Mettere il lavandino sotto la finestra: come riprogettare il bagno tra estetica e praticità

Buongiorno, di nuovo a chiedere i vostri consigli... Le tramezzature della nostra casa sono ormai finite e settimana prox entreranno idraulico e elettricista... la fine di tutto si avvicina finalmente!!!

Abbiamo deciso di eliminare il bagno "dei bimbi", allargando la loro camera: l'unico motivo della sua esistenza era la necessità di avere una vasca oltre che la doccia nel mio, ma il capo della ditta che mi fa i lavori ha trovato il modo di mettere la vasca nel mio bagno. Così ora devo ripensare alla disposizione dei sanitari in questo bagno.

Possibilità di disposizione e criteri generali

Le soluzioni sono due: o i sanitari davanti alla porta di ingresso (e mi sembra una cosa orrenda aprire la porta e vedermi subito davanti il wc) o il mobile lavabo sotto la finestra, magari con un lavandino decentrato, in modo da avere lo specchio accanto alla finestra ed il mobile che prosegue sotto di essa. Il fatto è che avendo inserito la vasca non c'è posto per un mobile aggiuntivo, quindi ho dovuto eliminare l'idea di un piano in muratura con bacinelle da appoggio.

Voi che pensate? È brutto il lavandino messo così? Un post per chi sta per progettare o ristrutturare (o anche solo rinnovare) il proprio bagno e non sa da dove partire. È più forte di me, appena entro in un bagno nel giro di qualche secondo ho già valutato la distribuzione degli elementi, individuato tutte le cose che non mi piacciono e che trovo fuori posto, immaginato il bagno riprogettato da capo, pensato se farlo presente o meno al proprietario.

Considerazioni pratiche sull’apertura della porta

Se la porta è a battente, doveva aprirsi nel verso contrario per esempio, perché in questo modo va a sbattere contro il fianco del mobile, oppure non nasconde i sanitari (che potevano essere nascosti se si fosse aperta al contrario). Magari il bagno è minuscolo, e la porta che si apre a centro stanza dà sul serio fastidio (presente il balletto che fate perché se entrate in due non ci state?). Spesso non è possibile né sostituirla né girarla. In questi casi l’unica soluzione (se non altro per sentirsi meglio) è picchiare chi l’ha progettata così.

Potete usare la stessa porta eh, così capiscono l’errore. Non esiste una regola valida per tutti i casi, nel senso che dipende da cosa volete ottenere. Se preferite avere una maggiore sensazione di spazio e non vi importa di vedere i sanitari come prima cosa scegliete di aprire la porta contro la parete più vicina, così non starà a centro stanza quando aperta. Se volete nascondere qualcosa, fate in modo che apra in questa direzione.

Progettare il bagno: soluzioni pratiche e errori da evitare

In questo caso la soluzione scelta è stata quella di aprire la porta nascondendo la vasca e di utilizzare un separè in legno per nascondere il wc. E l’anta della finestra, quando aperta, si piazza al centro della parete rompendo las pelotas ogni volta che ti sposti. E baaaam, l’ennesima botta. Ogni volta vorrei andare a prendere chi le ha messe così. Perché è chiaro che hai qualche problema, ovunque tu sia in questo momento.

In bagno questo significa che l’anta può andare a sbattere contro il vetro della doccia, contro il pensile, contro il mobile della lavatrice. In questo caso per me vale una dritta di massima: fate in modo che si apra verso la parete più vicina, prevedete ante ad apertura 180°, possibilmente con vasistas (ribaltabile con apertura per ventilazione, per capirsi) così potrete arieggiare senza che crei ingombro.

Progettare il bagno: gli errori da evitare. In questo bagno (invidiabile, certo) la finestra ha apertura a doppia anta. Bloccando l’anta di sinistra, quella di destra si può aprire verso la parete senza dare fastidio.

