Dosi per cartuccia anticalcare: guida completa all’uso delle ricariche di polifosfato

Il Polifosfato a Sfere Siliphos è ideale per filtri anticalcare Lavatrice, Lavastoviglie, Dosatori, Caldaia, protegge dalle incrostazioni di calcare. Ottimo per il trattamento di acqua potabile domestica, adatto a proteggere dalle incrostazioni di calcare e corrosioni i circuiti idraulici, caldaie murali, boiler, impianti sanitari, filtri lavatrice ecc. Impiegato in tutti i dosatori proporzionali di polifosfato.

Le sfere di polifosfato hanno il vantaggio di consumarsi più lentamente rispetto al polifosfato in polvere o in cristalli, offrendo soluzioni robuste per proteggere circuiti idraulici e sistemi termici. POLIF Ricariche in pastiglia viene impiegato per proteggere dalle incrostazioni calcaree e dalle corrosioni, nonché per risanare gradualmente gli impianti, i circuiti idraulici, caldaie murali, boiler, impianti sanitari ed idraulici d'acqua calda e fredda, circuiti di raffreddamento, circuiti di macchine di stampaggio.

Come funziona e cosa contiene una ricarica

Ogni pastiglia di POLIFOS Ricariche contiene 60 g di polifosfato, è noto che per avere un buon effetto anticalcare è necessario dosare in acqua da 3 a 5 mg/lt di polifosfato. Il dosaggio dei polifosfati non può essere inteso come un trattamento equivalente all'addolcimento: le resine presenti in un addolcitore rimuovono calcio e magnesio dall'acqua mettendo in atto un vero e proprio processo di addolcimento in cui la durezza totale viene realmente ridotta. Il polifosfato, quando sciolto in acqua, previene la formazione di incrostazioni calcaree impedendo a calcio e magnesio di unirsi e cristallizzare.

Ogni cartuccia è adatta a tutti i distributori e può trattare da un minimo di 15.000 lt ad un massimo di 20.000 lt di acqua con durezza media di circa 25 °f. Calcolando che una famiglia di tre persone consuma circa 200 - 250 lt di acqua calda al giorno, una pastiglia durerà mediamente poco più di due mesi. Il polifosfato forma una pellicola protettiva invisibile attorno alle particelle di calcio e magnesio, impedendo l’insorgere di incrostazioni e contribuendo a prolungare la vita di caldaie, scaldabagni e tubature.

Normative e potabilità dell’acqua

Non è un dispositivo che rende potabile l'acqua: acqua non potabile non diventa potabile in seguito al trattamento, e funziona solo se installato su acqua conforme alla legge, cioè acqua potabile dichiarata tale dagli acquedotti o acqua di pozzo resa potabile da sistemi adeguati. La Norma UNI 8065 e i decreti regolamentano l’obbligo di condizionamento chimico per impianti di produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dalla durezza dell’acqua in ingresso.

Nelle applicazioni domestiche, i dosatori di polifosfati hanno lo scopo di impedire la precipitazione dei carbonati nelle acque dure, proteggendo scambiatori di calore e tubazioni. Il dosaggio è proporzionale al flusso d’acqua e non altera la potabilità se installato correttamente. In alcuni casi può essere necessario un dosatore centralizzato a monte dell’impianto per proteggere l’intera rete idrica, soprattutto in condomini.

Tipi di dosatori e modalità di ricarica

I dosatori di polifosfati si distinguono per tipo di ricarica: polvere, cristalli, cartucce pre-dosate, liquidi o gel. I modelli meccanici tradizionali sono comuni, ma esistono soluzioni avanzate come dosatori con doppio Venturi che permettono dosaggi molto accurati anche a basse portate. Il modello Würth, certificato per acqua potabile conforme al D.M. 25/2012, è un esempio di dosatore proposto per proteggere dal calcare con elevata affidabilità.

