Rumori di gorgoglio? Radiatori che non riscaldano bene? Probabilmente il vostro riscaldamento centrale contiene delle bolle d’aria. L’unica cosa da fare è sfiatare l’impianto e ripristinare il livello dell’acqua. Sfiatare il vostro impianto di riscaldamento è molto semplice e potete farlo da soli.
Perché sfiatare l’impianto di riscaldamento
Aria all’interno del vostro impianto di riscaldamento è normale che contenga bolle di aria. A volte l’aria viene rilasciata quando ripristinate il livello dell’acqua, ma potrebbe dipendere anche da una perdita o da tubature montate male. Sfiatare l’impianto di riscaldamento assicura il corretto funzionamento dei radiatori ed evita l’ossidazione delle tubature. Inoltre, sfiatare l’impianto di riscaldamento in modo adeguato vi farà risparmiare un sacco di energia. Il funzionamento di un impianto di riscaldamento si basa su un circuito chiuso che trasporta acqua bollente, il cui punto di partenza è la caldaia o il generatore di calore. Qui l’acqua viene riscaldata, poi trasportata verso le varie stanze attraverso un sistema di tubi e condutture e infine scorre nei termosifoni, i quali a loro volta cedono il calore all’aria ambiente. Affinché questo sistema funzioni correttamente, l’acqua di riscaldamento deve potersi distribuire in modo uniforme: ciò non accade se nel circuito vi è dell’aria, poiché l’aria conduce il calore in misura molto ridotta rispetto all’acqua. Di conseguenza, i singoli termosifoni non si riscaldano uniformemente. Un fastidioso effetto collaterale consiste nei gorgoglii che tolgono il sonno a molti proprietari di casa, oltre al fatto che le bolle d’aria pregiudicano il livello di efficienza dell’intero impianto. In definitiva, sfiatando il riscaldamento si risparmia denaro perché un termosifone non sufficientemente alimentato con acqua di riscaldamento consuma più energia.
Che cosa serve per sfiatare
Prima di iniziare, serve avere a portata di mano alcuni oggetti comuni: una chiave per lo sfiato del radiatore, una bacinella o secchio, un asciugamano e un panno. La chiave per lo spurgo può essere acquistata a buon mercato presso un termotecnico o in un negozio di bricolage o di idraulica. Normalmente si tratta di una chiave quadrata standard. Alcune valvole di scarico possono essere aperte anche con un semplice cacciavite piatto.
Procedura passo passo (spiegazione essenziale)
- Impostate tutti i radiatori alla massima temperatura e accendete la caldaia per far circolare l’acqua. Lasciate i radiatori al massimo per almeno 15 minuti.
- Spegnere l’impianto di riscaldamento centrale per interrompere lo scorrimento di aria e acqua. Aspettate circa 10 minuti per far raffreddare i radiatori.
- Iniziate dal radiatore più vicino alla caldaia. Chiudete la valvola del radiatore e posizionate la bacinella sotto la valvola di sfiato. Aprite la valvola con la chiave finché inizia a uscire acqua invece che aria. Non aprite completamente.
- Chiudete la valvola di sfiato. Ripetete la sequenza per ogni radiatore, procedendo dal radiatore più vicino alla caldaia, dal piano inferiore a quello superiore.
- Riaccendete la caldaia e controllate la pressione dell’acqua nel sistema, che dovrebbe rimanere entro i limiti consigliati (1,5-2 bar è una fascia comune indicata dal manometro, se arriva in rosso rabboccate l’acqua fino al valore corretto).
Successive verifiche e gestione delle problematiche comuni
Una volta terminata la procedura, controllate che la pressione sia adeguata. Se le bolle d’aria ritornano dopo poco tempo, potrebbe esserci un problema con il vaso di espansione o con perdite nel sistema. In caso di termosifoni ancora freddi o caldi solo parzialmente dopo la sfiatura, potrebbero esservi cause come bilanciamento idraulico o valvole termostatiche bloccate. Se i problemi persistono, contattate un installatore o tecnico specializzato per un’ispezione in loco.
