Quando la caldaia perde acqua, si tratta di un problema che non va mai sottovalutato.
Una perdita, anche piccola, può ridurre l’efficienza, aumentare i consumi e danneggiare i componenti interni.
Se noti una perdita acqua caldaia, la prima regola è mettere in sicurezza l’impianto.
Capire se la caldaia che perde acqua ha un guasto serio o una piccola dispersione è fondamentale.
Se la tua caldaia gocciola acqua, le cause possono essere diverse.
Quando la pressione supera i 2,5-3 bar, la valvola di sicurezza scarica acqua in eccesso.
Una pressione inferiore a 1 bar indica spesso microperdite.
Una valvola incrostata o difettosa può causare fuoriuscite continue.
Uno scambiatore lesionato provoca passaggi anomali tra circuito sanitario e riscaldamento.
Nelle caldaie a condensazione, lo scarico ostruito del sifone provoca gocciolii.
Se la perdita è localizzata in un punto preciso, la causa è spesso una guarnizione logorata.
La manutenzione è l’unico modo per evitare che la caldaia perda acqua.
Controlla ogni anno la valvola di sicurezza, il vaso di espansione e lo scarico condensa.
Sì, perché l’acqua può raggiungere parti elettriche.
Se la caldaia perde acqua velocemente e la pressione cala in poche ore, è un guasto serio che richiede intervento urgente.
La caldaia perde? In genere, la prima cosa da verificare quando si presenta un guasto o un blocco sulla caldaia è il valore di pressione dell’impianto indicato sull’idrometro della caldaia stessa.
Di solito, l’idrometro si presenta come una specie di orologio con una scala graduata che va da 1 bar a 3,5 bar con al centro una lancetta.
Il valore corretto di pressione è 1,25 bar a impianto freddo.
Ognuna di queste circostanze determina un’azione differente: se perde da accesa allora è consigliabile chiamare il manutentore di fiducia per risolvere il guasto.
Se perde da spenta potrebbe essere una perdita risolvibile attraverso la sostituzione di qualche guarnizione o attraverso una stretta al raccordo che perde.
Nel caso in cui questa perdita provenga da un raccordo, la cosa da fare è sostituire le guarnizioni della caldaia (che saranno probabilmente consumate) o stringere meglio il collegamento.
In alternativa, potrebbe esserci una crepa nel raccordo, che andrebbe sostituito.
Basterà dotarsi di una piccola padella per raccogliere l’acqua che faremo fuoriuscire dalla valvolina di sfiato del calorifero in modo da far abbassare la pressione a freddo dell’impianto a 1,25 bar.
La valvola di sicurezza si chiama così perché evita un aumento di pressione che potrebbe essere potenzialmente pericoloso e dannoso per la caldaia e per l’impianto.
In questo caso (se la pressione supera i 3 bar) la caldaia andrà in blocco.
Se la pressione torna a salire significa che si tratta di un’anomalia.
In questi casi la perdita è causata da un problema di tenuta di guarnizioni o di usura dei materiali.
La perdita dell' acqua dalla caldaia potrebbe essere dovuta alla pressione dei tubi troppo bassa.
Il motivo potrebbe essere dovuto all'eccessiva presenza di aria all’interno dell’impianto che blocca il passaggio dell’acqua.
Per eliminare l’aria in eccesso, bisogna sfiatare tutti i termosifoni aprendo la valvolina di sfiato.
Effettuate le operazioni e caricare l’impianto tramite il rubinetto di carico.
Se la pressione dopo qualche ora si abbassa nuovamente, vuol dire che la caldaia perde acqua o da una guarnizione, da un tubo rotto oppure da un raccordo.
Infatti, capita di frequente, quando si riscontrano delle perdite nella caldaia, di seguire il percorso dell'acqua.
Questo accade nella maggior parte dei casi nei punti in cui vi sono curve e saldature, che sono punti estremamente fragili e si usurano prima degli altri con il passare del tempo.
Nel caso la fuoriuscita di acqua sia notevole, può capitare che la caldaia perda acqua dalla valvola di sfogo.
In questo caso, la valvola di sfogo, per evitare guasti all’apparecchio, è far fuoriuscire il liquido.
Il compito della valvola è quello di scaricare acqua all’esterno, per riportare la pressione ai valori standard.
Può capitare che la caldaia perda acqua dalla valvola di sicurezza.
La soluzione in questo caso è sostituire la cartuccia con il modello adatto alla caldaia.
Invece, nel caso la pressione sul manometro sia oltre i 3 Bar e la caldaia perde acqua dalla valvola di sicurezza, il problema è dovuto alla pressione alta.
Per risolvere il blocco della caldaia, bisogna intervenire togliendo prima l’alimentazione elettrica e poi, bisogna attendere che la valvola smetta di gocciolare.
Cosa fare quando la caldaia perde acqua dal tubo di scarico?
Il consiglio è sostituire le guarnizioni della caldaia, che probabilmente saranno consumate, oppure il rubinetto di scarico con il modello adatto.
