Riscaldamento climatico: definizione, cause ed effetti

Il riscaldamento globale indica in climatologia il mutamento del clima terrestre sviluppatosi a partire dalla fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo e tuttora in corso, caratterizzato in generale dall'aumento della temperatura media globale e da fenomeni atmosferici ad esso associati.

Definizione e contesto storico

Per riscaldamento globale s'intende invece un fenomeno di incremento delle temperature medie della superficie della Terra non riconducibile a cause naturali e riscontrato a partire dall'inizio del XX secolo. Il periodo 2015-2024 è stato il decennio più caldo mai registrato, con una temperatura media globale nel 2024 di 1,55ºC al di sopra dei livelli preindustriali. Secondo l'IPCC e la comunità scientifica, l'effetto serra è l'insieme dei meccanismi che rende la temperatura superficiale di un pianeta superiore a quella che si avrebbe per puro equilibrio radiativo.

Cause principali

La principale causa del riscaldamento globale è l'aumento della concentrazione di gas serra nell'atmosfera, in particolare l'anidride carbonica (CO2), il metano (CH4) e l'ossido di azoto (N2O), prodotti in grande parte dall'attività umana: combustibili fossili, deforestazione e cambiamenti d'uso del suolo. La CO2 prodotta dalle attività umane è il fattore principale del riscaldamento globale: nel 2023 la concentrazione nell'atmosfera superava del 51% il livello preindustriale. Il metano, seppur presente in quantità minori, ha un potenziale di riscaldamento superiore a quello della CO2, ma ha una vita atmosferica più breve. L'ossido di azoto è un gas a effetto serra longevo che si accumula nell'atmosfera per decenni e persino secoli.

La deforestazione contribuisce significativamente al rilascio di CO2: quando gli alberi vengono abbattuti o incendiati, il potenziale degli ecosistemi di immagazzinare CO2 si indebolisce e le emissioni aumentano indirettamente. La combustione di combustibili fossili e la deforestazione corrispondono attualmente a un rilascio annuo di CO2 in atmosfera di circa 40 miliardi di tonnellate. La metà di queste emissioni viene assorbita dalla vegetazione, dal suolo e dagli oceani, ma l’altra metà si accumula alle emissioni degli anni precedenti modificando la composizione chimica dell’atmosfera.

Meccanismi biologici e naturali

L'innalzamento della temperatura globale è influenzato anche da meccanismi di retroazione: il vapore acqueo è la principale retroazione positiva, mentre l’aumento della radiazione infrarossa in relazione al riscaldamento agisce come retroazione negativa. L'acqua atmosferica cattura il calore irradiato dalla superficie terrestre e lo ridistribuisce, contribuendo al mantenimento dell'effetto serra. Il metano, invece, ha un effetto serra stimato intorno al 18% dell'effetto complessivo, con una capacità di trattenere il calore circa 21 volte superiore a quella della CO2.

Osservazioni e dati scientifici

Le Nazioni Unite, attraverso l'IPCC, raccolgono dati e valutano scenari di futuro: i rapporti dell'IPCC, usciti in edizioni varie, fungono da ponte tra comunità scientifica e decisori politici. La temperatura superficiale globale è aumentata di circa 0,74 ± 0,18 °C negli ultimi 100 anni fino al 2005, e i cambiamenti climatici hanno anche una grande intensificazione del ciclo idrogeologico. L'osservazione di lunga durata comprende serie storiche di temperatura terrestre e oceanica, nonché l'analisi di modelli climatici che simulano l'evoluzione del clima tenendo conto di irraggiamento e retroazioni.

Il destino della CO2 è strettamente legato agli oceani: essi fungono da serbatoio di carbonio e possono rilasciare CO2 quando la temperatura dell'acqua aumenta, contribuendo a un ulteriore rallentamento o accelerazione del riscaldamento. L'ampio consumo di energia fossile e la deforestazione hanno modificato l'equilibrio radiativo, incrementando l'ammontare di gas serra nell'atmosfera e alterando i processi naturali di assorbimento e stoccaggio del carbonio.

Consequenze e impatti

  • Aumento della temperatura media globale e perdita di ghiaccio, con incremento del livello del mare.
  • Modifiche nelle precipitazioni e nella posizione/dimensione dei deserti subtropicali.
  • Alterazioni nella dinamica degli oceani e della criosfera, con impatti sugli ecosistemi marini e terrestri.
  • Più intensi eventi estremi e cambiamenti nel ciclo idrogeologico, influenzando agricoltura e risorse idriche.

Ruolo delle politiche e della scienza

Lo studio scientifico del riscaldamento globale si fonda su due procedure: analisi delle serie storiche per individuare tendenze a lungo termine e modelli climatici di simulazione validati sui dati passati. Le concentrazioni di CO2 nell'atmosfera sono misurate in strumenti come la Curva di Keeling, inaugurata a Mauna Loa, che mostra l'aumento continuo di CO2 negli ultimi decenni. Le proiezioni IPCC disegnano vari scenari per il 2100, con possibili variazioni di CO2 tra 541 e 970 ppm, a seconda delle politiche di mitigazione adottate. L'azione climatica, sia di riduzione delle emissioni sia di adattamento, è considerata una priorità assoluta dall'UE e dalla comunità internazionale.

Prospettive future

Per arrestare il riscaldamento globale è necessario raggiungere lo zero netto delle emissioni di CO2 e ridurre anche le emissioni di altri gas serra, come il metano. I processi di assorbimento naturale degli oceani e della biosfera non bastano a contrastare completamente le emissioni antropiche nel lungo periodo, rendendo indispensabili misure di mitigazione e adattamento a livello globale.

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