Indicatori di necessità di sfiato e frequenza
I termosifoni andrebbero spurgati almeno una volta all’anno; è utile farlo in autunno prima di rimettere in funzione il riscaldamento e in primavera dopo la stagione fredda. Se si riscontrano crepitii, rumori di sciacquii, calore non distribuito uniformemente o aumento dei consumi, è probabile che l’aria sia presente nei radiatori e vada eseguito lo spurgo.
Ulteriori aspetti tecnici e impostazioni utili
Il sistema di riscaldamento è un circuito chiuso che trasporta acqua bollente: l’aria riduce la capacità di distribuzione e può provocare perdita di efficienza energetica. Dopo lo spurgo è utile monitorare la pressione e la corretta ripresa del riscaldamento per assicurarsi che tutti i radiatori si scaldino uniformemente.
In presenza di radiatori molto vecchi, alcuni modelli potrebbero non avere valvole di sfiato. In questi casi si può intervenire sul tubo d’ingresso dell’acqua calda, facendo attenzione a non forzare i dadi. Se non si è sicuri, è preferibile rivolgersi a un professionista. Esistono valvole di sfiato automatiche che espellono l’aria accumulata nei termosifoni, utili per mantenere l’impianto efficiente nel tempo.
Tecniche aggiuntive e considerazioni sull’impianto
Se dopo la sfiatura i radiatori non si scaldano completamente, potrebbero essere necessari interventi come bilanciamento idraulico o verifica della valvola termostatica. In impianti monotubo, i radiatori vicini alla caldaia ricevono acqua più calda, mentre quelli lontani potrebbero restare tiepidi se il bilanciamento non è corretto. Il detentore (valvola di compensazione) permette di regolare il flusso tra radiatori, spostando acqua calda verso quelli che necessitano di maggiore temperatura.
Interventi di pulizia e manutenzione avanzata (contesto
La pulizia degli impianti, specialmente in vecchi impianti, può richiedere procedure dedicate: l’uso di prodotti antincrostanti o defanganti, gestione dei dosaggi e controllo del circolatore. Tuttavia tali interventi vanno valutati con cautela, soprattutto in impianti datati o a vaso aperto, per evitare danni a tubazioni, scambiatori e componenti sensibili. È consigliabile affidarsi a professionisti per definire se e quando è opportuno procedere con una pulizia profonda dell’impianto.
Isolamento e scelta dei materiali per nuove installazioni
Quando si progetta un impianto di riscaldamento, la scelta dei materiali influisce sull’efficienza e sui costi. Tubazioni in rame dalla caldaia ai collettori e tubazioni dai collettori ai termosifoni tipicamente hanno diametri consigliati tra 18 e 22 mm e circa 12 mm dai collettori ai termosifoni. Le tubazioni in multistrato offrono robustezza e minori costi, ma possono presentare dilatazioni termiche e rischi di perdita nelle giunzioni. Ogni impianto è specifico e va dimensionato in base a portata, prevalenza e perdite di carico, tenendo conto delle varianze e delle condizioni ambientali. L’isolamento delle tubazioni è fondamentale: si possono utilizzare lana di roccia, polietilene estruso o altri materiali isolanti; per tubazioni esterne in cassette tecniche distanti dalla casa, è consigliabile realizzare condotti protettivi e mantenere distanze adeguate dalle pareti.
Riepilogo pratico per sfiatare:
- Assicuratevi che la caldaia sia accesa e i radiatori al massimo per favorire la circolazione dell’acqua.
- Spegnere l’impianto, attendere che i radiatori si raffreddino, preparare chiave, secchio e panno.
- Aprire la valvola di sfiato lentamente finché esce acqua, quindi richiudere subito.
- Controllare la pressione nel circuito e riempire se necessario. Riaccendere e verificare la temperatura sui radiatori.

Come effettuare lo spurgo ai termosifoni(fai da te)
tags: #consigli #come #stasare #tubazione #impianto #termosifoni