Reggiana-Parma e rubinetti: nasce il nuovo derby dell’Emilia tra crociati e Sassuolo

Non ci sono di mezzo Parma e Reggiana, ma Parma e Sassuolo. Però non è una partita qualunque. Perché domenica pomeriggio alle 15 si gioca a Reggio Emilia e, dunque, è inevitabile che la rivalità tra le due città confinanti finisca per giocare un ruolo importante nella contesa.

Specie se si considera che Parma e Reggiana non incrociano le armi dal 9 febbraio 1997, l’unico derby sinora disputato in quello che era allora chiamato Giglio e ora è divenuto lo stadio del patron Giorgio Squinzi. La mobilitazione è già partita da giorni. Se le scritte sui muri con messaggi ironici rivolti ai confinanti non sono mai stati cancellati, adesso tornano anche gli striscioni. A Reggio Emilia compaiono qua e là sfottò rivolti ai tifosi gialloblù, a Parma quelli che chiamano a raccolta il popolo crociato per la grande trasferta. “Tutti a Reggio”, questo l’appello generale.

In mezzo i tifosi sassolesi, inevitabilmente compressi dall’enorme rivalità tracciata dal fiume Enza, una sorta di discriminazione territoriale determinata da confini naturali. Ma non pensate che non manchi un po’ di pepe. A metterlo è la presenza di Alberto Malesani, attuale tecnico neroverde impegnato a non “divenire un’icona dell’esonero” pur essendo alle prese con un ruolino di marcia di zero punti in quattro partite. Il suo Parma nel 1999 portò a casa tre coppe in cento giorni (Coppa Italia, Coppa Uefa e Supercoppa Europea), eppure lui non entrò mai nel cuore dei tifosi gialloblù. Che ora, dopo averlo affrontato in altro quattro derby contro Modena e Bologna (tre pareggi e un Parma-Modena 3-0, dal suo addio ha battuto i crociati soltanto con il Verona), sognano di infliggergli il quinto ko consecutivo.

Dal basso in alto, però, le cose cambiano parecchio. Basta pensare all’alleanza di mercato tra Tommaso Ghirardi e Squinzi, un patto presidenziale che a gennaio ha visto Mendes, Rosi e Sansone prendere la strada di Sassuolo in cambio di Rossini, Schelotto e 4 milioni di euro (ma già in estate Chibsah era tornato in neroverde). Un gemellaggio dirigenziale che interessa ben poco a chi domenica mattina si farà una mezz’ora scarsa di pullman per arrivare a Reggio. Sia che parta da Parma, sia che parta da Sassuolo. Sia che si tratti di tifosi, sia che si tratti di giocatori.

Anche perché i neroverdi sono ultimi con 17 punti (-4 dal Bologna quart’ultimo) e i crociati sono settimi a -2 dall’Europa League, nel pieno della miglior serie di risultati della propria storia: 13 partite senza sconfitta, con 7 pareggi e 6 vittorie. E, adesso, devono mettere la ciliegina sulla torta al proprio momento d’oro tornando a vincere a Reggio Emilia. Uno stadio nel quale il Parma non vince dal 30 dicembre 1989, l’anno della prima promozione in Serie A. Quel giorno i ragazzi di Nevio Scala sconfissero i granata di Beppe Marchioro 2-0, con una doppietta di Maurizio Ganz.

Era l’ultima partita del girone d’andata, quella che avrebbe chiuso il girone di ritorno sarebbe poi passata alla storia come il giorno della festa promozione, un altro 2-0 marchiato a fuoco da Marco Osio e Alessandro Melli. Da allora, da quel dicembre di 25 anni fa, il Parma non ha più vinto a Reggio Emilia. Rimediando un clamoroso ko il 6 aprile 1994 che aprì l’unica spaccatura tra la squadra di Scala e la tifoseria, ma anche due pareggi: 2-2 nel 1995 e 0-0 nel 1997.

