La cucina domestica di una volta si accendeva con una cucina economica Zoppas, simbolo di calore continuo e di confortante abbraccio nelle lunghe ore pomeridiane passate accanto al focolare.
Origine e funzione della cucina economica
La cucina economica è stata il cuore della cucina rurale dalla metà dell’800 fino agli anni ’60 del secolo scorso.
La cucina economica è una straordinaria conquista tecnica -rispetto al caro tradizionale camino- che risale alla seconda metà dell’800.
Sappiamo che un camino disperde moltissimo del calore prodotto dalla legna, in un camino ce ne godiamo solo il 10-15%, il resto se ne va nella canna fumaria.
La differenza tra termocucine e cucine economiche è chiara: le termocucine sono strumenti per il riscaldamento, omologate secondo la norma En 13240, mentre le cucine economiche, strumenti per la cottura di cibi, sono omologate secondo la En 12815 e non sottostanno a quelle regole.
Caratteristiche tecniche tipiche
Il primo elemento caratterizzante è il ampio piano di ghisa, spesso con una grata di sostegno del legno regolabile in altezza nella camera di fuoco.
Nella piastra vi è una camera di fuoco con tre sportelli in fila sulla sinistra, dall’alto verso il basso: lo sportello del focolare, dove inserire i piccoli ciocchi di legna; le aperture sono regolabili; togliendo uno o più anelli si può adattare la pentola o la padella rispetto all’alloggiamento.
Intorno al piano di ghisa gira un tubolare, in genere di ottone cromato; sul piano di ghisa può esserci un serbatoio d’acqua che contiene dell’acqua costantemente riscaldata, spesso visibile come una specie di pentola rettangolare con manico nella foto della pubblicità.
Una raggiera di stecche di metallo fissate intorno al tubo dei fumi serviva per appendere piccoli indumenti da asciugare o riscaldare; quando non serve si può richiudere.
La cucina economica permette di cucinare sulla piastra di ghisa o su una lastra di pietra ollare sovrapposta al piano; sopra la camera di fuoco si può bollire l’acqua per la pasta o arrostire carne, a seconda della gestione del fuoco e della fiamma.
Funzionamento e gestione quotidiana
Il riscaldamento si ottiene usando diversi combustibili (legna, carbone), offrendo riscaldamento omogeneo e continuo della cucina, spesso considerata il vero cuore della casa.
Per la prima accensione dopo la stagione calda è consigliabile pulire il cassetto raccogli cenere, aprire completamente lo sportellino dell’ingresso dell’aria e avviare la combustione con carta di giornale, seguito da carta e legna secca in piccoli pezzi.
Si aggiusta l’apertura della presa d’aria e si passa a una fiamma viva; successivamente si aggiungono legna di diametro maggiore e si mantiene lo sportellino quasi chiuso per un riscaldamento costante.
Per l’utilizzo del forno, la gestione varia a seconda del modello: usando legna più grossa e sportellino quasi chiuso si ottiene un forno meno intenso ma più regolare, ideale per arrosti, pasta al forno e simili.
Esperienze e valore sentimentale
La stufa Zoppas degli anni ’50, quando arriva in una casa, riscalda rapidamente l’ambiente: basta accenderla e, dopo circa un’ora, gli ambienti sono decisamente confortevoli.
La cucina economica ha regalato conforto e calore alle famiglie, trasformandosi in un punto di riferimento durante i pomeriggi di compagnia davanti al televisore in bianco e nero e alle chiacchiere intorno al tavolo con pane caldo o castagnaccio all’uvetta e ai pinoli.
La raggiera di bacchette metalliche fissate attorno al tubo del fumo, oltre a servire per asciugare o scaldare la biancheria, sprigiona nell’aria un profumo di pulito, talvolta mischiato al talco.
Collegamenti tra normativa, costi e risparmio
Per chi cerca una cucina economica usata, si considerano sia i volumi ambientali sia il coefficiente termico, che va da 30 a 40 kcal/mq; nelle schede tecniche sono indicate potenze in kW o kcal.
Nonostante i costi iniziali potessero essere superiori, il risparmio energetico è spesso superiore rispetto a caldaie a gas o altri combustibili, con la possibilità di riscaldare quasi interamente una casa a costi contenuti e con basso impatto ambientale.
Componenti e accessori
Tre sportelli in fila possono permettere l’inserimento di piccoli ciocchi; i cerchi di ghisa si rimuovono o riposizionano con un ferro a due estremità, una per agganciare al tubolare e l’altra per operare sugli anelli.
Intorno al piano di ghisa si trova un tubolare di ottone cromato; alcune cucine hanno un serbatoio d’acqua integrato con ingresso basso e uscita alto; in alcune foto si vede una pentola rettangolare con manico che mantiene l’acqua calda.
Nel contesto rurale, c’era anche l’elemento inceneritore: piccoli rifiuti organici venivano riciclati nel compostaggio e la cenere veniva gestita attraverso pratiche domestiche per concimare il terreno.
Immagini, video e approfondimenti visivi

imparare ad usare la cucina economica : forno a bassa T e piastra ad alta T contemporaneamente. (1)
Note pratiche e consigli d’uso
Per la prima accensione, è utile verificare la pulizia del cassetto raccogli cenere, del braciere e delle parti; aprire lo sportellino dell’ingresso dell’aria, accendere carta e legna secca, poi chiudere lo sportellino e gestire l’afflusso d’aria per una combustione stabile.
Le difficoltà pratiche includono la gestione della cenere, l’ingiallimento delle pareti e la necessità di portare la legna in casa, ma il calore durevole e la flessibilità di gestione del forno compensano ampiamente queste piccole scomodità.
Metti lì, in mezzo alla cucina, quella fonte di calore silenziosa e sicura; la stufa diventa non solo un strumento di cottura ma un elemento di comfort domestico e di legame familiare.
Prezzo, modelli e mercati
Stufa economica anni ’60 Zoppas può avere prezzi variabili a seconda del modello e delle condizioni, con offerte in mercati locali e annunci di usato che riflettono la domanda di pezzi d’epoca e di restauro.
Il volume della stanza, la potenza indicata in kW o kcal e la configurazione del piano di ghisa sono tra i principali parametri che guidano la scelta di un modello Zoppas per uso domestico.
- Valuta il volume dell’ambiente e il coefficiente termico per stimare la potenza necessaria.
- Controlla la presenza di serbatoio d’acqua e di raggiera per uso asciugatrice.
- Verifica lo stato della ghisa, degli anelli e dei ferri di aggancio.