Spiegatemi l’utilità di un water (o bidet) messo talmente basso che ti sembra di entrare nel bagno dei sette nani. Non disdegnate i nuovi modelli di sanitari filo parete non sospesi. Sono esteticamente lineari, non necessitano di supporto, sono generalmente più economici dei sospesi ed evitano il problema di cui sopra. Progettare il bagno: errori da evitare.

Attenzione ai sanitari sospesi: a volte non vengono installati ad un’altezza giusta (comoda) oppure hanno le tubature a vista sotto la ceramica e non sono gradevolissimi alla vista. Progettare il bagno: gli errori da evitare. Valutare attentamente l’apertura della porta del box doccia, in modo che la porta non intralci il passaggio o vada a sbattere contro gli altri arredi.

Illuminazione e finiture: come evitare luci che non convincono

Spesso un neon che illumina il mobile fa subito pronto soccorso, la lampada sospesa è fighissima ma fa una luce talmente fioca che sembra di stare in quel ristorantino dove di solito vai a mangiare a lume di candela, l’illuminazione integrata nello specchio è talmente integrata che nonsivedeniente. Premesso che anche per questo esistono professionisti specializzati in illuminotecnica, partiamo dalle basi: illuminazione generale a centro soffitto e luce sullo specchio.

Uno dei più grossi errori di progettazione riguarda l’illuminazione di un ambiente, spesso inferiore alle necessità. Ogni zona dovrebbe essere illuminata con un punto luce con differente intensità. In bagno ovviamente le lampade fondamentali sono quelle sul lavabo e quella per la luce generale.

Incorporare normative, spazi e finiture

Per ristrutturare un bagno con finestra, si può posizionare i sanitari sotto la finestra senza violare norme, ma non tutti i sanitari si comportano ugualmente in questa posizione. Lavabo sotto la finestra permette di sfruttare la luce naturale diretta e facilita l’uso davanti allo specchio; doccia e vasca si abbinano bene alla finestra, con box preferibilmente in materiali resistenti all’umidità. WC e bidet sotto la finestra sono spesso sconsigliati per motivi di comfort termico e di privacy.

Nei bagni piccoli o stretti, la finestra è quasi sempre in fondo; posizionare la doccia in quel punto e allineare gli altri sanitari sulla parete lunga è una soluzione logica. Per bagni con finestre, scegliere sanitari sospesi compatti, una doccia con porte scorrevoli e box in cristallo trasparente per non ridurre la luminosità.

Esperienze e riflessioni personali

True Story: è difficile non pensare all’estetica e al design quando si sceglie il mobile, ma bisogna considerare la praticità, soprattutto dopo l’uso quotidiano. Tenete presente le vostre esigenze e scegliete di conseguenza. I cassetti risultano comodissimi per accedere alle cose in fondo; l’anta permette di sfruttare tutto lo spazio utile della base del mobile. Valutate anche il singolo centimetro se avete poco spazio a disposizione. Compensate la mancata profondità con pensili a parete, anche su pareti inusuali.

Se optate per rivestimenti particolari come una resina, informatevi bene sulle modalità di trattamento e pulizia per non rischiare di danneggiarlo. Se la stanza è già finita, affidarsi ad architetti e progettisti competenti è sempre consigliabile. Per quanto riguarda l’uso della finestra: il principale riferimento normativo è il Decreto Ministeriale Sanità del 5 luglio 1975, ma la distanza tra sanitari, ad esempio, va gestita con attenzione (minimo 55 cm tra sanitari contrapposti).

In sintesi, mettere i sanitari sotto la finestra può essere una scelta valida a seconda del layout e delle esigenze pratiche: valutate luci naturali, aerazione, privacy, manutenzione e stile, preferendo soluzioni che uniscono funzionalità e design senza compromettere l’uso quotidiano.

illustrazione layout bagno finestra

MONTAGGIO FINESTRE IN PVC SENZA CONTROTELAIO: La Guida Definitiva

Tag descrittivo: Strategie pratiche per posizionare lavabi e sanitari sotto la finestra in piccoli bagni con luce naturale.

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