Scaldabagno a metano con camera stagno per esterno: normativa, installazione e best practice

Il Regolamento (UE) n. 517/2014, stabilisce, all'articolo 11 paragrafo 5, che le apparecchiature non ermeticamente sigillate, caricate con gas fluorurati a effetto serra, sono vendute agli utilizzatori finali unicamente qualora sia dimostrato che l'installazione è effettuata da un'impresa certificata a norma dell'articolo 10 del citato regolamento. L'articolo 16 comma 3, lettera d) del D.P.R. n. 146/2018, prevede che il venditore comunichi alla Banca Dati, all'atto della vendita e per via telematica, la dichiarazione dell'acquirente recante l'impegno che l'installazione sarà effettuata da un'impresa certificata a norma dell'articolo 10 del regolamento (UE) n. In commercio si trovano diversi modelli di scaldabagno per fornire acqua calda per uso sanitario o per cucinare. Questi dispositivi, che non vanno confusi con le caldaie (progettate anche per il funzionamento del sistema di riscaldamento), sono fondamentali nelle nostre abitazioni e sapersi orientare sul mercato è basilare per poter fare la scelta giusta.

Gli scaldabagni sul mercato sono elettrici o a gas, ad accumulo o istantaneo. Tra questi, gli scaldabagni a camera stagna rappresentano una soluzione valida per risparmiare e disporre di acqua calda in breve tempo. Quando si sceglie uno scaldabagno si punta sempre ad avere prestazioni adeguate, consumi ridotti e rispetto dell’ambiente. Lo scaldabagno può essere elettrico o a gas, ad accumulo o istantaneo.

Tipi e funzionamento dei modelli a gas

Lo scaldabagno istantaneo è utile per ridurre gli sprechi, poiché l’alimentazione a gas riscalda l’acqua che confluisce nel serbatoio soltanto nel momento in cui se ne ha realmente bisogno. Lo scaldabagno a gas ha il vantaggio di avere acqua calda infinita con un tempo di attesa inferiore e di far risparmiare in bolletta, complice il prezzo del gas metano. Di contro il costo da sostenere per acquistarlo è superiore rispetto a quello dello scaldabagno elettrico. Lo scaldabagno a camera stagna, dotato di fiamma pilota, si aziona grazie alla decompressione nel circuito dell’acqua, azionato a sua volta tramite il rubinetto. Tale decompressione apre una valvola che fa defluire il gas agli ugelli facendolo bruciare. La fiamma pilota, che fa partire lo scaldabagno quando apriamo il rubinetto, rimane sempre accesa.

Negli apparecchi a tiraggio forzato, lo scarico dei prodotti della combustione e il prelievo dell’aria comburente devono avvenire direttamente dall’esterno. Occorre mantenere sempre puliti i bruciatori ed efficienti tutti gli apparecchi. La manutenzione dello scaldabagno a gas a camera stagna è regolata dal suo manuale d’uso. La periodicità degli interventi va soppesata anche in base al luogo in cui si risiede: se l’acqua è particolarmente calcarea, rischia di corrodere gli elementi.

Normativa e posizionamento

Una scaldabagno a gas a camera stagna non ha un prezzo standard. Il consiglio più elementare è quello di acquistare sempre uno scaldabagno di dimensioni proporzionate alla grandezza dell’ambiente in cui andrà collocato. Come si è avuto modo di vedere, uno scaldabagno a camera stagna consuma meno di un modello elettrico e permette di rientrare presto della cifra spesa inizialmente. L’acquisto di uno scaldabagno permette inoltre di beneficiare dell’Ecobonus casa. Per massimizzare la convenienza di uno scaldabagno a gas e accrescerne i vantaggi, un aspetto da non trascurare è il contratto con il proprio fornitore di gas e la scelta di una tariffa adatta alle proprie esigenze di consumo. Prezzo basso del gas e convenienza dello scaldabagno sono infatti direttamente proporzionali. Più si produce acqua calda e più si utilizza gas, per questo è indispensabile optare per un fornitore serio e trasparente, oltre che per una buona offerta gas.

Scaldabagno a gas da esterno, per effetto del tipo di alimentazione, è sottoposto ad una specifica normativa che ne regola l’installazione. Scaldabagno a camera aperta (o di tipo B), caratterizzato da un sistema a tiraggio naturale che preleva l’aria necessaria alla combustione direttamente dall’ambiente in cui è installato, deve essere necessariamente collegato ad un sistema di scarico fumi; scaldabagno a camera stagna (o di tipo C), detto anche a tiraggio forzato, che, grazie ad un sistema di ventilazione e scarico fumi, provvede all’aspirazione dell’aria dall’esterno dell’abitazione e all’espulsione dei gas esausti sempre verso l’esterno.

