Come fare una miscela per razzi modelli: guida dettagliata basata sul testo fornito

Dal punto di vista chimico si puo determinare la velocita di combustione del suddetto composto agendo sulle dimensioni delle polveri usate nel mix. Il razzo da te proposto con una spinta di 25kg e un durata di 10 15 20 secondisi traduce in un'impulso richiesto di 1kg per 250 375 e 500 secondi ,a seconda della durata. Quindi supponendo che il riesci a tirare su un razzo con 180 secondi di impulso specifico dovrai usare un grano del peso di 250/180 = 1389 grammi per 10 secondi, 2083 grammi per 15 secondi e 2778 grammi per 20 secondi.

Il peso specifico del perclorato d'ammonio è di 1.95 kgm litro quella dell'alluminio 2.7 kg litro. Ai 680cm cubi del grano va aggiunta il volume della cavita per ottenere il volume della camera. Dallo spessore del grano non si puo modulare la velocita di combustione a piacere e quindi modulare l'intensita del tempo della spinta, semplicemente lo spessore del grano è uno dei fattori da cui dipende la durata della spinta, proporzionando il grano alle dimensioni della cavita possiamo possiamo variare il rapporto massa/superfice del grano.

La costruzione di un modello di razzo può essere più o meno difficile in base alle dimensioni e alle caratteristiche del modello. La costruzione a partire dalle scatole di montaggio è il metodo più comunemente utilizzato sia per modelli piccoli che per modelli più grandi e complessi. base per effettuare alcune modifiche o aggiunte. Il nostro hobby nasce negli USA ed è fortemente legato al mondo anglo-sassone. Per questa ragione si utilizzano comunemente termini inglesi per indicare alcune parti o elementi dei modelli di razzi. del sito, riportiamo il nome inglese accanto al termine italiano per facilitare la comprensione.

Era sconosciuta. Abbiamo cercato di tradurre il termine originale in modo appropriato ma non sempre è possibile e quindi abbiamo conservato il termine inglese originale accanto alla sua versione italiana. E’ costituita da un tubo, generalmente di cartone. I tubi posti in commercio per questo scopo sono in cartone fatto con carta kraft, leggeri e robusti. sempre con questi tubi. impregnando a pressione un tubo in cartone con resina fenolica. degli altri tubi. Sono tubi di modesta lunghezza: servono a realizzare la giunzione tra due BT. Tale giunzione può essere permanente (se vengono incollati internamente ad entrambe le porzioni di cellula) o rimovibili. Alla cellula. alcuna portanza che altrimenti devierebbe la loro traiettoria. Sono una componente essenziale del vettore in quanto responsabili della sua stabilizzazione che nei nostri modelli è esclusivamente aerodinamica.

sono generalmente in balsa mentre nei modelli di dimensioni maggiori sono in compensato avio. pinne realizzate in plastica stampata o preformata. Per montare il motore in un modello di razzo è necessario dotare questo di un tubo interno di diametro compatibile col motore che si vorrà utilizzare. oppure in composito nei modelli che utilizzano questo materiale per la cellula. si possono trovare ancora in vari kit di razzomodelli piccoli. Alcuni produttori mettono in commercio ogive in fibra di vetro, destinate a modelli di alte performnce, pressochè solo High Power.

E’ la parte di un razzomodello solidale al tubo motore: prende questo nome poiché in essa è contenuto il motore e grazie ad essa il modello di razzo riceve la spinta necessaria al moto. Una tecnica adottata da alcuni modellisti prevede la costruzione del modello “a pezzi” ovvero suddiviso in parti smontabili collegate fra loro con vari sistemi senza uso di colla o quasi. Tuttavia presenta pochi vantaggi pratici: la costruzione è inevitabilmente meno robusta, richiede la realizzazione di molte parti che possono rompersi facilmente, ed è molto complessa.

Le parti del modello che si rompono nel caso di caduta sono l’ogiva e le pinne. Molto più raramente il corpo. parte separata dal resto. sistema di giunzione al corpo. Non a caso molti modelli modulari sono in carbonio o altri materiali compositi. pinne. • E’ molto raro che ci si accontenti di far volare sempre lo stesso modello cambiandogli solo le pinne o il motore. Quindi, la costruzione modulare probabilmente non vale lo sforzo necessario per realizzarla.

