Guida completa all'idraulico per impianto di irrigazione da campi

L’impianto di irrigazione è una componente cruciale per garantire una distribuzione uniforme dell’acqua su campi, prato, giardini, orti e impianti sportivi. La portata d’acqua, le prestazioni degli irrigatori e la gestione della pressione sono i fattori chiave da considerare fin dalla progettazione. In questo testo vengono riuniti principi, strumenti e buone pratiche per realizzare sistemi affidabili e duraturi, sia per irrigazione a goccia sia per impianti interrati con irrigatori.

Concetti fondamentali: portata, pressione e tipologie di irrigazione

La portata d’acqua del proprio impianto idraulico è il valore più importate di cui tenere conto nella progettazione di un impianto di irrigazione. La portata d’acqua può essere espressa in differenti unità: litri al minuto (l/min) o metri cubi ora (m3/h). Sulla scheda di un irrigatore statico o di un gocciolatore potremo ad esempio trovare i consumi in litri al minuto (l/min) o metri cubi ora (m3/h).

Esistono vari metodi di irrigazione, ciascuno con caratteristiche specifiche per adattarsi a determinati paesaggi, disponibilità di acqua e richieste della coltura. L’irrigazione di superficie esiste da molto tempo e si fonde con la gravità; rappresenta circa il 95% delle attività irrigue comuni. L’irrigazione a goccia è un sistema di microirrigazione in cui l’acqua viene erogata direttamente nel terreno attraverso una rete di tubi e gocciolatori, utile per ortaggi, siepi, alberature e altre colture.

Un sistema interrato è flessibile e può fornire frequenti brevi irrigazioni, particolarmente adatto per zone aride o semi-aride. La subirrigazione (SDI) è un sistema di irrigazione a bassa pressione e ad alta efficienza che utilizza tubi gocciolanti o ali gocciolanti interrate per soddisfare le esigenze idriche delle colture. Le moderne ale gocciolanti permettono uniformità di distribuzione anche per lunghezze notevoli oltre i 200 m.

Per scegliere un metodo di irrigazione è fondamentale conoscere i vantaggi e gli svantaggi dei vari metodi e come si adattino alle esigenze locali. Realizzare un buon progetto è il punto di partenza migliore per un impianto valido e funzionale, tenendo conto di esposizione al sole e delle misure dell’area da irrigare.

Progettazione pratica: rilievo, distribuzione e dimensionamento

La planimetria deve contenere tutte le informazioni necessarie per il posizionamento dell’impianto. Creare sulla carta zone omogenee (rettangolari o quadrate) etichettate (zona A, B, C…) evidenziando quali saranno a pioggia, a goccia o a aspersione. Determinare la portata e la pressione nominale della fonte idrica: se la fonte è l’acquedotto si determina la portata dal contatore o tramite un recipiente graduato; se la fonte è pozzo, lago o canale, la portata è riportata nel libretto tecnico della pompa.

La pressione può essere misurata con un manometro collegato a un rubinetto dell’impianto. È importante mantenere la velocità dell’acqua nelle tubazioni al di sotto di 2.5 m/s per contenere le perdite di carico ai minimi. Le linee principali si collegano a linee secondarie composte da ali gocciolanti, manichette o tubi in polietilene, sui quali applicare gocciolatoi o irrigatori.

La scelta del diametro della tubazione primaria deve essere superiore a quello delle tubazioni secondarie; occorre progettare una rete a albero o ad anello, partendo dalla valvola di controllo e distribuendo le derivazioni lungo la linea centrale. Il mismatching tra tipi di irrigazione su una stessa linea va evitato, poiché diverse precipitazioni richiedono tempi di lavoro differenti.

Irrigatori: tipologie, portate e posizionamento

Gli irrigatori statici hanno una portata proporzionale al settore di lavoro; per mantenerla, con gli irrigatori dinamici è spesso necessario variare il diametro dell’ugello in base alla superficie da irrigare. Gli irrigatori a linea hanno portate che dipendono dall’arco di lavoro: 180°, 90°, 360°, e altri schemi specifici. I getti degli sprinkler possono essere regolari o a saturazione; per una buona uniformità è spesso necessario azionare diversi irrigatori in sovrapposizione, in modo che gli schemi di bagnatura si incontrino.

I gocciolatori hanno tipicamente portata bassa (0.5-2.0 L/h) e sono integrabili con sistemi di microirrigazione; i microirrigatori riempiono il gap tra gocciolatori e irrigatori classici e funzionano a bassa pressione. La distanza di installazione consigliata tra irrigatori dipende dal raggio di azione dell’unità; per un rettangolo 10 x 7 metri, ad esempio, si dispongono i quattro irrigatori agli angoli per coprire l’area con sovrapposizioni adeguate.

La filtrazione dell’acqua è essenziale: un filtro con grado di filtrazione adeguato evita occlusioni dei gocciolatori. La portata disponibile spesso non basta per far funzionare tutti gli irrigatori su una singola linea; evitare di mescolare tipologie diverse su una stessa linea. Le zone del giardino devono essere raggruppate per tipo di irrigazione per table d’impostazione della portata complessiva necessaria.

Installazione, gestione e manutenzione

La profondità media dello scavo per gli irrigatori deve essere di 35-40 cm, pulendo il fondo da detriti. Prevedere cavidotti per cavi elettrovalvole e posizionare pozzetti con materiale drenante per evitare ristagni; i coperchi dei pozzetti vanno a livello del terreno. Il collegamento al programmatore può essere tramite cavo o wireless, e si utilizza un tubo di sezione adeguata (25 o 32 mm) per i tratti principali e secondari.

Se si usa una pompa, è necessario scegliere il modello appropriato e definire portata, potenza e prevalenza. Si può prevedere una valvola principale (master valve) tra la fonte idrica e i gruppi di valvole di comando. L’installazione deve avvenire all’aperto in aree non protette da piante o strutture; i giunti e i raccordi devono essere stagni. Gli elementi di spurgo permettono lo svuotamento dell’impianto a pressione; durante il collaudo è bene aprire i settori uno alla volta per pulire e spurghiare.

La manutenzione periodica include la pulizia degli ugelli e dei filtri, la verifica della funzionalità della pompa e del solenoide delle elettrovalvole, nonché la verifica della conducibilità elettrica in caso di malfunzionamenti. In condizioni di gelo, è consigliabile svuotare la pompa e rimuovere tappi di sfiato per evitare danni. La gestione moderna prevede anche controllo remoto tramite smartphone o tablet.

Riepilogo operativo

Per ottenere una irrigazione efficace è vitale progettare correttamente portata e pressione fin dall’inizio, definire zone omogenee e predisporre linee adeguate per le diverse tipologie di irrigazione. La scelta dei componenti di qualità certificata riduce manutenzione e sprechi d’acqua, migliorando la produttività e la bellezza dell’area irrigata.

Schema di posizionamento irrigatori e linee principali

IMPIANTO DI IRRIGAZIONE FAI DA TE - IL TERRENO (EP.1)

Tabella di esempio: relazione portata e arco per irrigatori statici

ArcoPortataNote
180°Portata baseArea di copertura massima
90°Portata dimezzataAngolo di lavoro
360°Doppia portataCirconferenza completa

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