Ceramica, acrilico e gres sono solo alcuni dei materiali con cui sono realizzati i lavabi del bagno. Inoltre occorre considerare la destinazione d’uso del lavello ovvero se sarà inserito nel bagno patronale o in quello di servizio. Per aiutarti a fare un acquisto ponderato, abbiamo realizzato per te una pratica guida in cui ti spieghiamo le caratteristiche dei diversi materiali e i modi per tenerli puliti senza danneggiarli.
Materiali comuni dei lavabi e loro caratteristiche
La ceramica è il materiale più antico utilizzato per i sanitari del bagno, estremamente resistente all’usura e ai graffi. Data la sua estrema resistenza, puoi utilizzare per la sua pulizia qualsiasi genere di detergente, anche quello più aggressivo. In alternativa puoi prendere una spugnetta, un po’ di detersivo per i piatti e passarla su tutta la superficie, insistendo sulle zone dove si è accumulato più sporco.
Il gres porcellanato è un materiale di ultima generazione, ricavato da una miscela di acqua, argille, caolino, sabbia e sostanze naturali. Il processo di vetrificazione del gres garantisce un enorme resistenza a macchie, urti e abrasioni varie. Un altro punto di forza è la sua possibilità di imitare qualsiasi tipo di altro materiale come il legno.
Il tekorstone è un materiale che si ottiene a partire dalla resina e da altri minerali, molto poroso e dalla superficie che ricorda quella in pietra naturale. Per pulirlo in maniera efficace ti consigliamo di usare un detergente delicato, come il sapone di Marsiglia, acqua tiepida e un panno morbido. Se le macchie sul lavandino sono molto resistenti, puoi anche ricorrere alla candeggina diluita.
La marmoresina è un materiale ideale per bagni dal look moderno, che si presta a essere lavorato e adattato a ogni tipo di forma e dimensione. Per pulirlo, puoi usare un qualsiasi detergente casalingo senza ricorrere a spugnette abrasive che danneggerebbero il lavandino. Non impiegare neanche prodotti chimici aggressivi come l’acetone.
L’acrilico è un materiale moderno, dall’aspetto che ricorda quello della ceramica in quanto è piuttosto brillante. Non ingiallisce con il passare del tempo, resiste bene ai raggi UV come anche agli urti, ai graffi e alle sostanze acide. Per pulirlo, puoi usare dell’acqua con un po’ di sapone diluito. Un paio di volte a settimana è opportuno invece fare una pulizia più approfondita ricorrendo a un panno morbido, imbevuto di detersivo per i piatti o di un altro detergente.
Il mineralguss è un materiale composto da una miscela di minerali naturali legati a una piccola percentuale di resina poliestere. È rivestito di gelcoat che garantisce un’ottima resistenza fisica e chimica. Per la pulizia è sufficiente passare su tutto il lavandino un panno o una spugna umida con sapone neutro che ti consentirà di liberarti del calcare, dello sporco e delle macchie. Nel quotidiano ti basta ricorrere a un panno non abrasivo.
L’acciaio smaltato è un materiale eccezionale, dalle elevate performance che può tranquillamente prendere il posto della ceramica. La pulizia è altrettanto semplice, ti basterà passare un panno umido su tutta la superficie. Se hai bisogno di andare più a fondo, ricorri a un detergente neutro e poi risciacqua.
La pietra e il marmo sono materiali antichi, molto duraturi nel tempo ma dal costo elevato, essendo naturali. Se la tua idea è quella di realizzare un bagno di lusso, la pietra o il marmo sono sicuramente una scelta adeguata. Tieni tuttavia presente che la loro superficie ha delle microporosità. Ciò significa che sono materiali nei quali i liquidi possono depositarsi formando delle macchie. Per pulire il marmo puoi ricorrere a un semplice detergente neutro e delicato come il sapone di Marsiglia e a dell’acqua calda. Invece per pulire la pietra puoi usare una spugna o un panno morbido e un detergente neutro indicato per tale materiale. Evita di utilizzare prodotti contenenti candeggina e acido che rovinerebbero il lavandino.
