Registro e gestione dei impianti termici in Piemonte: guida pratica al Catasto degli Impianti Termici (CIT)

La Regione Piemonte ha emanato disposizioni regionali in materia di accertamento e ispezione degli impianti termici. Sono individuate quali Autorità competenti per tali attività le Province e la Città Metropolitana di Torino e Arpa. Dal 15 ottobre 2009 è obbligatorio su tutto il territorio regionale il sistema di autocertificazione degli impianti termici. Periodicamente, tramite la piattaforma informatica Catasto degli Impianti Termici - CIT, deve essere trasmesso alla Regione Piemonte il rapporto di controllo di efficienza energetica dell’impianto stesso.

Con la deliberazione della Giunta regionale 21 maggio 2021, n. 10-3262, la Regione Piemonte ha adottato i nuovi libretti di impianto. A partire dalla data di entrata in vigore è necessario caricare sul CIT il libretto di impianto e i rapporti di efficienza energetica. I criteri in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione degli edifici sono aggiornati a livello nazionale dal D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74, entrato in vigore il 12 luglio 2013. Le informazioni per il cittadino relative alla corretta gestione degli impianti termici, dai periodi di accensione alle periodicità con cui effettuare la manutenzione e il controllo dell'efficienza energetica, sono raccolte in un Vademecum realizzato dalla Regione Piemonte.

Le attività di accertamento e ispezione degli impianti termici realizzate da Arpa Piemonte sono volte a garantirne l’efficienza energetica e la sicurezza di funzionamento. Secondo quanto previsto dall’art. 9, comma 9 del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74, la Provincia svolge controlli periodici volti ad accertare l'osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell'esercizio e manutenzione degli impianti termici civili ubicati sul proprio territorio. I controlli possono essere diretti tramite verifiche tecniche e strumentali (ispezioni) sugli impianti, oppure indiretti tramite autocertificazione con la procedura detta “bollino verde”.

Il bollino verde è una ricevuta rilasciata dall'impresa di manutenzione abilitata dalla Provincia che attesta la regolare esecuzione delle operazioni di controllo. La Regione Piemonte con DGR n. 13-381 del 6 ottobre 2014 ha approvato disposizioni per la costituzione e gestione del catasto degli impianti termici in attuazione del d.lgs.192/2005 e s.m.i. e del d.p.r. 74/2013. Approvazione nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo di efficienza energetica. La legge prevede che a decorrere dal 15 ottobre 2014 sia obbligatorio su tutto il territorio della Regione Piemonte l'utilizzo del sistema informatico CIT.

Questo nuovo sistema consente di realizzare un catasto degli impianti termici che raccolga tutte le informazioni relative all’impianto e alla sua efficienza energetica. L’obiettivo è sottoporre tutti gli impianti termici piemontesi a controlli periodici, ottenendo impianti più sicuri, che consumano ed inquinano meno. Sono rese attuative tutte le novità legislative introdotte dal DPR 74/2013 e dalla l.90/2013 in materia di controlli di efficienza energetica e libretti di impianto. L’articolo fa parte di una serie di articoli dedicati alla compilazione del Modulo di Richiesta dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) su Apefacile.it.

Cos’è e a chi serve il Catasto degli Impianti Termici

La sezione “Riscaldamento e Climatizzazione” della Regione Piemonte è fondamentale per redigere l’Attestato di Prestazione Energetica. Se l’immobile non possiede l’impianto di riscaldamento, si deve selezionare l’opzione “Non presente” e indicare eventuali note. La situazione ottimale è essere in possesso del Codice del Catasto Regionale Impianti Termici, fornito dal CIT-Piemonte, e aver già effettuato un controllo dopo l’installazione. In tal caso è sufficiente inserire il Codice Catasto nel Modulo di Richiesta. Il Codice Catasto, detto anche Targa Impianto, è formato da 8 caratteri numerici ed è univoco per ogni impianto registrato, readibile dai soggetti interessati (responsabile di impianto, terzo responsabile, installatore, manutentore, ispettore).

Il codiceImpanto viene assegnato all’impianto al momento dell’installazione e resta collegato fino alla rottamazione. I generatori che servono un unico sistema di distribuzione e operano come un unico impianto termico devono essere censiti attraverso un unico codice impianto, anche se alimentati da generatori o vettori energetici differenti. Il bollino verde è il codice progressivo posto sui rapporti di efficienza energetica ed è dematerializzato nel CIT dal 15 ottobre 2014. Il bollino verde è attribuito automaticamente all’atto di compilazione del rapporto di controllo di efficienza energetica e ha una numerazione regionale RP-nnnnn (per allegato tipo1, tipo2, tipo3, tipo4).

Ruolo dei soggetti coinvolti e requisiti di qualificazione

Un tecnico appartenente ad una ditta abilitata ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008 ha responsabilità tecniche nell’ambito degli impianti termici. L’Allegato A al D.lgs. 92/05 e s.m.i. definisce i ruoli del responsabile dell’impianto termico. Per impianti con potenza nominale al focolare superiore a 350 kW, il terzo responsabile deve possedere una certificazione UNI EN ISO 9001 o attestazione ai sensi del DPR del 5 ottobre 2010. Per gli impianti esistenti la compilazione del nuovo libretto è fatta dal responsabile dell’impianto in occasione dei controlli periodici di efficienza energetica previsti dal DPR 74/2013.

La manutenzione deve essere effettuata entro le scadenze stabilite dall’installatore o dal manutentore, tipicamente indicate nel libretto di uso e manutenzione fornito dal fabbricante. Il modello da usare in Regione Piemonte è quello previsto dal GU. Il Rapporto di controllo di efficienza energetica, ai sensi del DM 10 febbraio 2014 e s.m.i., è redatto al termine delle operazioni di controllo o manutenzione e va allegato al libretto.

Caratteristiche e funzionalità del CIT

Il CIT permette di gestire i dati degli impianti termici presenti sul territorio regionale e di condividerli con la Pubblica Amministrazione, in linea con la normativa che prevede l’uso dei nuovi modelli di libretto e di rapporto di efficienza dal 2014. Obiettivi del CIT: dematerializzazione delle pratiche, uniformazione delle procedure, raccolta e condivisione di dati omogenei, servizi per i soggetti coinvolti, strumenti per ispezioni e per eventuali provvedimenti sanzionatori, gestione delle anomalie e prescrizioni e sospensione dell’esercizio fino alla regolarizzazione.

Le funzionalità disponibili includono: assegnazione e verifica del codice impianto, acquisizione e verifica dei bollini, compilazione digitale del libretto e dei rapporti di controllo, import massivo di allegati, consulenza sugli impianti, ispezioni, assunzione o revoca di responsabilità del terzo responsabile, delega per caricamento dati.

Normativa di riferimento

DPR 74/2013, DM 10 febbraio 2014 e s.m.i., Legge n. 90 del 3 agosto 2013, LR n. 44/2000, e le relative disposizioni regionali e dovute aggiornamenti.

diagramma catasto impianti termici Piemonte

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