NERA V3 ELEGANCE è un solarium doccia antipanico silenziato nato per soddisfare i clienti più esigenti che vogliono avere nel proprio centro il massimo delle prestazioni senza compromessi. Abbiamo creato una nuova macchina che, grazie a tre pannelli radianti, da all’utilizzatore la piacevolezza di una seduta abbronzante in totale libertà. All’interno la macchina è dotata di luci per la cromoterapia rendendo cosi l’ambiente circostante più suggestivo, in dotazione un telecomando per la selezione del programma cromatico ambientale desiderato. Cambia il sistema di ventilazione silenziata del corpo con il nuovo sistema denominato AIR PRESSURE: l’aria viene spinta nella colonna e fuoriesce in ben 32 punti, creando cosi un micro clima perfetto per il relax.
Restare abbronzati per tutta l’estate è possibile: come? Non è solo questione di quali prodotti skincare usare per idratare e coccolare viso e corpo, bensì di conoscere la propria pelle. Si tratta di lampade Uva che emettono radiazioni di raggi ultravioletti di tipo Uva, Uvb e Uvc, appositamente filtrate per far passare solo gli Uva. Se è la tua prima volta in un solarium, è importante fare tesoro di alcuni importanti consigli. Un moderno centro di abbronzatura ha un’offerta sempre molta varia e propone sedute facciali e lettini per tutto il corpo. Oltre a preferire docce e lettini ad alta pressione, per abbronzarsi senza rischi, devi considerare che, alla tua prima volta, non potrai sapere in anticipo quale sarà la reazione della tua pelle.
La prima è costituita da 3 lampade e 3 filtri, mentre con la seconda si raddoppia. Inoltre, nei solarium di nuova generazione, come Lampados, oltre all’abbronzatura, ogni seduta ti regala un momento di vero relax, grazie alla confortevole poltrona con massaggio Shiatzu incorporato. Preparare la pelle all’esposizione al sole richiede cura e tempo. Ecco perché il nostro consiglio è quello di fare le prime 3 sedute a giorni alterni e un totale di 10 sedute (ancora più conveniente con l’abbonamento Solarium Lampados), con una frequenza di 1 doccia solare o lettino ogni 3 o 4 giorni. Se quest’anno hai scelto settembre per andare in vacanza, sei ancora in tempo per prenotare un ciclo di sedute e leggere i nostri consigli per un’abbronzatura perfetta e duratura.
Come il sole Prendere colore con le lampade abbronzanti è una pratica molto diffusa. In uno studio recente, alcuni ricercatori hanno valutato la diffusione del fenomeno analizzando ricerche condotte prevalentemente in Nord America ed Europa. I risultati, pubblicati ad aprile 2020 sul British Journal of Dermatology, hanno mostrato che tra il 2013 e il 2018 circa il 6,5 per cento degli adolescenti e il 10,4 per cento degli adulti lo aveva fatto almeno una volta nell’anno precedente. L’abbronzatura al chiuso è una strategia efficace per fare imbrunire la pelle anche in periodi dell’anno in cui all’aperto non c’è abbastanza sole. Tuttavia non protegge né dalle scottature, né dai danni tipici dei raggi solari. Anzi, studi recenti hanno dimostrato un maggior rischio di tumori cutanei in seguito all’abuso di lampade e lettini solari, per cui l’uso di queste apparecchiature è stato classificato come sicuramente cancerogeno dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) di Lione, un organismo dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Secondo l’OMS, le lampade solari ogni anno sono responsabili di circa 10.000 casi di melanoma e 450.000 casi di tumori cutanei diversi dal melanoma solo in Stati Uniti, Europa e Australia. Se proprio non si riesce a rinunciarvi, occorre comunque proteggere la pelle con una crema solare adatta e nelle giuste quantità, come in spiaggia o sui campi da sci. Va tenuto presente, infatti, che i livelli di radiazioni UV emessi dalle lampade abbronzanti sono molto intensi, equiparabili a quelli dell’irraggiamento solare. In alcuni casi potrebbero anche essere più forti, come sottolineato dall’OMS e dall’American Academy of Dermatology.
Persone più a rischio L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha rilevato un rischio di melanoma aumentato del 75 per cento circa in coloro che fanno uso di lampade abbronzanti al di sotto dei 30 anni. Per questo il decreto del 12 maggio 2011, n.110, vieta ai minorenni l’accesso a lampade, docce e lettini solari, estendendo il divieto anche alle donne in gravidanza, a chi ha sofferto o soffre di neoplasie e a chi si scotta con facilità. Non sono però gli unici a essere particolarmente esposti a un rischio elevato. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, “sebbene tutti gli utilizzatori di lettini solari siano a rischio di effetti avversi sulla salute, gli studi sull’esposizione ai raggi UV del sole o dei lettini solari indicano che alcune persone corrono un rischio maggiore di danni”. In particolare, le persone che: hanno le lentiggini; hanno la pelle che si scotta facilmente; hanno una storia di scottature solari durante l’infanzia; hanno molti nei; stanno assumendo farmaci che potrebbero aumentare la fotosensibilità; fanno uso di cosmetici; hanno un sistema immunitario indebolito; hanno una storia familiare di cancro della pelle; sono stati trattati per cheratosi attinica o cancro della pelle; presentano già lesioni cutanee precancerose o maligne; si sono esposti al sole o a un lettino solare nelle ultime 48 ore.