Problemi comuni e trucchi pratici
Come hai visto, i materiali che possono essere scelti per il lavabo sono diversi e si adattano a ogni tipo di esigenza e stile di arredo.
Hai un solo lavello e vuoi semplificarti la vita nel lavare i piatti? Nessun problema: questa mini guida ti aiuterà nel lavaggio a mano di utensili e pentole anche se lo spazio che hai a disposizione è ridotto, in modo anche molto veloce.
Lavaggio a mano di utensili e pentole in uno spazio ridotto
Primo: elimina i residui dai piatti. Una regola d’oro per lavare i piatti avendo a disposizione soltanto un lavello è agire sui piatti ancora prima di aprire il rubinetto dell’acqua. Potrebbe sembrare banale ma, invece, è estremamente necessario eliminare preventive tutti i residui di cibo, anche quelli poco visibili. Si tratta di un’azione molto semplice, capace non soltanto di facilitare le tue operazioni di pulizia e lavaggio ma anche di aiutare l’ambiente. In questo modo non avrai soltanto un comportamento eco sostenibile ma anche manterrai più libero lo scarico dell’acqua e le tubature.
Secondo: utilizza un contenitore. Funzionale è l’utilizzo di una bacinella o un catino, da usare esclusivamente per la pulizia dei piatti e delle stoviglie. Puoi anche adoperare come contenitore una pentola grande, da mettere sul lavandino o su un piano di appoggio vicino. Versa detersivo e acqua calda e, dopo averla ben insaponata internamente con una spugnetta, procedi con l’insaponare anche il resto. Inizia con i bicchieri, poi i piatti e infine con le posate che, man mano, metti nel lavandino e risciacqui.
Terzo: lava i piatti e le stoviglie singolarmente. Per non sprecare detersivo e acqua, mentre lavi stoviglie e piatti uno a uno, potresti collocare le pentole più grandi e maggiormente sporche nel lavello, mentre lavi gli accessori più piccoli. In questo modo, lo scorrere dell’acqua sopra e il sapone iniziano comodamente a detergere e sgrassare quelli collocati sotto. Avere un lavello realizzato con materiale di alta qualità, tipo granitek, è una soluzione indispensabile per avere una cucina sempre a posto. Prodotti come i lavelli 1 vasca sono adatti per chi ha poco spazio a disposizione: si puliscono con facilità e velocemente. È indispensabile avere un lavandino capace, in modo da agevolarti nel tuo lavoro durante il lavaggio dei piatti.
Quarto: dividi piatti e stoviglie. Sciacqua velocemente le stoviglie, dividendole per tipologia. Posizionale poi accanto al lavandino partendo da quelle meno unte e lasciando per ultime quelle più sporche. In tal modo eviterai che l’acqua insaponata si sporchi eccessivamente. Lava quindi, prima i bicchieri e le tazze, poi le posate, i piatti e, infine le pentole.
Quinto: usa l’acqua di cottura della pasta. Ultimo consiglio? Viene addirittura dalle nostre nonne che usavano persino l’acqua di cottura della pasta per pulire a fondo i piatti. Devi sapere che, infatti, questa contiene un’enorme quantità di sali minerali e amidi, tutte sostanze sgrassanti. Dopo aver scolato la pasta, ti basterà versare l’acqua della cottura direttamente sopra i piatti, infilati dentro una bacinella oppure in un tegame in grado di contenerli. Lascia il tutto ammollo per una quindicina di minuti oppure fino a quando non si è raffreddata. Potrai passare una semplice spugnetta, evitando il detersivo, e sciacquare direttamente sotto il rubinetto di acqua corrente.
Infine, fai attenzione a quando disponi tutte le stoviglie nello scolapiatti. Metti in basso quelle piccole, impilando sopra quelle più grandi e poi i piatti, in modo da far scolare gli ultimi su quelle posizionate prima.