AttrezzaturaSe siete già aeromodellisti avrete sicuramente tutto quello che vi occorre. Se non lo siete dovrete procurarvi un minimo di attrezzatura. servono solo alcuni utensili basilari, mentre col progredire delle dimensioni anche gli utensili aumentano di numero. La nostra raccomandazione è di utilizzare sempre attrezzi di ottima qualità ed adatti allo scopo. di più si ripagano di gran lunga nel tempo e non si può pretendere di ottenere buoni risultati con cacciaviti che si slabbrano o lame che perdono il filo dopo pochi tagli.

Taglierino: quelli specifici per modellismo hanno manici diversi e lame di forma diversa che aiutano molto nelle varie lavorazioni. la maggior parte dei tagli. Dato il loro prezzo esiguo è bene averne uno piccolo ed uno grande. Nastro adesivo: il nastro per mascherature (masking tape - nastro da carrozziere - nastro da imbianchini) fatto in carta è usatissimo per mille cose. per fissare dei pezzi momentaneamente, e naturalmente serve per mascherare durante i verniciatura. E’ molto utile anche sul campo, durante i lanci. Carta abrasiva: le grane assolutamente necessarie sono 220 (o 240) e 380 (o 400). o 1000 per lucidare. La carta abrasiva deve essere di ottima qualità, del tipo nero e resistente al’acqua (3M wet-or-dry).

Per carteggiare il legno è adatta anche quella grigia o marroncina. Per utilizzare al meglio la carta vetrata è utile dotarsi di un blocco per carteggiare, che può essere acquistato o costituito da un semplice parallelepipedo di legno duro. realizzati con spugne di densità varie ricoperte di materiale abrasivo. Cacciavite: cercate di avere almeno un cacciavite a stella (Phillips) ed un paio a taglio di dimensioni attorno ai 3-5mm. Righello e matita: usate un righello da quaranta o cinquanta centimetri, ed una matita portamine con mina sottile (0,8 mm). certi casi. I righelli migliori sono quelli metallici col bordo netto, non rastremato.

Mollette da bucato: si usano per tenere assieme i pezzi da incollare. Man mano che si procede nell’esperienza e si costruiscono modelli più sofisticati anche l’attrezzatura cresce. Quelli che seguono sono utensili che possono completare la vostra attrezzatura. Trapano elettrico con supporto a colonna - Per forare in verticale e per essere usato come piccolo tornio. Trapanino elettrico a mano (tipo Dremel) - Utilissimo per mille lavori di foratura, fresatura, levigatura e taglio. Chiavi varie - Chiavi a tubo e chiavi in generale sono utili per stringere i dadi senza rovinarli e con la minore fatica possibile. Chiavi a brugola - Come accessorio di un manico, o nel classico tipo ad L. Squadre metalliche - Almeno una è utile per fare tagli e tracciare righe ortogonali. Profilati angolari di alluminio - Si usano per tracciare righe diritte sui tubi. Morsetti - Esiste un tipo a molla che agisce come una molletta da bucato ma possiede estremità che restano piatte contro i pezzi da unire, e ganasce distanti che permettono di unire anche pezzi non piatti. Compasso - per tracciare curve su progetti e su materiale da tagliare. Calibro - un calibro a cursore tradizionale torna utile per molte misure, soprattutto di diametro. Levigatrice orbitale - Esiste come accessorio per i trapani o da sola. Fresatrice a mano o “router” - Utile per praticare tagli nei tubi, per tagliare dischi in legno e per vari lavori di fresatura. Tornio - Quando lo si possiede si scopre che si possono fare cento cose diverse. dei metalli. Se ha la possibiltà di essere usato come fresatrice ancora meglio. Scartate i torni hobbistici che sono imprecisi e troppo piccoli. Se costruite un kit, aprite la scatola e controllate tutti i pezzi per vedere se qualcosa manca.

