Già dal 2017 l’installazione delle valvole termostatiche sui radiatori degli appartamenti con riscaldamento centralizzato è considerata obbligatoria. Non lo è invece per chi possiede un impianto di riscaldamento autonomo. Le valvole termostatiche sono dei dispositivi da installare sui radiatori che permettono di variare la portata di acqua calda che circola al loro interno. Di norma, le valvole termostatiche presentano un valore regolabile compreso da 0 a 5 (fino a un massimo di 10). A ognuno di questi valori corrisponde una specifica temperatura. Per esempio, in base al modello, il 3 può indicare una temperatura di circa 20 gradi.
Sebbene l’investimento iniziale possa spaventare il consumatore, l’installazione di valvole termostatiche è certamente uno dei modi più smart che l’utente ha di intervenire sul riscaldamento di casa, abbattendo i costi attraverso il riscaldamento intelligente. Insomma: chi utilizza razionalmente le calorie di casa risparmia combustibile senza riscontrare peggioramenti nel suo stile di vita. In linea di massima, gli studi di settore hanno stabilito che diminuendo di un grado la temperatura dell’appartamento, è possibile risparmiare circa il 5% sul totale delle bollette energetiche annuali.
Imposta temperature diverse per ogni stanza: in soggiorno 21° sono più che accettabili, mentre nelle aree poco frequentate potresti impostare anche 16-17°. Il termotecnico dice che sarebbe più corretto ripartire 50% in millesimi e 50% secondo i contabilizzatori. Attualmente invece la ripartizione avviene per ben l’80% secondo le risultanze dei contabilizzatori. In passato c'erano contaore (ripartito allo stesso modo 80%-20%) al posto dei contacalorie ma tutto sembrava più equilibrato, ora il divario tra un appartamento ed un altro è spaventosamente aumentato.
C'è qualcuno che ha visto quasi azzerrarsi le spese di riscaldamento (paga 60-70 euro contro 500-600 precedenti) e si oppone a modifiche della suddivisione di spesa ed altri (come è capitato a me) che ha visto passare la spesa da 500 ad oltre 1000 euro. Ho fatto varie simulazioni e sembra particolarmente penalizzato chi usa la casa qualche volta, ma il grosso del riscaldamento è quello "basale", parti comuni comprese, che è necessario contro il gelo. Tutti ne beneficiano, a me sembra assurdo che sei giorni mi siano costati 1000 euro di riscaldamento, mentre chi non ha mai aperto casa durante l'inverno paga 60-80 euro! Ma avete contabilizzatore per SINGOLO termosifone? a parte il costo, ma come mai? non bastava 1 su ingresso-uscita dell'appartamento? Ma misura anche il flusso? o solo le T di ingresso-uscita? Ma il termo ha anche una valvola termostatica di regolazione in base alla temperatura ambiente? magari è quello?
Entro il 31 dicembre 2016 è previsto l’obbligo di installare le valvole termostatiche con i contabilizzatori di calore in tutti gli immobili facenti parte di condomini con riscaldamento centralizzato, esclusi quindi quelli con impianto autonomo. Obiettivo: contenere la spesa energetica delle nostre abitazioni. Ma se la casa è affittata, tale spesa rientra fra gli oneri spettanti al conduttore o al locatore? Le valvole termostatiche sono meccanismi di termoregolazione che permettono una diversa - e automatica - regolazione delle temperature per ogni stanza dell’appartamento: ogni volta che ci sarà del calore in eccesso rispetto alla temperatura impostata sulla testa della valvola, essa ne richiederà meno al radiatore, consentendo così il risparmio energetico che si tradurrà, in seconda istanza, anche in un risparmio economico.
E’ necessario installare le valvole su tutti i termosifoni presenti in casa: trattandosi di un circuito chiuso, infatti, ogni componente dell’impianto di riscaldamento influisce sul comportamento dell’altro. L’obiettivo è quello di adeguarsi alla direttiva europea 2012/27/Ue che prevede di diminuire del 20% le emissioni di anidride carbonica, incrementando al contempo del 20% le fonti rinnovabili di energia. Ma quando l’appartamento è in affitto, l’onere della spesa spetta al proprietario o all’inquilino? Trattandosi di adeguamento dell’impianto di riscaldamento alle leggi e ai regolamenti in materia di contenimento dei consumi, la spesa ricade sul proprietario, come indicato nelle tabelle di ripartizione degli oneri accessori approvate dalle principali organizzazioni sindacali di categoria. Per quanto riguarda la ripartizione delle spese condominiali, esse andranno riviste in assemblea: le spese di riscaldamento vanno infatti ripartite tra le unità immobiliari in proporzione alle letture dei contatori di calore.
Nei contenuti trattati si parla anche di quali siano i costi: tra variabili e fissi, la spesa dipende dal numero di radiatori e dal modello di valvola; in un appartamento medio si stima un investimento iniziale contenuto e una possibile ammortizzazione nel tempo. Secondo una simulazione, per un appartamento di 80 mq dotato di 6 caloriferi si spenderebbero circa 1.055 euro per l’installazione delle valvole termostatiche, con un costo medio per radiatore di circa 120 euro, inclusi avvisi per adeguare pompe di circolazione dell'impianto condominiale da portata fissa a variabile.
La normativa europea e italiana ha introdotto la tecnologia delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori per migliorare l’efficienza energetica. Di seguito si sintetizzano i concetti chiave: l’utilizzo di contatori o contabilizzatori di calore permette la ripartizione delle spese in base al consumo effettivo; la tabella Uni 10200 introduce una ripartizione 70%-30% tra consumo volontario e involontario, con possibilità di variazioni solo se comprovate dispersioni termiche tra unità. L’adozione della tabella avviene di norma tramite deliberazione assembleare, con incarico tecnico per valutare dispersioni e redigere la tabella.
Perché conviene installare valvole termostatiche e contabilizzatori
Le valvole termostatiche consentono una regolazione ambiente per ambiente e offrono un controllo immediato sul funzionamento dei radiatori. Una volta raggiunta la temperatura impostata, la valvola si chiude automaticamente e il radiatore si esclude dall’impianto, contribuendo al risparmio energetico e alla riduzione dei costi. Quando non si è presenti in casa, impostare la valvola sullo 0 aiuta a contenere i consumi, senza sacrificare la comodità complessiva del sistema.
La combinazione valvole termostatiche e caldaie a condensazione permette di massimizzare l’efficienza: la condensazione recupera calore dai fumi di scarico, aumentando l’efficienza rispetto a una caldaia tradizionale e riducendo i consumi. È stato stimato che l’utilizzo della caldaia a condensazione può portare a risparmi fino al 30% della spesa energetica. Inoltre, la contabilizzazione diretta, se correttamente applicata, contribuisce a rendere più equa la ripartizione delle spese tra i condomini.
Gli strumenti stessi, se usati correttamente, permettono una gestione più trasparente e consapevole dell’uso del riscaldamento. Alcune pratiche semplici di risparmio includono non spegnere completamente i radiatori quando non si è in casa, chiudere bene finestre e porte, evitare di tenere al massimo ogni valvola quando non serve, e mantenere un buon isolamento termico per migliorare l’efficienza complessiva dell’edificio.

In conclusione, le valvole termostatiche obbligatorie e i contabilizzatori, associati a tecnologie come la caldaia a condensazione, rappresentano una strategia integrata per contenere i costi energetici in contesti di riscaldamento centralizzato, con benefici economici e ambientali significativi per i residenti.