Rinfrescare l'auto senza aria condizionata: metodi pratici, sicuri ed efficaci

Il climatizzatore è un accessorio fondamentale di ogni automobile, tuttavia se non si può o non si vuole usarlo esistono dei metodi alternativi, più o meno efficaci, per rinfrescare l’auto senza aria condizionata. Un buon metodo per mantenere fresco il veicolo senza accendere il climatizzatore consiste nel tenere abbassati almeno due finestrini durante la marcia (uno solo non basta) per consentire all’aria di circolare, regolando l’apertura in base a quanta aria si desidera. Attenzione però, perché secondo uno studio dell’Università di Surrey con i finestrini aperti e l’aria condizionata spenta si respira l’80% in più d’inquinamento. Al posto dell’aria condizionata si può usare anche un piccolo ventilatore portatile. Funzionano a pila oppure collegandoli all’accendisigari o alla presa usb dell’auto e si agganciano all’aletta parasole o allo specchietto retrovisore. È una buona soluzione anche quella di mettere uno straccio bagnato sulle griglie del sistema di ventilazione se esce aria calda, così da raffreddarla. Un altro sistema artigianale, ma a quanto pare funzionante, per rinfrescare l’auto senza aria condizionata consiste nel sistemare un blocco di ghiaccio in una vaschetta e appoggiarlo sul pavimento del veicolo. In questo modo quando l’aria che fuoriesce dalle bocchette inferiori del sistema di ventilazione passa sopra il ghiaccio, la temperatura dell’abitacolo si abbassa automaticamente.

L’uso delle pellicole oscuranti è però soggetto ad alcune restrizioni, come da vecchia circolare del MIT. In particolare non è possibile oscurare i vetri che interessano la visuale anteriore del conducente a 180°, ossia parabrezza e finestrini laterali anteriori. Inoltre le pellicole (che si possono quindi applicare solo sui vetri laterali posteriori e sul lunotto posteriore) devono avere il marchio identificativo del costruttore UE/SEE. Anche un abbigliamento adeguato alla temperatura interna dell’abitacolo può contribuire a viaggiare freschi senza la necessità di usare il climatizzatore. Optare pertanto per indumenti larghi composti con tessuti leggeri, come lino o cotone, o traspiranti, come seta, chambray o rayon. Infatti i vestiti stretti intrappolano il calore, mentre quelli larghi che non aderiscono alla pelle consentono all’aria calda di uscire e a quella fresca di entrare.

Abbigliamento, piedi e comfort a bordo

Capitolo calzature: i piedi giocano un ruolo importante nel controllo della temperatura corporea, perciò è essenziale che non si surriscaldino. Tuttavia, sebbene guidare scalzi o con ciabatte o infradito non sia vietato dal Codice della Strada, è fondamentale (per ragioni di sicurezza) che i piedi aderiscano bene ai pedali dell’auto. Di conseguenza in estate la soluzione migliore è probabilmente rappresentata dai sandali chiusi dietro o allacciati alla caviglia. 1. Apri almeno due finestrini per creare corrente d’aria. Se hai il tettuccio apribile, usalo (e proteggi il capo!). 2. Sì, puoi posizionare stracci bagnati (o congelati) sulle bocchette di ventilazione per rinfrescare l’aria. 3. Indossa vestiti larghi, leggeri e traspiranti (come lino o cotone) di colori chiari. Per i piedi, scegli sandali chiusi o allacciati per sicurezza e freschezza.

Per raffreddare l’auto, rimasta molto tempo sotto il sole, il primo trucco da osservare è quello di aprire e chiudere la portiera molte volte in rapida successione. In secondo luogo, si possono aprire i finestrini e solo per ultimo si può accendere l’aria condizionata fredda. Se si tratta di un vecchio modello di auto o se non si vuole usare l’aria condizionata per limitare i consumi, le precauzioni sono poche, semplici ed economiche. Per raffreddare l’auto si possono utilizzare gli schermi protettivi che vengono posti di solito sul lunotto e sul parabrezza. Esistono anche diverse altre soluzioni pratiche, come abbassare tutti i finestrini, tenere aperte due sole portiere, in modo asimmetrico, così da favorire un minimo di ricircolo dell’aria. Se si apre la porta anteriore sinistra è preferibile aprire contemporaneamente quella posteriore destra. Solo dopo aver fatto uscire l’aria rovente dall’auto si potrà accendere il condizionatore, con un minor spreco di energia e ottimizzazione dei tempi.

