Se stai pensando di acquistarne uno per la tua abitazione, la prima cosa di cui devi tenere conto è il numero di componenti famigliari, in quanto potenza e dimensione dipendono proprio dalle persone che andranno ad utilizzarlo e dunque dalla quantità di acqua calda sanitaria che viene consumata quotidianamente.
Forse non lo sai ma esistono due tipologie di scaldabagno elettrico, quello ad accumulo e quello istantaneo.
Il primo viene utilizzato nelle abitazioni mentre il secondo ha un impiego più commerciale e industriale in quanto necessita di una notevole potenza elettrica che ne renderebbe complesso e poco probabile l’impiego nelle case dove il contatore della corrente è di 3 kW.
Lo scaldabagno elettrico ad accumulo è dotato di un serbatoio di dimensioni variabili, all’interno del quale la temperatura dell’acqua si mantiene costante.
Lo scaldabagno istantaneo ha dimensioni ridotte rispetto a quello ad accumulo in quanto non è dotato di serbatoio.
Questo elettrodomestico è composto da un serbatoio coibentato all’interno del quale la temperatura dell’acqua è costante.
Un flessibile collega l’impianto al rubinetto di acqua fredda, quella che sarà poi scaldata ed erogata.
Il riscaldamento avviene tramite una resistenza elettrica di rame che rilascia calore, attraverso il cosiddetto effetto joule.
Lo scaldabagno è munito di un termostato che, in base alla temperatura dell’acqua, spegne o accende il dispositivo.
Nel primo caso, lo disattiva se l’acqua è sufficientemente calda.
La scelta dello scaldabagno dipende, come già abbiamo sottolineato prima, dal numero dei membri della famiglia.
Il tempo necessario a scaldare l’acqua varia a seconda della capacità del boiler.
Se ti stai chiedendo se è possibile ridurre i consumi dello scaldabagno elettrico, ti diciamo di sì, basta seguire alcuni semplici consigli.
Isola il boiler con una copertura costituita da pannelli termici isolanti o da una schiuma in polistirene.
L’installazione di uno scaldabagno elettrico dovrebbe essere sempre fatta da un professionista ma qualora volessi provvedere tu ad essa, ti spieghiamo qui di seguito la procedura da seguire.
Il primo aspetto che devi tenere in considerazione, prima di montare il dispositivo, è quello di scegliere dei fissaggi molto solidi, in grado di sostenere un peso considerevole.
Se il muro dove andrai a posizionare l’elettrodomestico è una controparete con isolante, dovrai scegliere tasselli prolungati.
Una volta finito, passa ad installare il gruppo di sicurezza.
Quest’ultimo, che regola le variazioni di pressione all’interno dello scaldabagno, va messo sull’entrata dell’acqua fredda segnata in blu.
Prima di avvitarlo, assicura la tenuta stagna del raccordo con un nastro teflon ben teso.
Togli la copertura di plastica alla base dello scaldabagno per effettuare il collegamento elettrico.
La messa a terra è allacciata alla massa metallica del corpo scaldante, invece il neutro e la fase si trovano sui morsetti corrispondenti.
Ora che sai tutto quello che c’è da sapere sul funzionamento dello scaldabagno elettrico, è il momento di valutare alcune opzioni di acquisto.
Ariston LYDOS HYBRID 100, a tecnologia ibrida, è uno scaldabagno dotato dell’innovativo software I-Memory in grado di programmare ogni ora la temperatura dell’acqua risparmiando tempo ed energia.
La temperatura massima a cui arriva è di 53° C.
La massima efficienza può essere raggiunta utilizzando al 100% la pompa di calore.
Lo scaldabagno Murale Bosch Tronic TR3001T 50 DEB ha una capacità di 50 litri e un diametro di appena 380 mm.
Ciò consente d’installarlo anche in spazi ridotti.
È possibile regolare la temperatura tra 20° e 60°.
Lo scaldabagno Verticale Baxi MUST ha una capacità di accumulo di 30 litri ed è dotato di una manopola esterna per la regolazione della temperatura.