I modelli specifici da esterno, essendo dotati di un sistema integrato per l’aspirazione e lo scarico fumi, non necessitano di condotti aggiuntivi. Installare uno scaldabagno a gas all’esterno dell’abitazione è necessario che si tratti di un modello a camera stagna con sistema di tiraggio forzato. Specialmente laddove si tratti di una scelta obbligata, l’acquisto di uno scaldabagno a gas per esterno dovrebbe tener in considerazione alcuni fattori: della facilità di installazione, privilegiando modelli specifici da esterno che non necessitano di sistemi di aspirazione e scarico fumi; della dotazione, ove necessario, di un kit antigelo per impedire il congelamento delle tubature; della disponibilità di un controllo per gestire il dispositivo comodamente dall’interno dell’abitazione.

Scelte pratiche e manutenzione

L'ampia gamma di soluzioni Bosch per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria offre diversi modelli di scaldabagni a gas pensati per adattarsi ad ogni esigenza. Vorresti installare uno scaldabagno a marchio Bosch? Vuoi saperne di più? Salve a tutti. Dovendo ristrutturare casa ho pensato di eliminare l'esistente e dispendioso boiler elettrico con uno SCALDACQUA A GAS da posizionare all'esterno del mio appartamento al secondo piano, e precisamente a parete sul balcone. Ebbene, ho già letto una decina di articoli che mi hanno confuso ancor di più le idee sulla attuale normativa di legge. alcuni riferiscono che lo scaldacqua a gas non è considerato MAI "impianto termico" e quindi non ha bisogno di essere collegato a canna fumaria oltre tetto. Altri lo definiscono "non impianto termico" solamente qualora sia inferiore ai 35 watt.

La normativa UNI 7129 obbliga sia la ventilazione del locale sia l’utilizzo di canne fumarie apposite e prescrive l’obbligo di scarico sul tetto, con varie deroghe introdotte da leggi e decreti. In breve, saresti obbligato a far sfiatare la tua caldaietta/scaldaacqua al tetto attraversando solai altrui oppure la facciata, a meno che non sussistano condizioni particolari. La normativa preciserà quando l’impianto può rimanere conforme al DPR 59/09 e alle altre norme. Secondo la UNI 7129 sugli impianti a gas per uso domestico e la UNI 7131 sugli impianti a GPL per uso domestico, oltre ai testi CEI 64-8 e 64-9, l’impianto energetico come lo scaldabagno a gas può essere installato previa certificazione di conformità che ne garantisca il corretto allacciamento.

Apparecchi di tipo B sono quelli per cui è previsto il collegamento alla canna fumaria e che scaricano la combustione esternamente, con prelievo dell’aria all’interno (camera aperta). Apparecchi di tipo C sono quelli in cui l’intero processo di combustione è a tenuta rispetto al locale, con aria e scarico all’esterno (tiraggio forzato). I luoghi in cui non è possibile installare uno scaldabagno includono la camera da letto, locali senza areazione adeguata o in alcuni casi dove l’impianto non è conforme. Per l’esterno è essenziale considerare distanze minime e diametri dei tubi per lo scarico dei fumi.

La manutenzione è fondamentale: secondo UNI 10436:2019, occorre un check annuale da parte di un tecnico abilitato. La manutenzione regolare garantisce efficienza e sicurezza, e permette di prevenire problemi come depositi di calcare. Qualora non venga effettuata la manutenzione, possono scattare sanzioni. Un prodotto ben mantenuto può durare anche venti anni. Il costo iniziale di un modello a gas è superiore rispetto a un boiler elettrico, ma i consumi quotidiani possono risultare inferiori grazie al fatto che l’acqua calda si ottiene solo al bisogno.

In sintesi, installare uno scaldabagno a gas conforme alle normative e mantenuto correttamente significa garantire comfort e sicurezza. Le norme variano e si evolvono, ma i punti fissi rimangono: UNI 7129 per l’installazione domestica, certificazione di conformità, tipi B e C, e check periodici per l’efficienza energetica.

Schema di tipologie di scaldabagni a gas (camera aperta vs camera stagna)

Montaggio Scaldabagno a Gas

Riassunto operativo

  1. Verificare che l’installazione sia eseguita da un’impresa certificata a norma del regolamento UE e DPR vigenti.
  2. Scegliere tra modello a camera aperta (B) o camera stagna (C) in base all’ambiente e alle normative locali.
  3. Preferire modelli da esterno quando richiesto o consigliati, con kit antigelo se installati all’aperto.
  4. Programmare manutenzione annuale da tecnico abilitato e conservare la Dichiarazione di Conformità.

Integrazione pratica e considerazioni di mercato

Le soluzioni Bosch e altri marchi offrono modelli adattabili a diverse esigenze, inclusi modelli con montaggio all’esterno e opzioni per ambienti freddi. Per una scelta informata, è utile confrontare consumi, prezzo iniziale, costi di gestione e possibilità di Ecobonus. La scelta deve considerare la dimensione dell’abitazione, la disposizione delle utenze e la disponibilità di una fornitura gas affidabile, oltre che le condizioni climatiche locali come temperature esterne estreme.

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