È necessario usare con parsimonia l’aria condizionata, non solo per una questione di consumi, ma anche perché se eccessivamente fredda o potente, può provocare nevralgie, emicranie, improvvisi dolori muscolari e aggravare la sinusite. Per raffreddare l’auto bisogna aprire il finestrino e una delle portiere, abbassare il finestrino dal lato del passeggero, poi uscire dall’auto e aprire la portiera dal lato del conducente. Avendo abbassato il finestrino si riuscirà a creare una zona di bassa pressione che risucchierà l’aria calda dall’auto e farà entrare quella più fresca. Un altro valido consiglio è quello di aprire e chiudere rapidamente la portiera. Per usare l’aria condizionata bisogna far partire l’auto: dato che il condizionatore funziona bene solo se l’aria si muove sopra il condensatore, non è molto efficace a vettura ferma. Guidando per un po’ si riuscirà a rinfrescare l’aria e il clima dell’abitacolo.

È importante accendere l’aria condizionata mentre si guida, impostando la temperatura al minimo e la velocità della ventola al massimo. Appena si accende l’aria condizionata in una vettura calda, probabilmente si sentirà una ventata di aria bollente proveniente dai bocchettoni, ma dopo pochi minuti si raffredderà. Si possono abbassare i finestrini prima di entrare in auto, tenendoli aperti per qualche minuto, in modo da far uscire l’aria calda emessa dal climatizzatore e far circolare l’aria. Per evitare che l’auto si scaldi, meglio parcheggiarla all’ombra: va bene sotto a un albero, all’ombra di un edificio o in un altro punto fresco. Se si parcheggia all’interno di un parcheggio coperto, meglio evitare il piano più alto (se non è protetto da un tetto).

È consigliabile poi procurarsi un parasole pieghevole da appoggiare all’interno del parabrezza dell’auto: si potrà agganciare abbassando le alette parasole. I parasole più efficaci sono rivestiti da una cromatura riflettente, che respinge i raggi solari. Si possono usare modelli simili anche sui finestrini. Il consiglio principale è quello di coprire il parabrezza con il parasole e così anche i finestrini esposti al sole (ma se il parasole comprato è adatto solo all’uso sul parabrezza, si dovrà parcheggiare l’auto con il cofano rivolto verso il sole). Si possono usare più di un parasole per coprire i cristalli dell’auto, ma non la portiera che dovrà essere aperta per consentire di entrare ed uscire dall’auto. Una volta che la vettura è in movimento con i finestrini abbassati bisogna fare attenzione perché il parasole può finire in faccia al conducente o fuori dai finestrini se lo si è piegato e riposto in un angolo dell’abitacolo.

Si torna a ribadire che lasciare i finestrini leggermente aperti permette all’aria di continuare a circolare dentro la vettura, impedendo il surriscaldamento dell’abitacolo rispetto alla temperatura esterna. È meglio lasciare più di un finestrino aperto mentre l’auto è parcheggiata (con uno spazio di circa 2-3 cm) per ottenere un effetto migliore, specie se si riesce a creare una corrente d’aria. Evitare comunque di aprire il finestrino se si teme che possa piovere. Uno dei rischi di lasciare i finestrini aperti è che un ladro potrebbe aprire la portiera e introdursi in auto, quindi è bene fare attenzione.

Se si hanno sedili scuri, marroni o neri, l’auto assorbirà più calore rispetto a una con gli interni chiari o di colori più vivaci. Per rimediare a questo problema, è meglio procurarsi dei coprisedili bianchi o di un altro colore chiaro. È facile mettere i coprisedili: come un coprimaterasso, si possono fissare alla seduta grazie agli angoli con fasce elastiche. Se si possiede un’auto “moderna”, prima di entrare ci si può avvicinare tenendo premuto il pulsante della chiave che sblocca le portiere.

D’estate non bisogna mettersi in viaggio nelle ore più centrali e torride della giornata. All’interno di un’auto parcheggiata al sole, si sviluppano infatti anche 60°: si tratta di temperatures insopportabili. Basta toccare per un istante il volante, i sedili, o appoggiare una mano esternamente sulla carrozzeria per capire che se si sale su un’auto rovente, si può rischiare un malore. Entrare in auto d’estate, alle volte, è un vero incubo. In particolare la macchina è rimasta sotto il sole per qualche ora, magari per passare una giornata in spiaggia o per andare al lavoro in città.

Con le alte temperature l’abitacolo si surriscalda, sedili e volante diventano roventi ed è quasi impossibile mettersi alla guida senza provare una sensazione come se si stesse entrando nell’inferno. Senza contare che il caldo usura la vettura. Ma ci sono dei modi per evitare l’effetto forno, semplicissimi da mettere in pratica, ma che i pochissimi utilizzano. Dal parasole ai finestrini, qualche suggerimento per rinfrescare l’auto. Come tenere la macchina fresca d’estate? Con le ondate di calore sempre più frequenti, trovare soluzioni per non restare ustionati dall’auto sta diventando indispensabile.