Se stai leggendo questo articolo molto probabilmente hai già avuto un problema con la caldaia per una perdita di acqua.
Non temere, ti aiuteremo ad affrontare il problema andando ad individuare le possibili cause e soluzioni.
Grazie al manometro, uno strumento che si trova all’interno di ogni dispositivo, possiamo misurarla.
Nello specifico il manometro dell’acqua è un’apparecchiatura che comunica lo stato della pressione utilizzando, nella maggior parte dei casi, una zona verde e due rosse.
La zona verde ci aiuta a capire in maniera immediata che il range di pressione è corretto, mentre le due zone rosse ci indicano lo stato di sovrapressione o depressione.
Se la caldaia perde molta acqua è probabile che il livello di pressione sia superiore a questo range.
Questo è un modo per ridurre la pressione in maniera indiretta.
Dopodiché usando il rubinetto della caldaia potete riattivare la valvola di circolazione dell’acqua e controllare che il livello di pressione sia ottimale.
Al contrario, una perdita di acqua può essere legata ad un livello di pressione troppo bassa.
In questo caso la soluzione più semplice è quella di eliminare l’aria dal circuito sfiatando i termosifoni.
Se la caldaia perde acqua continuamente e in piccole quantità è possibile che la causa sia connessa ai tubi e raccordi.
Se la parte interessata è un raccordo è consigliato sostituire la guarnizione e stringere meglio il collegamento.
Le caldaie svolgono un ruolo cruciale nel sistema di riscaldamento domestico.
Qualora si verifichino fuoriuscite d'acqua, queste potrebbero segnalare specifici inconvenienti, con differenti gradi di gravità, i quali richiedono un intervento immediato per essere risolti e assicurare il corretto funzionamento dell’impianto.
Le perdite d'acqua, infatti, non solo possono causare danni alla caldaia stessa, ma anche danni collaterali a pareti, pavimenti e mobili.
Pertanto, è essenziale identificarne le cause provvedere prontamente.
In questo articolo, esamineremo le possibili cause di una perdita d'acqua dalla caldaia e forniremo consigli pratici su come affrontare le diverse casistiche.
Perché la caldaia perde acqua: cause più comuni
Le cause possono essere molteplici.
A volte si tratta di semplice usura, o anche di carenza di manutenzione, ma più spesso le ragioni legate a gocciolamento o fughe d’acqua sono dovute a problematiche che riguardano i componenti idraulici dell’impianto stesso.
La caldaia perde acqua da sotto: cosa fare?
La situazione più comune si verifica quando la caldaia perde acqua da sotto.
In questo caso è innanzitutto necessario individuare la provenienza dell’infiltrazione, al fine di prendere le giuste misure per affrontare il problema e prevenire danni ulteriori.
Spesso, è possibile risolvere la faccenda con una semplice riparazione, come la sostituzione di una guarnizione o il serraggio di un raccordo.
In altri casi, potrebbe essere necessario sostituire un componente della caldaia.
Per identificare il punto di origine di eventuali perdite della caldaia, occorre eseguire le seguenti verifiche:
- Controllare se la fuoriuscita d’acqua si manifesta con la caldaia in funzione o spenta;
- Individuare la fonte precisa della fuga;
- Valutare il livello di pressione dell'acqua.
Ogni situazione, infatti, richiede un intervento specifico ed è sempre consigliabile contattare un tecnico specializzato per risolvere il problema.
In attesa di identificare la causa del malfunzionamento, è preferibile chiudere il rubinetto che regola l’ingresso di acqua nella caldaia, per evitare ulteriori problematiche.
La caldaia perde acqua da spenta: come risolvere
Se la perdita si verifica con la caldaia spenta, potrebbe essere risolvibile tramite la sostituzione di guarnizioni o un'adeguata regolazione dei raccordi.
Tuttavia, se il difetto di tenuta è localizzato su un collettore, è necessario indagare ulteriormente il problema.
Generalmente, le cause più comuni includono:
- Tubi, raccordi e guarnizione difettose o deteriorate;
- Malfunzionamento della valvola di sicurezza;
- Problemi con il sistema di scarico;
- Problemi di pressione;
- Altri componenti difettosi.
Analizziamoli più in dettaglio.
Tubi, raccordi e guarnizioni difettose o deteriorate
Le guarnizioni all'interno della caldaia possono deteriorarsi nel tempo a causa dell'usura o altri fattori.
Questo può portare a perdite d'acqua intorno ai giunti delle tubazioni o delle valvole.
Le guarnizioni difettose devono essere prontamente sostituite per ripristinare l'integrità del sistema.
Per verificare che questa sia la causa, controllare attentamente intorno alle connessioni delle tubazioni in cerca di eventuali segni di umidità o gocciolamento.
Se la caldaia perde acqua quando è spenta, è anche possibile che la fuga provenga da un tubo danneggiato.