Attenzione a dove si va È importante scegliere un centro che dia garanzie di affidabilità: dopo un certo numero di ore di funzionamento le apparecchiature possono infatti deteriorarsi e produrre raggi più pericolosi. Una norma europea (EN 60335-2-27:2013) sancisce le normative di sicurezza e precise specifiche tecniche a cui le strutture devono attenersi rigorosamente. Oltre alle leggi che garantiscano il massimo della sicurezza possibile, crescono nel mondo le iniziative per invitare a rinunciare del tutto all’uso delle apparecchiature abbronzanti. In un articolo apparso ad aprile 2021 sulla rivista JAMA Dermatology, gli autori hanno lanciato un appello per aumentare i divieti e portare a zero l’utilizzo di lampade e altri dispositivi abbronzanti. L’attenzione è puntata soprattutto sui più giovani: anche dove esistono norme restrittive per l’abbronzatura artificiale, come in Italia, è possibile eluderle perché mancano adeguati controlli, evidenziano gli autori.
Il fatto che palestre, centri fitness e centri benessere offrano spesso la possibilità di utilizzare lampade solari può fuorviare molte persone, portando a credere che l’abbronzatura artificiale non sia rischiosa per la salute, o addirittura che sia benefica. In un altro studio è stata presa in esame la fascia di età più vulnerabile, dai 14 ai 17 anni. I risultati hanno dimostrato che il divieto di apparecchiature abbronzanti è vantaggioso, perché riduce i casi di melanoma e i costi sanitari associati. I benefici sembrano essere consistenti, anche considerando i costi dei controlli e delle perdite per l’industria dell’abbronzatura. I risultati dello studio sono stati pubblicati ad aprile 2021 sulla rivista Cancer.
Lampade, lettini, docce solari: per qualcuno il desiderio di essere abbronzato tutto l’anno diventa una vera e propria malattia, che ha portato gli esperti a coniare il termine di “tanoressia”. Da un’indagine su ragazze sotto i 30 anni che fanno uso di lampade e dispositivi abbronzanti, 1 su 5 è risultata “dipendente” dall’abbronzatura artificiale, come documenta uno studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention. I ricercatori hanno riscontrato che spesso si tratta di donne che hanno iniziato a fare uso di lampade quando erano molto giovani, che sono preoccupate del proprio aspetto fisico e presentano sintomi di tipo depressivo. L'alternativa autoabbronzante Molti dermatologi la considerano una buona alternativa ai lettini solari e alle lampade abbronzanti: cospargendosi il corpo di creme o spray autoabbronzanti non si corrono i rischi legati all’esposizione ai raggi UV. Ma attenzione: non si crea neppure una barriera protettiva che protegge dalle scottature. Bisogna dire però che tutti i tipi di radiazioni possono danneggiare la pelle. Non si tratta di inconvenienti isolati o remoti, ma di rischi tangibili, dimostrati da numerosi studi clinici. Molte ricerche attestano che, utilizzare lampade abbronzanti di frequente comporta il 69% di probabilità in più di sviluppare una forma precoce di tumore della pelle, tipo il melanoma, rispetto ai non patiti dell’abbronzatura artificiale. Sembra assurdo, ma le lampade abbronzanti possono provocare dipendenza, con conseguenti danni alla salute. Tutto giusto all’apparenza, se non fosse che si rischia di entrare in un circolo vizioso: più ci si vede abbronzati più non si vuole smettere.
Tagimg Foto solarium moderno

Tabella riassuntiva rischi e buone pratiche
| Aspetto | Indicazioni |
|---|---|
| Benefici | Relax, cromoterapia, personalizzazione sedute |
| Rischi | Esposizione UV, potenziale melanoma, danni cutanei |
| Buone pratiche | Prime sedute a giorni alterni, protezione solare, controlli centro |
Sole, lampade abbronzanti e farmaci: cosa c’è da sapere
Infine, la scelta di una alternativa autoabbronzante resta consigliata per chi desidera evitare esposizioni UV: creme e spray non schermano completamente dalle scottature, ma riducono i rischi associati ai raggi UV rispetto all’esposizione diretta. Le evidenze cliniche indicano che un uso frequente delle lampade è associato a un aumento del rischio di tumore della pelle, rendendo fondamentale una valutazione accurata del rischio individuale e delle condizioni di salute della pelle prima di ogni trattamento.
tags: #lampada #abbronzante #doccia