Scambiatore rapido Nordica con serpentina per termocamino: integrazione, potenze e principi di funzionamento

I moduli Cordivari MST® con produzione di ACS sono utilizzabili per scambiare calore tra un generatore a combustibile solido (a vaso aperto o chiuso) ed un impianto idraulico a vaso chiuso e, simultaneamente per produrre Acqua Calda Sanitaria (ACS) istantaneamente dal termocamino come avviene usando una comune caldaia istantanea a gas.

Lo scambio termico con l’impianto avviene nello scambiatore di destra, con l’attivazione dei circolatori al raggiungimento della temperatura impostata, mentre ogni richiesta di produzione di ACS dalle utenze è rilevata dal sensore di flusso che aziona la valvola motorizzata a 3 vie che devia automaticamente il fluido primario verso lo scambiatore di sinistra, dove viene prodotta istantaneamente l’ACS.

Inoltre la presenza dello scambiatore di calore interposto tra i due generatori costituisce interruzione idraulica tra i rispettivi fluidi termo vettori, come indicato dalla circolare ISPESL del 18/09/2006, pertanto con i moduli Cordivari MST® è possibile non sommare le potenze dei due generatori in riferimento a quanto previsto dal D.M.

Per il funzionamento corretto dei termocamini è necessario che questi comunichino con il riscaldamento della casa e la caldaia, che produce acqua calda sanitaria. Questa “comunicazione” avviene attraverso gli scambiatori, che trasportano l’energia generata nella camera di combustione dalla fiamma.

Lo scambiatore primario di un termocamino è costituito dall’insieme di intercapedini, che contengono l’acqua e sono a contatto con la combustione. Il suo compito è quello di trasferire all’acqua il calore prodotto dalla combustione. Il calore fornito dallo scambiatore primario viene definito a scambio diretto.

Gli scambiatori secondari sono costituiti da serpentine collocate all’interno dello scambiatore primario (a bagnomaria). Quest’ultimo aspetto è il più difficile. Per questo, tanti costruttori non utilizzano questo sistema e, anche chi lo usa, non ottiene sempre con buoni risultati. Il più delle volte viene adoperato per produrre acqua calda, poche volte per alimentare impianti termici e quasi mai come circuito di raffreddamento nelle installazioni a circuito chiuso.

I termocamini Vulcano, essendo dotati di uno scambiatore primario con una forte circolazione naturale, sono naturalmente predisposti alla buona funzionalità degli scambiatori secondari. Inoltre, visto la loro utilità, l’azienda ha sviluppato un sistema che permette di acquistare ogni modello prodotto con all’interno la quantità di scambiatori necessari a svolgere tutte le funzioni di cui la tua casa ha bisogno.

Vuoi saperne di più sul mondo dei termocamini? Per molti, un termocamino nel soggiorno è un elemento imprescindibile, senza il quale non riescono a immaginare il relax nelle lunghe serate invernali.

Installato in un punto centrale del salone, funge non solo da elemento decorativo, ma aiuta anche a creare un'atmosfera familiare e rilassata. Tuttavia, un termocamino non serve solo a creare un'atmosfera accogliente. È anche un elemento pratico in grado di generare calore, che può essere utilizzato per il riscaldamento centrale o per la produzione di acqua calda sanitaria.

Il termocamino non solo riscalda la stanza in cui si trova, ma può anche trasmettere il calore ad altre parti della casa utilizzando un apposito scambiatore di calore. L’aumento dei costi del gas e del petrolio, il valore estetico dei termocamini, lo sviluppo della tecnologia delle stufe a legna e anche le considerazioni ecologiche - tutti questi fattori stanno contribuendo a una crescente popolarità del riscaldamento delle abitazioni tramite camini.

L’installazione di un camino con un rivestimento ad acqua consente di integrarlo con l'impianto di riscaldamento, mantenendo tutti i vantaggi di un camino tradizionale. I camini con rivestimento ad acqua, simili alle caldaie tradizionali a combustibili solidi, sono dispositivi che, per motivi di sicurezza, funzionano quasi esclusivamente in un sistema aperto. Ciò significa che uno degli elementi dell’impianto del camino è un vaso di espansione aperto, dove l'acqua entra in contatto diretto con l'aria atmosferica.

Considerando che oggi gli impianti di riscaldamento (riscaldamento a radiatori, riscaldamento a pavimento) sono realizzati in un circuito chiuso, è necessario utilizzare uno scambiatore di calore specifico per collegare questi due sistemi. Gli scambiatori di calore a piastre sono particolarmente adatti a questo scopo, poiché, nonostante le loro dimensioni compatte, offrono un'elevata efficienza.

Nel negozio online Nordictec-shop.it troverai scambiatori di calore di alta qualità per camini ad acqua, caratterizzati da un'elevata affidabilità. Sono realizzati con grande cura e soddisfano le aspettative dei clienti che richiedono alta qualità e prestazioni elevate. Gli scambiatori di calore per camini ad acqua sono dispositivi estremamente funzionali, progettati per garantire un funzionamento senza guasti per molti anni. La nostra offerta include scambiatori di diverse dimensioni e potenze, consentendo di adattarli alle specifiche esigenze del tuo camino.

Il principio di funzionamento di un camino ad acqua è simile a quello di una caldaia tradizionale per il riscaldamento centralizzato. L’energia generata dalla combustione del combustibile viene trasferita al rivestimento ad acqua (Questo è anche un tipo di scambiatore di calore), situato sopra il focolare e riscaldato dalla fiamma del termocamino. Il rivestimento ad acqua è in realtà un tipo di scambiatore in cui il calore del fuoco e dei fumi viene trasferito all’acqua contenuta nelle tubazioni del rivestimento stesso. Il rivestimento è costruito in modo che la superficie delle sue tubazioni sia il più grande possibile, aumentando così l’efficienza.