Uno dei metodi che conosciamo tutti, per esempio, è quello del parasole. È semplicissimo da usare, può essere acquistato in materiali e colori differenti con alcune fantasie amatissime dai bambini ed è un ottimo trucco per evitare che la vettura si surriscaldi troppo. Questo accessorio scherma la luce ed evita il passaggio dei raggi solari all’interno dell’abitacolo. Anche lasciare aperti i finestrini di qualche millimetro è una pratica soluzione: siccome l’aria calda tende a salire, in questo modo uscirà dalla macchina autonomamente.

Poi c’è la questione parcheggio che spesso inganna. Si cerca quello all’ombra senza pensare che la Terra gira e che lo spazio fortunatamente trovato, in poco tempo tornerà al sole. Un trucco furbo per lasciare l’auto protetta dai raggi UV è pensare a dove ci sarà l’ombra, così da ritrovarla schermata e fresca al ritorno. Infine, piazzare degli asciugamani sui sedili come se fossero stesi al sole. Una volta tornati nell’auto, basterà toglierli per avere poltrone più fresche ed evitare di sedersi su tessuti bollenti.

I trucchi per rinfrescare l’auto senza aria condizionata Ci sono poi altri metodi meno conosciuti e più curiosi per rinfrescare efficacemente l’aria senza condizionatore. Da ricordare è che il caldo rovina tutte le apparecchiature tecnologiche, oltre alle auto, anche gli smartphone diventano roventi e si surriscaldano e non andrebbero mai lasciati nella vettura sotto il sole. In ogni caso, per rinfrescare la macchina, avete mai provato a mettere un panno o un telo mare sul cruscotto coprendo anche il volante? Il tessuto protegge le plastiche e rende l’abitacolo meno caldo, ma il trucco è meno efficace di un parasole.

ombrellone parasole auto riflettente

Un altro modo è creare un “condizionatore naturale” in auto. Come? Con l’uso del ghiaccio. Basta mettere delle bottiglie di plastica con dell’acqua ghiacciata all’interno dell’abitacolo, magari abbinate a una piccola corrente come quella di un ventilatore o di un bocchettone della macchina o anche con l’apertura di qualche millimetro dei finestrini, per raffreddare l’aria anche con la vettura spenta. Da provare è anche l’uso di un panno umido con l’aggiunta di qualche goccia di menta o un po’ di aloe. Il telo imbevuto di acqua molto fredda raffredda l’aria come la tecnica delle bottigliette giacciate, mentre le essenze di menta e aloe donano una ulteriore sensazione di freschezza, anche se solo percepita a livello di pelle.

Turafalle Condizionatore Auto

Un’altra opzione è infine quella di installare opportune pellicole anti raggi UV che permettono di filtrare i raggi solari, un po’ come fa il parasole. Le pellicole anti-UV sono solitamente di colore opaco e semi-scuro e promettono di abbassare la temperatura anche di 5 o 10 gradi rispetto al consueto a una cifra modica in quanto possono essere acquistati a poco prezzo. Ecco che con alcuni metodi semplici, efficaci ed economici si può mantenere più fresca l’auto anche d’estate e senza l’uso dell’aria condizionata.

Questo metodo non costa nulla, non comporta alcuna spesa, e garantisce un viaggio in macchina più rilassato e piacevole. In estate, uscire di giorno è una sfida, e salire in un'auto parcheggiata al sole per ore può sembrare come entrare direttamente in un forno. Quando si lascia l'auto parcheggiata al sole, le radiazioni penetrano attraverso i finestrini e riscaldano ogni elemento al suo interno: cruscotto, volante, sedili e persino cinture di sicurezza.

Questi materiali non solo assorbono il calore, ma lo trattengono a lungo, rilasciandolo lentamente. Il risultato è che, anche se fuori ci sono 38 o 39 gradi, la temperatura all'interno del veicolo può raggiungere i 70 °C o più. L'approccio più comune è quello di avviare il motore e accendere l'aria condizionata al massimo per cercare di abbassare quella temperatura infernale il più rapidamente possibile. Ma questa non è sempre l'opzione più efficace, né è la migliore per l'impianto del veicolo.

Aprire la portiera del passeggero. Tornare in macchina. Questo crea un rapido ricambio d'aria forzato. Sebbene a prima vista possa sembrare un'idea sciocca, il trucco ha una spiegazione fisica piuttosto logica. Il calore accumulato all’interno dell’auto è il risultato dell’aria stagnante che si è riscaldata per ore. Abbassando un finestrino e aprendo ripetutamente una portiera sul lato opposto, si genera un effetto di aspirazione dell’aria, che aiuta a espellere l’aria calda e ad accelerare la ventilazione interna.

