Nel nostro territorio ci sono oltre 2.100 km di condotte fognarie interrate, capaci di raccogliere le acque reflue e parte delle acque piovane che ne favoriscono lo scorrimento. Si tratta di una fase del ciclo idrico poco visibile che copre il 91% delle utenze servite. Nella pratica l'azienda prende in prestito la risorsa, la distribuisce affinché sia utilizzata e la restituisce al suo ciclo naturale.
Il sistema di raccolta e collettamento delle acque reflue nell’ambito territoriale gestito è per l’88% di “rete mista”, ovvero costituito da un sistema che raccoglie e convoglia in un unico condotto le acque reflue (acque nere) e quelle meteoriche (acque bianche). Il servizio di collettamento fognario copre la quasi totalità della provincia: restano escluse solo alcune porzioni di territorio sulle quali stiamo intervenendo, oltre ad alcuni insediamenti produttivi autorizzati a smaltire autonomamente le acque reflue in quanto dotati di impianti di trattamento interni.
La copertura del servizio è al di sotto della media di settore e pertanto il miglioramento di questo indicatore continuerà ad essere uno dei target da perseguire; tuttavia, si deve tener conto della orografia del territorio servito e delle numerose “case sparse” in ambito agricolo/collinare che non sono allacciabili a fognature pubbliche. Infatti, a fronte di una percentuale di residenti serviti da fognatura pari a circa 91% dei residenti totali, corrisponde una percentuale di residenti in “case sparse” di circa il 9% (11,36% da ultimo censimento ISTAT 2011).
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Fasi finali del ciclo dell’acqua e tecnologie impiantistiche
Fognatura e depurazione sono le fasi finali del ciclo dell’acqua e rappresentano la parte della filiera del lavoro invisibile. Il refluo, detto anche “liquame”, presenta caratteristiche biologiche e chimico-fisiche alterate dall’utilizzo umano. Viva Servizi gestisce oltre 2.100 km. di rete fognaria e 37 impianti di depurazione, di diverse dimensioni, che assicurano alte efficienze depurative, con tecnologie che si adattano di volta in volta alle esigenze del territorio su cui gli impianti stessi sono collocati.
La presenza di reti “miste” e una copertura ampia richiede una gestione integrata tra rete fognaria e trattamento depurativo, con investimenti mirati a aumentare la resilienza delle infrastrutture e a ridurre gli sprechi idrici. La depurazione, infatti, non è solo una fase tecnica, ma un elemento chiave per proteggere corsi d’acqua, suolo e salute pubblica.
Aspetti operativi e normativi
APPROVAZIONE SANZIONI AMMINISTRATIVE INTERVENTI REALIZZATI PERMESSO DI COSTRUIRE. DEI CRITERI PER RATEIZZAZIONE DELLE APPLICATE AI SENSI DEL DPR 380/01 PER IN DIFFORMITA’ O IN ASSENZA DEL Deliberazione n. Integrazione alla deliberazione del 15/10/2013 n. Tabella sanzioni art. Richiesta parere Commissione Edilizia (art. Ai sensi dell’art. 24 comma 3 del TUE e della deliberazione n. 77€ entro 30 gg. dalla scadenza (15gg. 308€ oltre 60 gg. 464€ oltre 60 gg. per quanto riguarda il deposito della ex. Impianti D.M. LEGGE REGIONALE 9 giugno 2006, n. 5 (vedere art. ACCORDO AI SENSI DELL’ART.15 DELLA LEGGE 7 AGOSTO 1990, N. Interventi edilizi che necessitano dell’autorizzazione paesaggistica, dopo il D.P.R. n.
Questa miscellanea di informazioni, pur con elementi di natura formale e di contesto regolatorio, serve a descrivere la portata della rete, la sua tipologia, e la necessità di investimenti continui per migliorare la copertura e la qualità dei servizi fognari e di depurazione.
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