Questo sistema, chiamato comunemente canna fumaria, per funzionare a dovere deve seguire alcune norme che saranno approfondite nel corso dell’articolo. Ad esempio, lo sapevi che la migliore sezione interna dei tubi per canna fumaria è quella circolare? Continua a leggere per scoprire come dovrebbe essere installata una canna fumaria ad hoc ma ricorda: affidati esclusivamente a personale abilitato e competente per questo tipo di interventi.
Funzione e importanza della canna fumaria
Il sistema di evacuazione dei fumi - conosciuto col nome generico di canna fumaria - è quel sistema che espelle all’esterno dell’abitazione i fumi generati dalla combustione. Le canne fumarie, o condotti di evacuazione fumi - Le tipologie dei condotti destinati all’evacuazione dei prodotti della combustione degli impianti termici sono molteplici. Le schede tecniche dei produttori dei camini contengono al loro interno tutti i parametri necessari per i calcoli delle norme UNI EN 13384-1, UNI EN 13501-1 e altre.
Materiali delle canne fumarie
Canne fumarie in acciaio inox rigido: resistenti ai gas, alla condensa e agliShock termici; lisce e prive di depositi. Canne fumarie in acciaio inox flessibile: la flessibilità è la forza, ma pareti interne non sempre lisce provocano depositi di fuliggine. Canne fumarie in acciaio inox rivestito in rame: esterno rame, interno acciaio inox, indicato soprattutto in elementi datati o particolari configurazioni.
La sezione interna migliore è rotonda e liscia, perché consente il moto elicoidale ascendente dei fumi senza soffocamenti. Le forme rettangolari, quadrate o ovali si trovano su vecchi impianti; la sezione circolare è indicata come la più performante. Le dimensioni della sezione interna sono normalmente indicate nella scheda tecnica della stufa o del caminetto nel manuale di installazione, uso e manutenzione fornito dal produttore.
Configurazioni e tipologie
Esistono canne fumarie monoparete o doppia parete. Le monoparete sono usate quando la variazione di temperatura tra interno ed esterno è limitata; le doppiaparete isolano termicamente per evitare dispersione di calore, mantenere tiraggio e prevenire condense acide.
Canne fumarie esterne o interne: esterne sono pratiche quando non è possibile intervenire all’interno, ma richiedono isolamento termico più rigoroso (minimo 25 mm). Interna attraversa solai e pareti, offrendo protezione dagli sbalzi termici, ma richiede lavori murari invasivi.
Componenti essenziali del sistema
- Tubi fumari: condotti principali per evacuzione gas.
- Tubi fumari flessibili: per passaggi complessi.
- Collari: fissano e stabilizzano i tubi.
- Adattatori: collegano diametri e materiali differenti.
- Faldale: protezione esterna contro pioggia, neve e UV.
- Rosette: attraversano pareti, soffitti o tetti.
- Connettori a T: diramano il sistema e permettono ispezioni.
- Curve: modificano direzione del tubo.
- Scambiatori di calore: recuperano calore dai gas di scarico.
Normativa e requisiti
La normativa sulle canne fumarie è dettagliata: UNI 7129 per impianti a gas, UNI EN 1443 per classificazione e requisiti, UNI 10683 per biomassa. Il DM 37/2008 impone certificazione di conformità rilasciata dalla ditta o operatore responsabile. Per impianti a legna o pellet, UNI EN 13384-1:2019 definisce dimensionamento e quota di sbocco; UNI EN 13501-1 regola l’evacuazione dei fumi. Caldaie a condensazione: normative specifiche includono requisiti di resistenza alla corrosione e temperatura. Isolamento e distanza dai materiali combustibili sono temi fondamentali sia per sicurezza che per tiraggio.
La scelta tra canna fumaria interna o esterna dipende da configurazione edilizia, normative condominiali e caratteristiche dell’edificio. La canna fumaria esterna è spesso usata in interventi di riqualificazione o dove è impossibile intervenire all’interno, ma richiede isolamento adeguato (almeno 25 mm) e una corretta gestione del tiraggio. L’acciaio inox AISI 316L resta riferimento per resistenza alla corrosione e alte temperature, in configurazione doppia parete con isolamento minimo di 25 mm. Le canne fumarie in lamiera sono opzioni economiche ma richiedono attenzione a corrosione e durabilità.
Tipologie e esempi di canne fumarie
Tre esempi di canne fumarie proposte nel testo includono soluzioni per doppia parete con parete interna in inox AISI 316 e parete esterna inox AISI 304, con intercapedine in lana minerale; soluzioni in polipropilene autoestinguente (Pps) per caldaie a condensazione; e sistemi sviluppati per superare obblighi di distanza dai materiali combustibili mediante accessori specifici.
La canna fumaria esterna è una soluzione pratica e sicura per evacuare fumi da stufe, camini e caldaie, soprattutto quando non è possibile intervenire internamente. La canna fumaria interna attraversa solai e pareti offrendo protezione termica ma richiede opere murarie. Le normative EN e UNI impongono che ogni generatore di calore sia dotato di un sistema di evacuazione fumi a norma.
Manutenzione e controllo
La manutenzione regolare è essenziale: pulire la canna fumaria al termine della stagione invernale o quando si smette di utilizzare l’impianto, e farla eseguire da personale abilitato per garantire tiraggio costante e ridurre consumi. Le canne fumie inox resistono all’accumulo di fuliggine grazie alle pareti lisce; le canne in lamiera richiedono controlli più accurati contro corrosione e condense acide. Si raccomanda ispezione e pulizia almeno due volte all’anno per sistemi in legno o pellet, e controlli periodici da parte di un tecnico per caldaie a gas.
La manutenzione regolare riduce rischi di incendi da fuliggine, intossicazione da monossido di carbonio e perdita di efficacia energetica. Se si verificano ostruzioni, riduzioni di tiraggio o crepe, intervenire prontamente è essenziale. Si segnala che in alcuni casi è possibile collegare più generatori alla stessa canna fumaria, ma solo con pianificazione accurata e in conformità alle normative di sicurezza.
Norme e alternative di installazione
Le normative possono includere distanze minime da finestre e balconi, obblighi di sbocco a tetto e requisiti per canne fumarie indipendenti per apparecchi a combustibile solido. In contesti residenziali, la gestione condominiale può richiedere deliberazioni o comunicazioni all’amministratore per modifiche o installazioni esterne. Esistono anche alternative come camini a bioetanolo o elettrici ad acqua che non richiedono canna fumaria tradizionale, utili in determinati contesti.
In sintesi, la scelta, l’installazione e la manutenzione delle canne fumarie richiedono attenzione a tipologia di generatore, combustibile, normative vigenti e caratteristiche edilizie. L’approccio corretto garantisce sicurezza, efficienza e conformità legale.