In sostanza, è un metodo molto rudimentale ma efficace per creare una corrente di ventilazione che, pur non raffreddando magicamente l'abitacolo, contribuisce a ridurre la sensazione termica all'interno e, soprattutto, riduce la concentrazione di aria calda e appiccicosa che rende difficile respirare quando si entra. In merito le opinioni sono contrastanti. Alcuni affermano di aver notato una netta differenza nell'atmosfera dell'auto dopo aver applicato questa tecnica, mentre altri sono più scettici. Uno dei commenti più ripetuti sui social media è: "Non si raffredda immediatamente, ma almeno si elimina l'aria calda".

Gli esperti insistono anche sul fatto che l'ideale sarebbe abbinare questo metodo ad altre pratiche, come l'uso di parasole riflettenti, lasciare i finestrini leggermente aperti quando possibile, parcheggiare all’ombra quando possibile o utilizzare coprisedili che non trattengono troppo calore. Quando fuori fa caldo, l'auto diventa rovente all'interno soprattutto se non è dotata di un impianto di climatizzazione. Tuttavia, che tu debba adoperare il ghiaccio, indossare vestiti leggeri o migliorare la circolazione dell'aria nell'abitacolo, esistono vari modi per rinfrescarti. Bevi spesso durante il giorno, cercando di assumere almeno 8 bicchieri da 240 ml di acqua al giorno.

bottiglie ghiaccio ghiacciate interno auto

Se le bocchette soffiano aria calda, raffredala con un panno umido. Congelali se vuoi rinfrescarti ulteriormente. Quando l’aria che fuoriesce dalle bocchette inferiori del sistema di ventilazione passa sopra il ghiaccio, la temperatura dell’abitacolo si abbasserà automaticamente. Puoi anche adoperare dei cubetti di ghiaccio in un contenitore di polistirolo o termico. I capi dalle tonalità più tenui ti mantengono fresco perché non assorbono in misura eccessiva il calore del sole. I piedi giocano un ruolo importante nel controllo della temperatura corporea. Evita che si surriscaldino portando calze e scarpe chiuse. Poiché la nuca è un punto di pulsazione, tenendola coperta sentirai molto caldo. Considera di bagnarli prima di raccoglierli. Se ne apri solo uno, non solo non servirà a niente, ma potresti anche sentire un rumore martellante dovuto al vento che colpisce sul vetro a determinate velocità.

Se la vettura è munita di un sistema di ventilazione, apri le bocchette e accendilo. Anche aprendo il tettuccio o i finestrini posteriori, potrai rinfrescare l'abitacolo. Compra un ventilatore economico da 12 volt presso un negozio di autoricambi o su Internet. Aggancialo all'aletta parasole o allo specchietto retrovisore oppure fissalo sul cruscotto. Filtrerà la luce solare che entra all’interno. Informati sulle leggi del codice stradale vigente nel luogo in cui stai viaggiando per essere sicuro che sia legale.

Queste pellicole vengono misurate in percentuale, in base a quanta luce lasciano passare. In questo modo, l’aria calda potrà uscire e tutto l’abitacolo resterà più fresco. Abbassa i cristalli solo se trovi parcheggio in una zona in cui il rischio di furti è basso. Controlla anche il tempo. Sarà determinante sulla temperatura interna quando farai ritorno. Cerca un albero, un parcheggio interrato o persino l’ombra di un edificio o una struttura alta. Se i tuoi impegni te lo consentono, cerca di muoverti quando il caldo è più sopportabile o quando il sole è meno aggressivo. Nei giorni nuvolosi puoi viaggiare più fresco.

parasol carrellato riflettente

Se resti imbottigliato nel traffico, andrai a passo di lumaca e a stento riuscirai a respirare con i finestrini aperti. L’ora di punta è uno dei momenti peggiori per il traffico. Meno ti esponi alla luce diretta del sole, più gradevole sarà la temperatura all'interno dell'auto, e quindi meno caldo sentirai. Tieni presente che le strade secondarie o quelle che attraversano i quartieri possono allungare il tragitto. L'abitacolo può diventare rovente sotto il sole e, persino, pericoloso.

Infine, quando devi parcheggiare all’aperto, evita il ghiaccio secco in macchina e presta attenzione alle ciabatte. Blocca gli oggetti leggeri prima di aprire i finestrini perché potrebbero scaraventarsi sul volto del guidatore o volare fuori dell’abitacolo. I capi chiari e tessuti leggeri, insieme a una gestione consapevole della circolazione dell’aria, permettono di viaggiare in modo più confortevole anche senza aria condizionata.

tags: #come #rinfrescare #l #auto #senza #aria