La ricarica tipica dura in media dai 3 ai 6 mesi, a seconda del consumo idrico e della durezza dell’acqua. Se il sistema non entra in azione per più di una settimana, è utile procedere con un flussaggio di acqua calda sanitaria per ripristinare il flusso. Per chi ha esigenze particolari, esistono kit di ricariche liquide pronte all’uso e cartucce pre-dosate per facilitare la manutenzione.

Installazione, manutenzione e sostituzione

La procedura di sostituzione di una ricarica è semplice: chiudi l’acqua, svita il bicchiere, rimuovi la vecchia ricarica, pulisci l’interno, inserisci e riavvita la nuova ricarica e riavvia l’impianto lentamente per evitare shock idraulici. Controlla che la guarnizione sia pulita e posizionata correttamente prima di riavvitare il bicchiere.

È fondamentale non esporre la ricarica a temperature superiori a 35°C poiché aumentano la velocità di scioglimento e possono causare ostruzioni nell’ingresso del dosatore. Se l’acqua è molto calda o stagnante, è consigliato un flussaggio regolare per mantenere l’efficacia del sistema.

Domande frequenti sulla potabilità e sicurezza

Se si apportano dosi di polifosfati alimentari conformi alle normative europee, non sono nocivi e sono gli stessi additivi comunemente presenti in alimenti. In installazioni autonome (dosatore sul tubo di ingresso della singola caldaia), l’acqua erogata ai rubinetti resta non trattata; in impianti condominiali centralizzati, anche l’acqua fredda può essere trattata.

La scelta della soluzione migliore dipende dall’obiettivo: proteggere la caldaia e ridurre i costi di manutenzione senza modificare la potabilità dell’acqua, o trattare tutto l’impianto abitativo tramite addolcitore. Per una protezione mirata della caldaia, il dosatore di polifosfati è spesso la scelta più efficace ed efficiente in termini di rapporto costo/beneficio.

Riferimenti pratici e consigli di manutenzione

Il dosatore DOSPRO è dotato di una sfera galleggiante rossa che indica l’esaurimento della soluzione, con consumo proporzionale delle compresse DOSTABS. Il consumo della ricarica dipende dal flusso d’acqua e dalla temperatura: una ricarica tipica ha autonomia di circa 26 m³ a condizioni standard. Se il dosatore non entra in azione per periodi prolungati, è consigliato effettuare un flussaggio di acqua calda sanitaria. Il sistema di dosaggio proporzionale Caleffi a doppio Venturi funziona in modo completamente meccanico e non richiede alimentazione elettrica.

Il filtro defangatore magnetico sottocaldaia, come molti modelli, agisce rimuovendo particelle di sporco e impurità dall’impianto tramite filtro a maglia, magnete e camera di raccolta, ed è compatibile per l’uso insieme al dosatore di polifosfati per una protezione integrata di caldaie e pompe di calore.

impianti anticalcare con dosatori

Come sostituire la ricarica al tuo Dosatore Polifosfati Cillit - Guida rapida

In caso di dubbi sul dosatore più adatto alle tue esigenze, conviene consultare un tecnico specializzato che possa valutare la durezza dell’acqua, la pressione di esercizio e la configurazione dell’impianto.

  1. Chiudi l’acqua fredda in ingresso all’impianto o alla caldaia.
  2. Svuota la pressione aprendo un rubinetto di acqua calda.
  3. Sviita il bicchiere del dosatore e rimuovi la guarnizione senza perderla.
  4. Rimuovi la vecchia ricarica e pulisci l’interno del bicchiere.
  5. Inserisci la nuova ricarica, rimonta la guarnizione e riavvita il bicchiere a mano.
  6. Riavvia l’acqua lentamente e verifica che il flusso torni normale.

Il calcare rimane il nemico numero uno della caldaia e una protezione mirata con dosatore di polifosfati permette di contrastare incrostazioni e corrosioni, prolungando la vita degli impianti e migliorando l’efficienza energetica.

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