Antiche filettatrici da idraulico e meccanico: storia, tipi e modelli

In passato, la filettatura dei tubi era un processo lento e noioso, utilizzato per varie applicazioni su tubi, da sistemi di acqua potabile, riscaldamento e caldaie in ambito residenziale e una grande varietà di ambienti commerciali. La filettatura cominciò a diventare popolare negli anni ‘40, a seguito di fondamentali progressi tecnologici. La storia della filettatura in RIDGID, iniziata nel 1948, si è evoluta nel corso degli anni. Oggi la filettatura è predominante nelle applicazioni industriali e commerciali, poiché la tecnologia e i materiali delle tubazioni sono migliorati nel corso degli anni. Facciamo un viaggio nel passato per ripercorrere l’evoluzione della filettatura in RIDGID.

Anni ‘40 e ‘50

Nel 1948, Ridge Tool Company introdusse sul mercato un’innovativa soluzione di filettatura: il banco motorizzato RIDGID 400. Con il suo motore elettrico e un mandrino dentato a scorrimento combinato con un dispositivo di centraggio posteriore per tenere fermo il tubo, il banco motorizzato RIDGID 400 ruotava il materiale mentre gli strumenti manuali tagliavano, alesavano e filettavano il tubo. Fu un successo immediato ed ebbe un grande impatto nel settore tanto quanto l’introduzione del giratubi per impieghi pesanti nel 1923. Solo un paio di anni dopo, i continui sforzi di sviluppo diedero vita al modello 500, una macchina che combinava il principio di trasmissione a motore con la capacità di tagliare, alesare e filettare i tubi. Successivamente, in risposta alle esigenze dei clienti, l’ingegneria del prodotto lanciò RIDGID Speedchuck, una soluzione che andò a incrementare la velocità e l’efficienza della filettatura, assicurando una presa più solida sui materiali. Anche grazie a questa innovazione, il modello 500 (rinominato 500A e poi 535) è rimasto lo standard del settore per oltre quarant’anni. Con alcuni miglioramenti tecnologici, il modello 535 è ancora in produzione e continua a essere protagonista del settore.

Anni ‘60 e ‘70

Lo sviluppo del modello 400 e del modello 500 fu solo l’inizio. La nostra missione era quella di fornire le migliori filettatrici ai professionisti esperti di tutto il mondo. E così abbiamo fatto. Gli anni ‘60 si aprirono con il lancio del filettatrice RIDGID 300, una filettatrice compatta e affidabile in grado di filettare tubi fino a 2”. Nel 1968 lanciammo il modello 800, una filettatrice con mandrino automatico. La sua produzione fu sospesa alcuni anni dopo. Il 1969 segnò un altro traguardo fondamentale, ossia il lancio del modello 700, la prima filettatrice elettrica portatile di RIDGID. Da decenni dimostra di essere la star delle filettatrici e la più potente e resistente sul mercato. Nel 1973 lanciammo un’altra innovazione, vale a dire il modello 444, la prima filettatrice RIDGID da 4”. La sua produzione fu sospesa nel 1978.

Anni ‘80 e ‘90

Gli anni ‘80 e ‘90 furono caratterizzati dal continuo sviluppo dei prodotti per filettatura. Nel 1985 lanciammo la filettatrice modello 600, una filettatrice portatile leggera e facile da maneggiare. In seguito, nel 1988, immettemmo sul mercato il modello 1224, la filettatrice da 4” standard del settore. Questa macchina è ancora oggi una delle filettatrici RIDGID più popolari. Il 1993 fu segnato da un altro prodotto rivoluzionario: la filettatrice modello 1233, in grado di filettare tubi fino a 3”. Questa è notoriamente una delle filettatrici più veloci al mondo. Un altro primato del settore fu raggiunto nel 1998, grazie alla capacità della filettatrice RIDGID 1210 di funzionare senza olio. Essa, infatti, era l’unica macchina a utilizzare nel processo di filettatura dei liquidi di taglio rispettosi dell’ambiente invece dei tradizionali gel e oli.