L’unica volta che i gialloblù giocarono nel nuovo stadio della città del Tricolore finì in una brutta partita che terminò con un lancio di rubinetti da parte della tifoseria granata e conseguente squalifica del campo. Quel derby spense calcisticamente la rivalità tra Parma e Reggiana (per ovvie ragioni societarie), quello di domenica potrebbe accenderne un’altra tra crociati e Sassuolo, che si affronteranno soltanto per la quarta volta nella loro storia. L’unica sfida in casa neroverde è il 2-2 del 30 maggio 2009 al Braglia di Modena, con un’altra festa promozione per il Parma e nessuna tensione tra le due tifoserie.

Chissà domenica sera non si possa festeggiare sugli spalti, ancor prima che sul campo. Sarebbe un bel modo per celebrare la nascita di una nuova rivalità. Quella tra Parma e Sassuolo, il nuovo derby dell’Emilia.

Reggiana - Parma attraverso i vecchi capitoli del derby

REGGIO EMILIA. Il derby numero 77 è in arrivo: si tratta di uno dei più attesi da sempre. Reggiana - Parma, vista dalle due tifoserie, non è mai stata una partita di campionato, ma la partita. L’ultimo derby che si disputò al Mirabello fu il 19 marzo 1995, finì 2 a 2, gol di Esposito e Simutenkov. Il primo derby fra Reggiana e Parma in serie A fu il 6 marzo 1994, partita sospesa a fine primo tempo per infortunio dell'arbitro Pairetto. Il recupero fu effettuato un mese dopo, terminò 2-0 con reti di Esposito e Padovano.

L’ultimissimo derby del grana giocato affonda nella rassegna dei ricordi, bisogna andare al 16 febbraio 1997, stadio Giglio. È il periodo d’oro di entrambe le società. Vent’anni fa Reggiana e Parma erano ancora sulla breccia in serie A. Il Parma disputava campionati ruggenti, viaggiava ad altissimi livelli nelle Coppe Europee, a fine stagione arrivò seconda a 63 punti. La Reggiana era invece salita sull’ultima carrozza di un treno per la serie B. Il declino granata era dietro l’angolo, dalla serie A alla C1 in tre stagioni.

Questi atti insensati finirono purtroppo per macchiare una delle gare più memorabili dell’almanacco storico del derby. Quella giornata era derby in tutto, tra il pubblico, in campo e anche tra gli sponsor, con Parmalat e Giglio sui loghi delle maglie. Il derby di andata di quel campionato, al Tardini, vide il Parma vincere 3-2. Era il 22 settembre 1996.

La primissima volta del derby risale al 7 dicembre 1919. Si gioca al Mirabello, la Reggiana vince 2-1 con Tarabusi, Bietti, Robba, Anceschi, Boiardi, Gobbi, Bottazzi, Levrini, Cagnoli, Valenzano e Crotti. Il Mirabello non ha recinzione, gli spettatori sono centinaia su una tribuna di legno. Il ritorno si gioca il 18 gennaio 1920, il Parma stravince 3-0. Il primo derby del dopoguerra è quello del campionato 1945-46. La ricostruzione parte, la Reggiana ha a che fare subito con il Mirabello semidistrutto dalle bombe.

Tra gli episodi più clamorosi c’è il torneo 1952-53, una retrocessione umiliante per la Reggiana denunciata per una presunta combine. Il Parma vince 2-1 in rimonta, e nasce una inchiesta federale. Di li a poco arriverà una penalizzazione di 20 punti per la Reggiana, condannandola alla retrocessione in quarta serie. L’epilogo sportivo è cronaca di una lotta lunga tra due città.

CRONACA & TABELLINO REGGIO EMILIA - Il finale di stagione si chiude con una partita che l’intera città sogna di vincere: lo stadio si fa sentire. Il Derby numero 80 tra Reggiana e Parma finisce 1-1, con Portanova per la Reggiana al 26’ e Bonny per il Parma al 60’. La cronaca prosegue tra cambi di formazione, rigori e parate, ma il punteggio resta sul 1-1 e la stagione di Serie B si conclude con la salvezza dei granata e una retrocessione per altre squadre.

In campo, tra le note di una rivalità rinnovata, si raccontano anche gli anfratti di una città che guarda al passato per comprendere il presente: tra derby storici, rubinetti lanciati e nuove alleanze dirigenziali, il prossimo incontro tra Parma e Sassuolo apre la strada a una narrazione calcistica che unisce tradizione e nuove rivalità.

noimgs

tags: #reggiana #parma #rubinetti