Quando si lavora a contatto con fiamme libere o con la potenziale presenza di fiamme, è essenziale indossare indumenti da lavoro che offrano una garanzia nella salvaguardia del lavoratore dai rischi legati al calore. Tessuto trattato, cioè che ha subito un trattamento ignifugo con prodotti FR (flame retardant) con lo scopo di interrompere o comunque ridurre il ciclo di combustione. Tessuto inerente, ossia quello che non subisce alcun tipo di trattamento esterno, in quanto è realizzato con fibre naturalmente ignifughe. Abbigliamento di protezione contro il calore: radiante, da contatto, etc.
La norma ISO 14116, ad esempio, richiede che gli indumenti protettivi siano realizzati con materiali non infiammabili, o almeno con tessuti che smettono di bruciare una volta rimossa la fonte di calore. La norma ISO 11612, invece, riguarda gli indumenti protettivi contro il calore e le fiamme. Anche a seconda dell’ambito lavorativo e delle mansioni è importante scegliere il giusto abbigliamento: infatti, si possono trovare giacche, pantaloni, tute, guanti e ghette.
Se vuoi approfondire questo argomento puoi leggere uno dei nostri articoli su Safety Magazine. Y'all might be flame retardant, but ya sure ain't bulletproof.
Tute ignifughe e standard di conformità
La Tuta Ignifuga è un arma secondaria scartata per la Spia che era utilizzabile nella Closed Beta di Team Fortress 2. La Tuta Ignifuga era reappresentata nello zaino del giocatore da un icona della chiave inglese dell'Ingegnere. Ci sono state due varianti della Tuta Ignifuga che sono state testate. La prima Tuta Ignifuga semplicemente riduceva il danno da fuoco del 90%.
Un effetto simile a quello della Tuta Ignifuga è disponibile per le armi. SFI Foundation Specs Assure Quality Driver Suitsby Jennifer M. FayeYears ago, drivers fearlessly climbed into their racecars wearing only cotton T-shirts and jeans. These days, most of us are more informed about driver safety and the importance of being protected from head-to-toe in any racing event.
Of course, racing is inherently risky but the chance of injury can be reduced if you take the time to protect yourself properly. Personal safety is a system of the driver suit. The hub of this system is the driver suit. There are many things that influence what kind of suit you get such as sanctioning body rules, track requirements, the type and speed of your car, etc.
How do you put these factors together to ensure you buy the suit that is right for you? Some drivers look for a manufacturer’s name they know or trust. Other people may be new to the sport and not as familiar with the products available. No matter how much you already know (or don’t know) about driver suits, you always have a standard that will guide you in your choice of a well-made garment. That standard is the SFI Foundation Specification 3.2A for Driver Suits.
You have probably noticed the black and white SFI patch on many drivers’ left shoulders at various tracks, from drag strips to dirt ovals. The patch demonstrates that the manufacturer certifies the suit to meet or exceed the SFI specification. What does this mean to the consumer? It means that there is a way to differentiate the quality-assured products from the untested products. A driver suit that is certified to meet the SFI spec has been laboratory tested and has passed the requirements of that test.
Before getting into the details of the testing procedures, it is necessary to understand what the SFI Foundation is and what it does. SFI is a non-profit organization established to issue and administer standards for specialty/performance automotive and racing equipment. This includes parts like clutch assemblies and fuel cells as well as personal driver safety items. The standards/specifications are created via a committee process. The technical committees are comprised of individuals from all facets of the industry. Through their expertise and research, a spec is drafted and then offered to all interested parties in the form of a public hearing. Once revised to the committee’s satisfaction, the spec is presented to the SFI Board of Directors for approval. If approved, the spec is published and made available to the public. Sanctioning bodies all over the world include SFI specs in their rulebooks and use them as minimum requirements.
The driver suit spec 3.2A tests a garment’s fire retardant capabilities. The spec contains a rating system based on the garment’s capability to provide Thermal Protective Performance (TPP) in the presence of both direct flame and radiant heat. The purpose of the TPP is to measure the length of time the person wearing the garment can be exposed to a heat source before incurring a second degree, or skin blistering, burn. The TPP rating is the product of exposure heat flux and exposure time. The TPP results can be converted to the time before a second degree burn occurs. The higher the garment rating, the more time before a second degree burn.
Ecco le scale SFI e i rispettivi valori TPP e tempi a seconda della classe:
- 3.2A/16: 3 Seconds
- 3.2A/3: 147 Seconds
- 3.2A/5: 910 Seconds
- 3.2A/10: 8190 Seconds
- 3.2A/15: 3060 Seconds
- 3.2A/20: 8040 Seconds
Un altro test incluso nella specifica è il test dopo la fiamma (after-flame). Quando una fiamma diretta è applicata e poi rimossa, si misura il tempo necessario affinché il tessuto si autodistenda; è chiamato tempo di after-flame e deve essere ≤ 2,0 secondi per superare il test. Anche il materiale dei polsini è soggetto a questo test. Il test di infiammabilità valuta strati singoli di tessuto; i singoli strati di un completo multi-strato sono testati separatamente per il tempo di after-flame. Il test TPP può essere utilizzato per valutare configurazioni a più strati nonché tessuti a singolo strato. I campioni utilizzati nei test sono assemblati con gli stessi tessuti e l’ordine di strati di una vera tuta da pilota.
