Con i primi giorni di freddo e l’autunno ormai alla porte, in molti iniziano a chiedersi quando potranno accendere il riscaldamento e quali sono le regole da rispettare per non rischiare di incorrere in sanzioni. Ad essere regolamentata non è soltanto la data di accensione e spegnimento dei termosifoni ma anche la temperatura, che nelle abitazioni non deve superare i 19°C, con una tolleranza di 2 gradi.
Deroghe e zone climatiche: dove e quando si può accendere
Dal prossimo 15 ottobre sarà possibile accendere i termosifoni in casa, ma non in tutta Italia e si dovranno seguire le regole stabilite dalla normativa nazionale e dai Comuni. Per i condomini e per chi utilizza sistemi di riscaldamento centralizzati le regole che stabiliscono il calendario di accensione degli impianti sono contenute nel DPR 74/2013 e nel DPR n. 412/1993 che suddivide il territorio nazionale in sei zone climatiche in relazione alle temperature medie annue - spiega Assoutenti - Ogni comune, tuttavia, può decidere di anticipare o posticipare le date ufficiali di accensione dei termosifoni: questo perché esistono zone del paese dove le condizioni climatiche variano significativamente.
Nella zona climatica determinata dalla funzione dei gradi giorno, la temperatura interna va mantenuta entro i limiti stabiliti: la temperatura massima degli ambienti interni non deve superare i 20°C, con una tolleranza di 2°C. Le zone climatiche e le relative finestre temporali di accensione, sebbene varie tra regioni, hanno l’obiettivo di bilanciare comfort, salute e risparmio energetico.
Le regole ordinarie previste per l’accensione del riscaldamento sono contenute nel DPR 74/2013 e nel DPR n. 412/1993, che suddividono il territorio nazionale in sei zone climatiche in relazione alle temperature medie annue. Le zone climatiche per il riscaldamento sono determinate in base alla “funzione dei gradi giorno” che corrisponde alla differenza tra la temperatura dell’ambiente interno (fissato in via convenzionale in 20°C) e la temperatura esterna media. Nella zona D sono comprese aree con temperatura media, generalmente si tratta delle zone costiere e del Centro Italia; le zone interne del Sud Italia sono generalmente comprese nella fascia C, dove possiamo trovare Caserta, Latina, Napoli, Salerno, Bari, Lecce. In particolari situazioni, i Comuni possono derogare alle norme, ad esempio in caso di stagione particolarmente tiepida possono decidere di posticipare la data di accensione.
Limiti di temperatura e orari di accensione
Ad essere regolamentata non è soltanto la data di accensione e spegnimento dei termosifoni ma anche la temperatura, che nelle abitazioni non deve superare i 19°C, con una tolleranza di 2 gradi. Per quanto riguarda le fasce orarie, la durata giornaliera di accensione non può essere superiore a quella prevista a pieno regime; in calce a tali norme, sono previste eccezioni per particolari tipologie di locali come ospedali, cliniche e case di cura.
Tra gli obblighi previsti vi è quello di manutenzione della caldaia e degli impianti. Un impianto ben regolato, pulito e senza incrostazioni di calcare consuma e inquina meno. Controllare la temperatura degli ambienti è fondamentale: scaldare troppo la casa fa male sia alla salute sia alle tasche, poiché 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario.
È inutile tenere acceso l’impianto termico di giorno e di notte. Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone può contribuire a ridurre dispersioni di calore. Schermare le finestre durante la notte, chiudere persiane e tapparelle e avere infissi ad alto isolamento termico aiutano a mantenere il caldo interno. Inoltre, non coprire i termosifoni e utilizzare valvole termostatiche per regolare il flusso dell’acqua calda ai termosifoni permette di non superare la temperatura impostata.
Controlli, sanzioni e realtà operative
Le sanzioni per chi non rispetta orari, temperature o limiti di accensione possono variare da 500 a 3.000 euro. In aggiunta, possono esserci multe comminate da enti locali, ad esempio il Comune, e previste da regolamenti condominiali. Per quanto riguarda i controlli, in Toscana la normativa prevede che i controlli siano di tipo a campione: gli impianti condominiali e le strutture pubbliche hanno responsabilità dirette e sono monitorati dall’Agenzia regionale recupero risorse (Arrr). Chi ha il riscaldamento autonomo può accendere prima, ma le sanzioni si applicano quasi esclusivamente a condomini o pubbliche amministrazioni; i controlli presso privati domestici sono limitati e difficili da realizzare porta a porta.
In conclusione, le sanzioni viste sono previste per chi viola le regole, ma la pratica dei controlli spesso non li intercetta in maniera capillare sui privati; per ospedali, cliniche, scuole e uffici pubblici, i controlli sono invece effettivi e puntuali.
Economia energetica e mercato del gas
Poiché nei mesi invernali si concentra l'80% dei consumi di gas, è probabile un aumento della spesa energetica, ma i prezzi della materia prima hanno mostrato una riduzione: PSV ottobre 2025: 0,328 €/Smc rispetto a 0,432 €/Smc di ottobre 2024 (-24%). Anche l’indice GME registra un calo medio del 23% nello stesso periodo. Questo è il momento opportuno per valutare un cambio di fornitore e ottenere un’offerta sul gas più conveniente, così da risparmiare anche molto sulla spesa per il riscaldamento in casa, secondo le parole del presidente di Assium, Federico Bevilacqua.

Ad ogni modo, Firenze segnala che dal 1° novembre si potranno accendere i termosifoni in gran parte della Toscana, ma per chi ha il riscaldamento autonomo la normativa rimane una linea guida: molte volte i controlli sono rarissimi, ma la coscienza individuale resta fondamentale per rispettare le regole e mantenere l’efficienza energetica.
In sostanza, chi ha necessità di accendere anticipatamente può farlo, ma è bene ricordare che le sanzioni si applicano soprattutto agli impianti condominiali e alle strutture pubbliche, mentre per i privati è spesso una questione di coscienza e di gestione responsabile dell’energia.
- Eseguire la manutenzione degli impianti.
- Controllare la temperatura degli ambienti: 19°C è adeguato.
- Attenzione alle ore di accensione: evitare accensione continua.
- Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone.
- Schermare le finestre durante la notte.
- Non coprire i termosifoni.
- Usare valvole termostatiche per regolare il flusso.
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