In ambito industriale e agroalimentare, la gestione accurata dell’umidità e della temperatura nelle celle di conservazione e stagionatura è cruciale per garantire qualità, sicurezza e costi operativi contenuti. Le grandi celle di deumidificazione rappresentano una risposta mirata alle esigenze di controllo ambientale quando si lavora con salumi, cipolle e altri prodotti sensibili alle variazioni di UR e temperatura.
Concetti chiave: umidità, temperatura e interblocchi di ciclo
1° L’impostazione delle utenze di refrigerazione, umidificazione e deumidificazione deve prevedere interblocchi tra i cicli: una non può partire se le altre due non sono ferme. 2° Occorre impostare i cicli di temperatura e umidità dove il ciclo cada al minimo per la temperatura e al massimo per l’umidità, sempre rispettando gli eventuali interblocchi. Il parametro di temperatura deve essere vincolato all’umidità. 3° Umidità accettata: minimo 75%, massimo 85%; Temperatura 12-14°C; Emergenza Umidità 87%; Avvio ciclo deumidificazione ON se ciclo Temperatura OFF; se ciclo Umidità OFF; se Umidità ≥87%. 4° La refrigerante deve portare la temperatura a 12°C; può entrare in funzione solo se l’umidità permane nei parametri 75-85% U, e deve essere autoritenuta dalla sonda di umidità.
Quando il refrigerante è in funzione e l’umidità scende sotto il 75% U, si interrompe il circuito di refrigerazione e si attiva la fase successiva. 5° Se Umidità sale all’85% si avvia l’umidificatore; si lavora a gradini “lavoro-pausa-lavoro” per mantenere la cella entro i limiti. 6° L’unità si riprende al rialzo della temperatura: l’umidità resta controllata da deumidificatore e deumidificazione contestuale.
Modelli di deumidificazione e scelta delle tecnologie
Esistono due approcci principali per deumidificare ambienti a basse temperature: cicli di deumidificazione a condensazione tramite il circuito frigorifero e sistemi di deumidificazione ad adsorbimento. Nei casi di celle frigorifere e surgelazione, le soluzioni ad adsorbimento offrono efficienza elevata e bassa temperatura operativa.
Condair è un produttore di riferimento nel campo dell’umidificazione e deumidificazione industriale. I sistemi Condair DA utilizzano rotori di adsorbimento con gel di silice per rimuovere l’umidità a bassa temperatura, con margini di umidità relativi molto bassi. I modelli DA possono trattare flussi di aria variabili (da 500 a 2400 m³/h) e possono essere installati anche all’esterno della cella, offrendo flessibilità di spazio.
I deumidificatori DRY della serie Condair richiedono un controllo elettronico accurato e presentano opzioni come sonda ambiente, deumidostato digitale, e predisposizioni per canalizzazioni o lancio libero. La scelta del modello dipende dal volume d’aria da trattare, dall’umidità effettiva e dall’esposizione agli scambi d’aria con l’esterno.
Applicazioni tipiche e scenari di utilizzo
Per la conservazione delle cipolle, l’umidità relativa consigliata è tra 65% e 75% in condizioni di conservazione tipiche, con temperature di 0,5-2°C. Durante stoccaggio e anticella è essenziale mantenere controllo su umidità e temperatura per evitare muffe, funghi e marcescenza. I deumidificatori industriali in versione ICE della serie DRY e i sistemi ad adsorbimento DI Condair DA sono pensati per funzioni di deumidificazione in celle frigorifere, offrendo soluzioni canalizzate o a lancio libero a seconda della configurazione della cella.
Nell’industria alimentare, l’umidità controllata migliora la qualità del prodotto, riduce i rischi microbiologici e ottimizza i consumi energetici. Oltre alle cipolle, l’umidità e la temperatura controllate sono fondamentali per formaggi a pasta molle o cotta, vini, camere bianche e laboratori, nonché per processi di asciugatura e conservazione di altri alimenti sensibili.
Aspetti pratici: gestione dei cicli e manutenzione
La gestione delle celle di deumidificazione richiede:
- interblocchi tra i cicli di refrigerazione, umidificazione e deumidificazione;
- accoppiamento dei cicli temperatura/UR per mantenere la stabilità descritta dalle tabelle operative;
- utilizzo di sonde e sensori affidabili per rilevare umidità e temperatura e per attivare o disattivare i vari moduli in modo coordinato;
- possibilità di modulare i tempi di attivazione, ad esempio ritardando l’attivazione dell’umidificatore per permettere all’UR di salire fino ai valori stabiliti senza immettere ulteriore acqua;
- destratificazione e distribuzione uniforme dell’aria per prevenire sacche di umidità e zone saturate;
- dimensionamento adeguato del sistema di sbrinamento e controllo elettronico per la gestione del ghiaccio e delle condizioni di funzionamento in bassa temperatura.
Dal punto di vista operativo, è fondamentale adattare i sistemi di deumidificazione alle specifiche della cella (dimensioni, isolamento, flussi d’aria) e alle esigenze del prodotto conservato. La pagina tecnica di fornitori come Condair fornisce dettagli su modelli, range di portata, controllo digitale e capacità di integrazione con sistemi esistenti.
Condizioni generali, rischi e benefici
Una gestione accurata dell’umidità previene la formazione di ghiaccio che aumenta il consumo energetico, ostacola la circolazione dell’aria e può compromettere la qualità del prodotto. Inoltre, una deumidificazione efficace riduce i cicli di sbrinamento, migliora la qualità del prodotto e diminuisce i costi di manutenzione.
La scelta tra una soluzione ad adsorbimento e una a condensazione dipende dal range di temperatura, dal livello di umidità desiderato e dall’esposizione agli scambi di aria con l’esterno. Le celle frigorifere e i magazzini di stoccaggio di cipolle, insaccati e formaggi richiedono sistemi affidabili, modulari e facili da manutenere, capaci di garantire stabilità nel tempo.

Parete di fondo del frigorifero gocciola e c'è ghiaccio.
In definitiva, una gestione oculata dell’umidità nelle grandi celle di deumidificazione è una componente cruciale per la qualità del prodotto, la sicurezza sul lavoro e l’efficienza energetica delle operazioni di stagionatura e conservazione. I sistemi delle aziende leader nel settore, grazie a tecnologie ad adsorbimento o a sistemi ibridi, offrono soluzioni affidabili anche in spazi ristretti e con alte esigenze di controllo ambientale.
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