E’ molto improbabile ma è meglio controllare prima di inziare il lavoro piuttosto che dopo quando è troppo tardi. in ordine sul tavolo, in modo da averli tutti in vista. I produttori sono tutti negli USA è può essere difficile o poco pratico ottenere dei pezzi di ricambio. Leggete le istruzioni fino alla fine e studiatele bene in modo da farvi un’idea precisa di come deve venire assemblato il kit. progetto ben pensato. Non montate nulla prima di aver letto le istruzioni fino in fondo. Provate a montare “a secco” (senza colla) ogni pezzo mentre leggete le istruzioni, in modo da sapere già cosa fare al momento dell’incollaggio definitivo. Se costruite un progetto vostro comportatevi come se fosse un kit. Preparatevi tutti i pezzi prima di iniziare la costruzione. Man mano che li fate metteteli in una scatola in modo da non perderli di vista. e ripassatelo, eventualmente facendovi appunti su alcune fasi della costruzione più critiche. I materiali descritti prima sono quelli ideali, ovvero quelli con i quali si ottengono i migliori risultati. fatti in molti anni di utilizzo. Tuttavia tra le soddisfazioni del modellista c’è anche quella di fare da sè un po’ tutto. Va bene, purchè non diventi una malattia. Noi vi proponiamo una scelta basata sulla nostra esperienza. Il primo consiglio è: non pensare al risparmio immediato.

ed altri prodotti necessari per la sua finitura non avrete certo risparmiato un granchè. finitura delle ali. Fusoliera - Non esistono buoni sostituti per i tubi di cartone kraft o di altro materiale specifico. Se fate un modellino senza pretese potete usare i tubi interni dei rotoli di plastica o di alluminio da cucina. pesanti ma sufficientemente robusti per un modellino. Da scartare i tubi della carta igienica o quelli dei rotoli di carta assorbente da cucina perchè sono troppo fragili. Per modelli più grandi non esistono valide alternative. Se siete bravi potete realizzare da voi tubi in materiali compositi. Ogiva - Il modo più semplice è ricavarla da un blocco di balsa. Il metodo più usato è di inserire un tondino di legno duro nel blocco da infilare nel mandrino di un trapano. si raggiunge la forma voluta. Occorre fare un po’ di prove, e le prime probabilmente non verranno bene, ma non è difficile acquistare una certa abilità. in scala). Invece del balsa si può utilizzare un blocco di espanso ad alta densità. Viene venduto per isolamento ed esiste in colore azzurro, bianco o rosa. Si carteggia bene ma il prodotto finito è ruvido e poroso. perciò applicare materiale di finitura come resina epoxy o fibra di vetro, oppure molto stucco. La disponibilità di stampanti 3D a basso costo permette di realizzare parti in plastica di forma e dimensioni personalizzate. soddisfacenti fintanto che il diametro non supera i 60-70 mm. Oltre questa misura non conviene più. Stabilizzatori - Non essendo oggetti commerciali sono sempre realizzati in casa. Il legno più adatto è il balsa per i modelli piccoli e il compensato avio per i modelli medi e grandi. abbastanza costosi, e si trovano solo dai fornitori per il modellismo, ormai quasi esclusivamente online. Una fonte per il compensato sono i fornitori di materiali per barche (vere). avio, ed è possibile pagarlo meno presso questi fornitori che presso i negozi di modellismo. Un altro ottimo legno è l’Obeche, un legno africano leggero e compatto, facilmente lavorabile e più robusto del balsa. I compensati comuni, tipo il pioppo, hanno pochi utilizzi, in quanto sono fatti di legno morbido e con pochi strati. Le pinne si possono realizzare anche con fogli di plexiglass, che si trovano nei centri fai da te. Paracadute - I più semplici si possono ricavare da sacchetti di plastica, usando del cotone da cucito robusto per realizzare le funicelle. Vanno bene solo per piccoli modelli con motori A, B e C. Nelle gare di durata si usano paracadute rigorosamente fatti in casa usando una plastica sottilissima e leggerissima (Mylar). elettrici. È talmente sottile che permette di impacchettare un paracadute di oltre un metro in un tubo da 3 cm! I paracadute un po’ più grandi si possono cucire a macchina usando del tessuto di nylon, ma è molto difficile trovare quello adatto (vedi Recupero). paracadute piatti o conici. Se volete realizzare paracadute con forme ottimali il taglio e la cucitura dei singoli spicchi richiede calcoli ed un lavoro che non compensa il risparmio dell’acquisto. Cavo paracadute (Shock cord) - Storicamente, nei modelli piccoli e medi (motori da A a C) si sono quasi sempre usati gli elastici ricoperti in tessuto usati per la biancheria. mai un buon materiale, sia perché è poco robusto sia perchè fa rimbalzare l’ogiva contro il corpo. La soluzione migliore anche per i piccoli modelli è un cavetto in nylon o meglio ancora in kevlar. I modelli più grossi usano una fettuccia di nylon o meglio ancora il nylon tubolare (vedi Recupero - Grandi modelli).

schema di allineamento parti di razzo modello

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