Ariston ANDRIS LUX 10/5 è uno scaldabagno elettrico con una capacità di accumulo di 10, 15 o 30 litri ed è studiato apposta per essere collocato sopra al lavello.
Decidere di acquistare uno scaldabagno elettrico per la produzione di acqua calda sanitaria rappresenta un’alternativa alla classica caldaia ma dovrai fare attenzione a dove andarlo ad installare.
È infatti indispensabile che sia vicino al luogo di utilizzo per evitare dispersioni di calore.
Molti si chiedono se sia conveniente lasciare lo scaldabagno acceso tutto il giorno o se questo comportamento incida pesantemente sulla bolletta.
Lasciare lo scaldabagno acceso tutto il giorno non significa consumare la potenza nominale per 24 ore.
Nel caso di serbatoio ben isolato, la resistenza si attiva periodicamente per mantenere la temperatura.
Per tradurre i kWh in euro servono il prezzo dell’energia (€/kWh).
“Spegnere e riaccendere consuma più che lasciare acceso” - dipende: spegnere per molte ore (es. la notte) può far risparmiare; se usi l’acqua calda solo in certi momenti, un timer è la scelta ideale.
No, se lo spegni per diverse ore (es. quando non sei in casa o durante la notte), puoi risparmiare energia.
Sì, se usi poca acqua calda o saltuariamente, perché consuma solo mentre è in funzione.
Ogni grado in meno riduce il lavoro della resistenza.
Lavora in Accueil, società di servizi di Call e Contact Center nel ruolo di Project Manager dal 2007.
Abbattere la propria spesa energetica è un desiderio che alletta molti consumatori, tuttavia ad oggi la soluzione rimane solamente una, per poterlo fare concretamente: quella di installare una fonte rinnovabile per autoprodursi l’energia da sé.
Sì, è vero che in giro per il web ci sono molteplici progetti che promettono di azzerare le proprie bollette, ma li bisogna sbracciarsi.
Non credere che sia così semplice (e soprattutto non rischioso) imbattersi in un progetto del genere.
Una cosa che magari sfugge è che qualcosa è possibile fare, partendo dalla quotidianità e dai nostri stili di vita.
Per le abitazioni che non utilizzano il gas, probabilmente lo scaldabagno è l’alternativa più utilizzata.
Cos’è uno scaldabagno elettrico, come funziona e che impatto ha sulla bolletta È uno degli elettrodomestici più comuni e diffusi nelle case degli italiani, il suo scopo è quello di trasformare l’energia elettrica in calore.
Parliamo dello scaldabagno elettrico progettato per riscaldare l’acqua sfruttando la corrente; si compone di un serbatoio per raccogliere l’acqua, una resistenza elettrica per riscaldarla e un termostato per regolare la temperatura.
Il boiler o scaldabagno elettrico è collegato alla presa di corrente; quando la resistenza alimentata dalla corrente si scalda il calore viene ceduto all’acqua contenuta all’interno del serbatoio.
Questa operazione non si interrompe mai, il consumo di corrente è infatti continuo, quando infatti la temperatura scende, la resistenza si scalda di nuovo per riportarla a quella preimpostato sul termostato.
Questo permette di disporre sempre di una grande quantità d’acqua calda, ma l'impatto sulla bolletta della luce può essere significativo.
Gli scaldabagni elettrici richiedono una quantità considerevole di energia per riscaldare l'acqua, il che si traduce in un aumento delle spese.
Scaldabagno elettrico: quanto consuma e quali sono le sintesi pratiche per risparmiare?
Un boiler da 30 litri, adatto per una sola persona, ha una potenza di 1200 Watt: con una temperatura costante di 45 gradi il consumo giornaliero è di 1,6 kW, all’incirca 48 kW mensili.
Uno scaldabagno di 50 litri, ideale per due persone, con una potenza di 1.600 Watt e alla medesima temperatura, potrebbe arrivare a consumare mensilmente 113 kW.
