia assorbire solo una quantità determinata di tali ioni. Quando la sua capacità si esaurisce, il calcare legato deve essere rilasciato dalla resina. Senza una regolare aggiunta di sale, lo scambio di ioni non funziona più in modo ottimale e l’adolcitore si arresta. Di conseguenza, nell'acqua del rubinetto torna a formarsi il calcare, che poi si deposita negli elettrodomestici sulle superfici. A seconda della capacità del serbatoio del sale, questo deve essere rifornito più o meno frequentemente. Con il BWT Pearl Water, ad esempio, è sufficiente effettuarlo 2 volte l'anno.
Cos’è l’acqua dura e quando eliminarne la durezza?
Che cosa significa il termine “acqua dura”? L’acqua dura è quell’acqua con una concentrazione di calcio e magnesio o altri minerali superiore alla media. Ci si riferisce a tale concentrazione con il termine “durezza dell’acqua”. Quando è opportuno eliminare la durezza dell’acqua? È fondamentale ridurre od eliminare la durezza dell'acqua in tutti quei processi dove depositi e incrostazioni calcaree possano costituire serio problema per tubazioni, condutture, impianti industriali, caldaie, boiler, pannelli solari. Inoltre è consigliabile utilizzare acqua dolce in ambito domestico se si desidera ridurre il rischio di guasti ad elettrodomestici quali lavastoviglie o lavatrici, eliminare incrostazioni e depositi nei sanitari, vasche idromassaggio e ridurre la quantità utilizzata di prodotti detergenti e sapone.
Che cosa succede all’interno dell’addolcitore?
Addolcire l’acqua significa ridurre la concentrazione di minerali, in particolare calcio e magnesio in essa contenuti. Il processo comunemente utilizzato per l’addolcimento è l’addolcimento a scambio ionico in cui ioni di calcio e magnesio sono scambiati con ioni di sodio grazie ad apposite resine a scambio ionico. Gli addolcitori a scambio ionico sono impianti progettati per eliminare la durezza dell'acqua mediante lo scambio, tramite apposite resine, di ioni di calcio e magnesio con ioni di sodio. Perché addolcire l'acqua? L’acqua dura può causare incrostazioni ed ostruire tubazioni e condutture, sistemi di ricircolo dell'acqua, elettrodomestici. Tali depositi possono provocare rotture in impianti quali caldaie o serbatoi d’acqua, boiler, pannelli di riscaldamento solari. Inoltre l'acqua addolcita riduce sensibilmente il consumo di sapone e detergenti e evita la formazione di depositi su vasche, docce, sanitari.
Dimensionamento, tipi e manutenzione
Come posso dimensionare un addolcitore? Il dimensionamento corretto dell’addolcitore deve essere calcolato partendo fondamentalmente dai seguenti parametri: durezza dell’acqua da trattare, consumo medio d’acqua giornaliero, consumo di acqua di punta. E disponibile uno strumento online per il dimensionamento. L’installazione è generalmente semplice e può essere eseguita anche da un idraulico di fiducia. Ogni quanto tempo è necessario aggiungere il sale nel tino dell’addolcitore? Per il corretto funzionamento dell’addolcitore è necessario che il tino salamoia risulti sempre riempito di sale fino a circa metà altezza. In questo modo si è sicuri che rigenerazioni avvengano sempre con un’acqua satura di sale contenuta nel tino salamoia. Dove acquistare il sale per addolcitori? Il sale per addolcitori è cloruro di sodio, comunemente venduto in pastiglie o cristalli nei supermercati o presso ditte specializzate. Perché l’adolcitore non produce acqua addolcita? Spesso tale problema dipende da un ciclo di rigenerazione non efficace, causato dalla mancanza di sale o dal tempo di latenza necessario perché il sale si dissolva. È necessario verificare l’impianto. E necessario pulire il tino del sale? Il sale utilizzato per riempire il tino salamoia può contenere impurità non solubili; è consigliabile periodicamente procedere al risciacquo per rimuoverle. Quando è necessario sostituire un addolcitore? Se l’acqua resta dura nonostante le rigenerazioni, potrebbe essere esaurito il potere di scambio delle resine; potrebbe essere necessario sostituire le resine o l’intero impianto.
Costi ed efficienza
Quanto costa un addolcitore? I costi variano in funzione dei litri di resina e della portata. I costi di esercizio sono contenuti e il risparmio recupera sul consumo di detergenti, energia e manutenzione. In generale, i costi di addolcimento possono variare tra 0,20€ e 0,40€ al giorno, ma sono bilanciati dai benefici. Quali sono i costi di esercizio degli addolcitori? Il consumo elettrico è minimo: serve solo per il timer e un alimentatore. Il sale è l’elemento principale del costo di rigenerazione.
Acqua addolcita e sicurezza
L’acqua addolcita contiene ancora minerali essenziali, ma meno calcio, magnesio e ferro. Il sodio assorbito dall’acqua dipende dalla durezza: mediamente meno del 3% del sodio totale ingerito. In aree con durezza alta, l’acqua addolcita non deve essere usata per la preparazione di latte per neonati. Il sale usato nei processi di rigenerazione non entra nell’acqua potabile; serve solo per rigenerare le resine.
Practicalità domestica e scopi specifici
Quali sono le applicazioni tipiche degli addolcitori? Sono utili in singole abitazioni, condomini, bar, ristoranti, hotel, ospedali, lavanderie, autolavaggi e industrie. L’installazione di un addolcitore può essere obbligatoria in alcuni casi legati a nuove caldaie o impianti di ACS. Come funzionano in pratica? Gli addolcitori rimuovono ioni calcio e magnesio scambiandoli con sodio, e la rigenerazione avviene in automatico o manuale, a seconda del modello.

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