Primi due decenni del 2000

Il nuovo millennio ha visto apportare una serie di miglioramenti alla gamma di prodotti per filettatura RIDGID. la filettatrice 535A, lanciata nel 2001, ha conservato la robustezza delle migliori filettatrici del settore, alla quale si sommano caratteristiche in grado di rendere più produttiva l’operazione di filettatura. Il 2013 è stato un altro anno significativo nell’espansione delle filettatrici RIDGID, con l’introduzione di due nuove filettatrici portatili: il modello 600-I e il modello 690-I. Progettati per la portabilità, entrambi i modelli sono ideali per le applicazioni di manutenzione e riparazione e sono dotati di un sistema con testa di taglio a rilascio rapido e di filiere ad avvio rapido.

Oggi

Nel 2023 segniamo un altro importante traguardo con la nuova filettatrice 760 FXP, una filettatrice alimentata a batteria che offre agli utenti la massima portabilità. Assicura filettature precise, una velocità senza precedenti e comfort ergonomico per l’operatore. la filettatrice 760 FXP è caratterizzata da un motore con tecnologia brushless, che consente di ridurre i tempi di inattività per l’esecuzione di interventi di manutenzione nonché di aumentare la sicurezza sul lavoro, in quanto lo strumento si spegne automaticamente in caso di forte contraccolpo.

Applicazioni e testimonianze

Negli ultimi 75 anni, le filettatrici RIDGID hanno dimostrato in ogni parte del mondo di essere assolutamente affidabili nelle applicazioni più impegnative (impianti antincendio, manutenzione degli impianti, servizi, progettazione meccanica, edilizia). “Utilizziamo da anni le filettatrici RIDGID perché sono affidabili e resistenti” - Aki Rahunen, Area Manager Bravida Finlandia. Progetti: Royal Arena, Copenaghen; Stadio Olimpico di Helsinki (ristrutturazione); stazioni della metropolitana di Helsinki (Soukka e Kaitaa). “Uso le Ridgid 300 fin dai primi giorni del mio apprendistato, che risalgono al 1976. Queste filettatrici sono davvero fantastiche, facili da usare ed estremamente robuste. Le loro prestazioni non deludono mai. Affidabile e potente, la filettatrice 300 è semplicemente perfetta per tutte le lavorazioni di filettatura di tubi. Ho avuto la sfortuna di usare “altri” prodotti stranamente simili alla 300 e non c’è confronto. La 300 è un vero capolavoro, copiato da alcuni, battuto da nessuno”.

Lo sapevate?

La chiave della qualità della filettatura è un mix di 5 elementi essenziali. Olio per filettatura - Utilizzarne in abbondanza e cambiarlo quando è vecchio e sporco. Pettini per filettatura - Scegliere sempre i pettini adatti al materiale da filettare. Materiale - Un tubo/Una barra di qualità; Operatore - Leggere attentamente il manuale di istruzioni prima di usare la filettatrice. Filettatrice - Controllare le parti in movimento e sostituirle se sono usurate.

Applicazioni e casi d’uso

Le filettatrici RIDGID sono utilizzate per la ristrutturazione di edifici iconici nel Regno Unito: Buckingham Palace - Impianti anti incendio e manutenzione delle tubazioni in tutto l’edificio; Castello di Windsor - Riparazioni continue; nuove caldaie; Stadio di Wembley - Tubazioni; Palazzo di Westminster - Tubazioni e impianti antincendio; The Great North Rail Project, Eurostar Crossrail Elisabeth Lane, HS2; Sostituzione della Victoria Sewage Line in tutto il Regno Unito - Impianti di trattamento delle acque.

Teniamoci in contatto

La filettatura è una delle lavorazioni metalliche più diffuse e importanti nel campo dell’ingegneria e della produzione industriale. Si tratta di un processo che consente di realizzare un accoppiamento preciso tra componenti metallici, mediante la creazione di un profilo elicoidale sulla superficie interna o esterna di un pezzo. Con il termine filettatura si indica il processo di lavorazione meccanica che consente di ottenere un filetto, cioè una scanalatura elicoidale continua, realizzata su un cilindro (filettatura esterna) o all’interno di un foro (filettatura interna). Dal punto di vista geometrico, il filetto è una spirale generata dal moto elicoidale di un profilo lungo la superficie di un cilindro o di un cono. Nel mondo della meccanica e della carpenteria metallica, esistono diverse tipologie di filettature, classificate in base a: la forma del profilo, la direzione dell’avvolgimento, il passo e la destinazione d’uso. Vediamo i principali tipi di filettatura impiegati oggi nelle lavorazioni industriali.