Composto da numerosi canali sottili realizzati in materiale con un'elevata conducibilità termica, questo scambiatore trasferisce efficacemente l’energia termica e la accumula nell’acqua che scorre al suo interno. Successivamente, quest'acqua viene inviata a un secondo scambiatore di calore a piastre, il cui scopo è separare il circuito del camino dall’impianto di riscaldamento centralizzato (poiché il circuito del camino opera in un sistema aperto, mentre l’impianto di riscaldamento centralizzato è chiuso).

Nel secondo scambiatore di calore del termocamino, l’energia termica viene trasferita dal fluido a temperatura più elevata (l'acqua del circuito del camino) al fluido a temperatura più bassa (l'acqua o un altro fluido dell'impianto di riscaldamento centralizzato), riscaldando così l’acqua del sistema di riscaldamento. Poiché uno scambiatore di calore per camini è costituito da numerose piastre sottili realizzate in acciaio inossidabile, lo scambio di energia termica avviene rapidamente ed efficiently.

Un camino con rivestimento ad acqua e uno scambiatore di calore per camino è un sistema di riscaldamento che combina due vantaggi: il piacere di avere un focolare sicuro e decorativo nel cuore della casa e la possibilità di risparmiare sui costi di riscaldamento. Collegando il camino all’impianto di riscaldamento centralizzato, è possibile sfruttare in modo più efficiente l'energia generata dalla combustione della legna, riducendo così il consumo di combustibile del sistema di riscaldamento principale, come una caldaia a gas o a carbone.

Utilizzando un sistema di controllo automatico, un camino con scambiatore di calore a piastre può supportare efficacemente il funzionamento di vari dispositivi di riscaldamento, lavorando in sinergia con essi. Inoltre, può essere utilizzato anche per la produzione di acqua calda sanitaria. Un impianto di camino ben progettato e installato costituisce un ottimo e affidabile complemento, completamente indipendente da altre condizioni esterne. La sua funzionalità non è influenzata dalle interruzioni di gas, dal prezzo del gas o dalla scarsità di carbone.

Non sono rilevanti nemmeno gli aumenti dei prezzi dell'energia elettrica o le interruzioni di corrente, a differenza delle pompe di calore. Certamente, anche il camino con rivestimento ad acqua utilizza pompe di circolazione, ma queste hanno un consumo energetico così basso che per garantirne il funzionamento durante un blackout basta un gruppo di continuità (UPS).

Tra i vantaggi dell'installazione di un camino con rivestimento ad acqua e scambiatore di calore a piastre c'è anche il fatto che l’impianto può fungere da sistema di backup in caso di guasti alla caldaia principale dell’edificio o di problemi con l’approvvigionamento del combustibile. L'aspetto più importante da considerare nell'acquisto di kit scambiatore di calore a piastre per termocamino è la superficie totale delle piastre dello scambiatore. In generale, più piastre ha lo scambiatore di calore, maggiore è l’efficienza del suo funzionamento, a condizione che le piastre abbiano dimensioni simili.

È importante notare che, per aumentare la superficie di scambio termico, negli scambiatori a piastre si utilizzano piastre con una particolare profilatura. Manca qualche dato: 16 Kw non credo possano essere per grado di temperatura. E' come per i termosifoni: la resa dipende dal DT tra la temperatura del serbatoio in cui sono immersi i serpentini e la temperatura dell'acqua che passa negli stessi. Non sono ferratissimo sui camini, ma se per scambiatore primario intendi quella cassetta (vasca) aperta sopra, quindi simile ad un pentolone dove sono immerse le serpentine (scambiatore secondario), allora la sua potenza è chiaro che non può essere definita in modo esatto; dipende dalla superficie lambita dai prodotti della combustione, dalla loro temperatura (che dipende dal tipo di legno bruciato e dal volume di fuoco).

Se la casa indica la potenza in 20 Kw prendiamolo per buono. Quello che mi lascia perplesso è che se lo scambiatore secondario (i serpentini immersi) portino via 16 Kw: non riusciranno a smaltire il calore ceduto dal camino allo scambiatore primario. Per quanto alla valutazione della potenza resa all'acqua dallo scambiatore primario (in m3/h) credo che non ci siamo. Se dovessi utilizzarne uno, vorrei che avesse potenza ampiamente inferiore alle necessità del mio impianto di riscaldamento in modo da doverlo integrare con altre fonti modulanti.

Riguardo allo scambio termico tra fluido e serpentina immersa in esso, hai qualche formula magica? scusa un secondo ma la potenza nominale resa all'acqua su scambiatore primario normalmente è espressa in m3/h .... e magari con un deltaT e un Cp, se deve essere una potenza... che se mi passano mille m3/h di acqua che resta fredda... non so se ho capito bene la domanda ma in qualsiasi caso il circolatore lo farei che spinge verso il camino.

Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni... la pompa così lavora a T più basse e di conseguenza c'è meno formazione di possibile cavitazione, ma al dilà di queste cose, quali sono altre ragioni per preferire l'una o l'altra soluzione? la pompa così lavora a T più basse e di conseguenza c'è meno formazione di possibile cavitazione, ma al dilà di queste cose, quali sono altre ragioni per preferire l'una o l'altra soluzione? Non ci sono altre considerazioni da fare. E' giusta la considerazione sulla temperatura inferiore che fa vivere di più la pompa.

murox23 ha scritto: non ho ben capito la tua ultima frase... Il vaso deve essere posto in comunicazione con la caldaia per permettere di svolgere funzioni di sicurezza.

schema flusso di calore termocamino

Come funziona uno scambiatore secondario/piastre SCAMBIATORE DI CALORE

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