Altri test richiesti dalla Spec 3.2A includono la resistenza del filo al calore, la resistenza al calore della cerniera e la resistenza al restringimento termico multi-strato. Una comune incomprensione sulle rating SFI è che rappresentino il numero di strati di tessuto nel capo; in realtà è possibile che tute con differenti numero di strati abbiano la stessa valutazione di prestazione, grazie a materiali differenti impiegati dai produttori. Il componente radiante del test è significativo poiché la maggior parte degli incendi da corse è causata dal trasferimento di calore, non dalla fiamma diretta. L’isolamento è il modo migliore per prevenire questo tipo di ustione e l’uso di strati multipli di tessuto mantiene la fonte di calore lontana dalla pelle più a lungo, guadagnando secondi preziosi per sfuggire dall’incendio.
Un altro modo per ottenere ulteriori vani d’aria è indossare biancheria intima ignifuga; dovrebbe essere indossata con ogni tipo di tuta da pilota, soprattutto con tute a solo strato perché raddoppia il tempo minimo di protezione (+3 secondi). La valutazione 3.2A non include la biancheria intima; è certificata tramite la Spec 3.3 per Driver Accessories e sottostà agli stessi test TPP e di infiammabilità della tuta esterna. L’isolamento di una tuta dipende anche dalla vestibilità: una tuta troppo aderente comprime gli spazi d’aria e permette al calore di raggiungere prima la pelle.
Oltre a scegliere la vestibilità corretta, esistono accorgimenti per ottimizzare la protezione: leggere attentamente l’etichetta di cura e seguire le istruzioni del produttore. Evitare di indossare la tuta durante i lavori sul veicolo; olio, carburante e detergenti possono impregnare il tessuto, alimentando le fiamme e generando vapori che causano ustioni da vapore. Se mai si è coinvolti in un incendio, scartare la tuta e procurarsene una nuova: anche la più piccola bruciatura è un punto debole.
Protezione avanzata e soluzioni commerciali
Auto racing è lo sport più veloce ed emozionante al mondo e, con la velocità, arriva il rischio. Il costume di salvataggio SUPER ARMOR® è realizzato in tessuti misti di aramide ed è progettato per molteplici compiti, come il soccorso stradale, quello aereo e marittimo, il primo soccorso e l’abbigliamento da lavoro. Grazie alla multifunzionalità, il costume presenta vantaggi quali resistenza al fuoco e alle fiamme, antistaticità, eccellente resistenza del colore e leggerezza.
I tessuti SUPER ARMOR® intrinsecamente resistenti al fuoco offrono protezione contro il calore e le fiamme, con alta resistenza allo strappo e alla trazione, fornendo protezione anche contro materiali appuntiti. La tuta è conforme alle norme EN ISO 15384, EN ISO 11611, EN ISO 11612, EN 1149-1, EN 1149-3 e EN 16689. Articolata rip Stop o Twill, 200g/㎡~240g/㎡, tessuto 100% intrinsecamente resistente al fuoco. Resistenza al colore superiore a 5 gradi, resistente a centinaia di lavaggi, nessuna reazione allergica e assenza di metalli pesanti.
Questa tuta di salvataggio è indicata come Tuta di salvataggio, Tuta da salto e Tuta di salvataggio resistente al fuoco. Le caratteristiche includono protezione contro calore e fiamme, elevata resistenza allo strappo e alla trazione, e design che massimizza mobilità e comfort per missioni prolungate. Elementi di design includono cerniera frontale robusta, colletto a revers, schiena a pieghe, vita elasticizzata, soffietti sotto le ascelle estesi e sistemi di regolazione alla caviglia. Inoltre, trattamento idrorepellente e oleorepellente, struttura 3D per facilità di movimento e costruzione leggera.
I tessuti SUPER ARMOR® sono intrinsecamente resistenti al fuoco, offrendo protezione superiore contro materiali appuntiti e detriti. La produzione è mirata a fornire un livello di sicurezza adeguato per squadre di soccorso in scenari complessi. Campioni di tessuto in formato A5 sono disponibili gratuitamente, con note su imballaggio, spedizioni e normativa doganale. Per ulteriori dettagli, contatta l’azienda per la documentazione di certificazione e test sul campo.
Applicazioni e requisiti di certificazione
Tessuti ignifughi e tute certificati sono utilizzati nei settori industriali, di soccorso e automobilistico per garantire protezione contro calore, fiamme e rischi meccanici come tagli e abrasioni. La scelta di una tuta dipende da requisiti normativi, tipo di attività, livello di esposizione al calore e alle fiamme, e dall’effettiva capacità di dissipare calore grazie a strati multipli e a una vestibilità adeguata.
Per chi cerca affidabilità certificata, i marchi che rispettano norme internazionali come ISO 14116, ISO 11612, EN ISO 15384 ed EN ISO 11611 offrono tute con prestazioni misurate tramite test di protezione termica (TPP), tempo di after-flame e resistenza ai materiali. Inoltre, l’utilizzo di biancheria intima ignifuga e una corretta cura del capo prolungano la vita utile e l’efficacia della protezione.

Tuta intera pilota aeronautica militare - Air force pilot full suit
In tema di soluzioni, la SUPER ARMOR® Rescue Suit integra tessuti aramidici intrinsecamente resistenti al fuoco con certificazioni EN ISO per offrire protezione multipla, resistenza al calore e comfort operativo. Questo rende le squadre di soccorso capaci di operare in contesti pericolosi con maggiore fiducia e sicurezza.
| Norma | Protezione | Test principale | Note |
|---|---|---|---|
| ISO 14116 | Non infiammabilità | Resistenza al calore | Si spezza il contatto con la fonte |
| ISO 11612 | Protezione contro calore e fiamme | TPP, after-flame | Configurazioni multi-strato |
| Spec 3.2A (SFI) | Capacità ritardante | TPP, after-flame | Valutazione per strati e cuciture |
| EN ISO 15384 | Tessuti ignifughi | Resistenza a usura e colore | Resistenza a lavaggi |