Tipi principali di filettatura

  1. Filettatura metrica: profilo triangolare con angolo di 60°, passo grosso o fine, standard ISO.
  2. Filettatura Whitworth: profilo triangolare con angolo di 55°, creste arrotondate, diffusa in idraulica e raccordi tubolari.
  3. Filettatura UNC e UNF: sistemi americani in pollici, passo grosso o fine per precisione di serraggio.
  4. Filettatura GAS o BSP: collegamenti idraulici, profilo a 55°, tenuta eccellente.
  5. Filettatura trapezoidale: profilo a trapezio, alta resistenza e uso in trasmissione meccanica.
  6. Filettatura a dente di sega: profilo asimmetrico resistente a sforzi unidirezionali.

In due grandi categorie, le filettature meccaniche si dividono in: filettatura per asportazione (con maschi e filiere) e deformazione plastica (rullatura). Le filettature possono essere interne o esterne, metriche o in pollici, con profili triangolari, trapezoidali, quadrati o arrotondati. La scelta dipende dall’applicazione: montaggio, trasmissione di movimenti, tenuta in sistemi in pressione. Le lavorazioni meccaniche includono tornitura, fresatura, foratura, fucinatura, saldatura, trafilatura, rettifica e tecnologie moderne come CNC, taglio laser ed elettroerosione. Dietro ogni componente di un’auto o di un elettrodomestico c’è un processo meccanico che ne determina forma e funzionalità. In questa panoramica esploreremo le origini e le peculiarità delle principali lavorazioni meccaniche e dei loro nomi, spesso intrecciati con la storia e l’evoluzione tecnologica.

Tornitura, fresatura e foratura

  • Tornitura: pezzo ruota su mandrino, utensile rimuove materiale; origine dal termine latino tornare.
  • Fresatura: forma su superfici piane, curve o inclinate con fresa rotante; deriva dal latino frangere.
  • Foratura: creare fori con trapani e alesatrici; deriva dal latino forare.

Processi di deformazione e finitura

  • Fucinatura: deformazione plastica per dare forma e resistenza; deriva da fabrica.
  • Saldatura: giunzione permanente; deriva da solidare.
  • Trafilatura: trasformare barre in fili sottili con filiere; deriva da trafilare.
  • Rettifica: superfici lisce e precise al millesimo; deriva da rectificare.

Tecnologie moderne e applicazioni

Accanto alle lavorazioni tradizionali, emergono nuove tecnologie: elettroerosione, taglio laser, stampaggio 3D e lavorazioni CNC, espandendo le possibilità di progettazione e produzione. Le filettature, in particolare, sono centrali nelle giunzioni meccaniche e nelle strutture di fissaggio, con una varietà di profili e norme che permettono accoppiamenti sicuri e affidabili. Le filettature di tubi, ad esempio, includono tipologie dritte e coniche e sono spesso etichettate secondo standard Rc, Rc, G, e simili a seconda del tipo di raccordo e dell’industria di riferimento.

La qualità della filettatura dipende da olio, pettini, materiale, operatore e la corretta impostazione della macchina. Le problematiche comuni includono difetti di tornitura, vibrazioni della mola e allineamento di rulli, che richiedono tarature e controlli accurati per garantire tolleranze affidabili e prestazioni elevate in produzione di massa.

diagramma delle principali filettature standard

Lezione 3 - La filettatura

Applicazioni reali e casi d’uso RIDGID

Le filettatrici RIDGID sono ampiamente utilizzate in progetti di manutenzione industriale e ristrutturazioni: impianti di antincendio, stadi, stazioni metropolitane e grandi opere infrastrutturali. Le testimonianze di professionisti dimostrano l’affidabilità e la robustezza nel tempo, dal 1970 ad oggi, con modelli storici che hanno definito gli standard di mercato e modelli moderni come la 760 FXP a batteria per maggiore portabilità e sicurezza.

impianti e infrastrutture dove si impiegano filettatrici RIDGID

In conclusione, comprendere i vari tipi di filettature meccaniche e la loro applicazione consente di scegliere la soluzione più adatta a ogni esigenza produttiva. La filettatura è una nervatura elicoidale su una superficie cilindrica o conica, utile a creare accoppiamenti filettati smontabili e a trasmettere movimenti o pressioni in sistemi complessi. Dietro ogni giunto filettato si cela una scelta di profilo, passo, diametro e materiale che determina affidabilità, tenuta e prestazioni nel tempo.

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