Può accadere, ad esempio, che questa si manifests come un perenne gocciolamento proveniente dal tubo o rubinetto di scarico; in questo caso la tenuta delle guarnizioni potrebbe essersi deteriorata o il tubo presentare crepe ed è necessario intervenire con tempestività anche con l’eventuale sostituzione del rubinetto di scarico.
A lungo andare, infatti, la caldaia potrà perdere lentamente pressione fino ad andare in blocco.
DURANTE la fase di ispezione è abbastanza comune seguire il percorso dell'acqua per individuare rapidamente eventuali forature su tubi del circuito sanitario o di riscaldamento.
Questo si verifica più comunemente nei punti in cui ci sono curve e saldature, che sono particolarmente vulnerabili e tendono a deteriorarsi più rapidamente nel tempo.
Anche le variazioni di temperatura contribuiscono a danneggiare i tubi, provocando possibili rilasci d'acqua.
Se la fuoriuscita di acqua proviene da un tubo o un raccordo, potrebbe essere necessario sostituire le guarnizioni, stringere meglio il collegamento o, addirittura, potrebbe esserci una crepa nel raccordo per cui, anche se la perdita è lenta e di piccole dimensioni, è sempre consigliabile intervenire e contattare il centro assistenza per prevenire danni ulteriori.
Malfunzionamento della valvola di sicurezza
Le valvole di sicurezza sono progettate per rilasciare la pressione eccessiva all'interno della caldaia per evitare malfunzionamenti o danni.
Se queste valvole non funzionano correttamente, possono causare fughe d'acqua.
È consigliabile far controllare regolarmente le valvole di sicurezza per assicurarsi che funzionino come previsto e affidarsi ad un tecnico qualificato per la sostituzione, se necessario.
Se la perdita è dovuta alla valvola di sicurezza, è probabile che sia presente un problema di pressione nel circuito.
Infatti, nel momento in cui la pressione nei tubi dovesse essere troppo alta, questo avrebbe un effetto immediato sulle prestazioni dell’impianto, portando ad una dispersione di acqua da sotto.
Nel caso in cui il livello della pressione dovesse risultare troppo elevato - superando, ad esempio, la soglia massima di 3 bar - è probabile che la valvola di sfogo si attivi per impedire danni all’impianto, causando una fuoriuscita di acqua e abbassando di conseguenza la pressione del sistema.
Se si dovesse notare un aumento della pressione della caldaia, è possibile intervenire preventivamente sull’apposita leva riportandola ai livelli consigliati, per evitare eventuali perdite.
In alternativa, si può anche intervenire sulla valvola di sfiato dei termosifoni. Aprendo leggermente la valvola, e facendo fuoriuscire l’acqua in eccesso, la pressione della caldaia dovrebbe rientrare rapidamente entro le soglie consentite.
Problemi con il sistema di scarico
Il sistema di scarico della caldaia è responsabile per il corretto smaltimento dei gas di scarico generati durante il processo di riscaldamento.
Se questo sistema è ostruito o danneggiato, può causare un accumulo di pressione all'interno della caldaia, con la conseguente formazione di acqua di condensa che a sua volta, accumulandosi, potrebbe provocare perdite.
È fondamentale assicurarsi che il sistema di scarico sia pulito e privo di ostruzioni.
Problemi di pressione
Come abbiamo sottolineato in precedenza parlando della valvola di sicurezza, la pressione dell'acqua all'interno della caldaia dovrebbe essere compresa tra 1 e 2 bar per garantire un funzionamento sicuro ed efficiente.
Se la pressione è troppo alta, come menzionato in precedenza, la caldaia potrebbe rilasciare acqua dalla valvola di sicurezza.
Controllare regolarmente la pressione della caldaia e regolarla, se necessario, utilizzando la valvola di riempimento.
Altri componenti difettosi
Il rilascio di acqua dalla caldaia potrebbe essere causato anche da un vaso di espansione scarico o malfunzionante, o da altri componenti difettosi del sistema.
In questo caso, spegnere la caldaia può ridurre la perdita, ma non risolverà il problema esistente della pressione troppo elevata, che potrebbe impedire il corretto funzionamento del sistema di riscaldamento.
Consigli per evitare perdite di acqua dalla caldaia
Ecco alcuni consigli per prevenire il problema:
- Fare controllare con regolarità la caldaia da un tecnico qualificato.
- Vaillant supporta i propri clienti attraverso una rete capillare di assistenza fornendo un’esclusiva copertura (Garanzia 7) che assicura la manutenzione e l’assistenza della caldaia anche oltre i termini temporali della garanzia legale.
- Prestare attenzione a segnali di avvertimento: se si notano segni causati dall’acqua, macchie di umidità o un calo di pressione, è importante intervenire tempestivamente.
- È determinante identificare rapidamente la causa del problema e prendere le misure necessarie per risolverlo; ciò al fine di evitare danni maggiori e mantenere il corretto funzionamento della caldaia.
- Non esitare a richiedere una consulenza gratuita e senza impegno.

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