Un boiler elettrico da 100 litri invece e una potenza da 2400 Watt ha un consumo quotidiano di all'incirca 4 kW, ovvero 125 kW al mese.
In sostanza si calcola che uno scaldabagno lasciato acceso per alcune ore può raggiungere consumi 8 volte superiori a quelli di un frigorifero attivo ventiquattro ore su ventiquattro.
Scaldabagno a pompa di calore Oggi un’alternativa più efficiente in termini di consumi è rappresentata dal sistema a pompa di calore, che per funzionare non ha bisogno di combustibili fossili.
Si alimenta infatti tramite l’energia termica assorbita dall’aria esterna e utilizzata poi per riscaldare l’acqua che usiamo in casa.
Lo scaldabagno elettrico a pompa di calore funziona attraverso un circuito chiuso all’interno del quale circola un liquido refrigerante; una volta prelevato il calore dell’aria viene ceduto all’acqua sanitaria, fino a portarla a una temperatura che può arrivare al massimo a 60 gradi.
L’acqua calda viene così raccolta e immagazzinata nell’accumulatore ed è quindi pronta all’uso.
Usare preferibilmente uno scaldabagno a basso consumo, appartenente cioè a classi energetiche elevate (A).

VIVI energia: offerte convenienti e risparmio assicurato
Per ottenere un ulteriore risparmio energetico sulla bolletta l’ultimo passo da compiere è scegliere un'offerta luce conveniente, come quella di VIVI energia che, oltre a tariffe economiche offre ai suoi clienti la possibilità di usare energia verde al 100% proveniente da fonti rinnovabili.
Classi, installazione e consumo pratico
Un modello in Classe A può consumare fino al 15-20 percento in meno rispetto a uno in Classe C.
Scaldabagno elettrico tradizionale.
Scaldabagno a gas.
Scaldabagno a pompa di calore.
Ariston Velis Dune è disponibile nelle versioni da 50 litri, 80 litri e 100 litri, con tecnologia a doppio serbatoio e Wi-Fi integrato per una gestione smart da remoto.
Beretta Acquazenit è proposta nelle versioni da 80 litri e 120 litri, con tecnologia aria-acqua da 2,35 kW e installazione murale.
Imposta 45-50°C in estate e 55-60°C in inverno.
L’istantaneo consuma solo al bisogno ma richiede molta potenza (spesso >3 kW).
A causa del calcare sulla resistenza.
Non se ne può fare a meno, anche se è tra gli elettrodomestici che consumano di più in casa (specialmente se non se ne fa un uso corretto).
In molti, infatti, si chiedono se lo scaldabagno consuma di più sempre acceso o se conviene spegnere lo scaldabagno di notte.
Strategie pratiche per risparmiare
Per dissipare tutti i dubbi, ecco qualche utile consiglio per capire come risparmiare con lo scaldabagno.
Come risparmiare energia elettrica con lo scaldabagno
Per contenere i costi della bolletta, esistono delle buone pratiche da applicare quotidianamente per risparmiare nell’uso dello scaldabagno.
Ecco quali sono
- Regolare il termostato: è il primo passo se si vuole ottimizzare il consumo di acqua calda e quindi risparmiare con lo scaldabagno elettrico.
- Ottimizzare i consumi: lo scaldabagno consuma una quantità di energia proporzionale ai consumi d’acqua, ma spesso questo valore è superiore a quello di cui abbiamo realmente bisogno.
- Riduttori di flusso: installando questi dispositivi sui rubinetti si riescono a ridurre i consumi di acqua e quindi anche di quella calda generata dallo scaldabagno.
- Interruttore smart: non tutti lo sanno, ma esistono anche degli interruttori a tempo installati sulla presa di corrente che possono rimanere accesi di notte per far sì che lo scaldabagno possa garantire il “rifornimento” di acqua calda per tutta la giornata successiva.
- Dimensione e posizione: più grandi sono le dimensioni dello scaldabagno e maggiore sarà l’energia impiegata (e il tempo) per riscaldare l’acqua. È importante anche dove viene posizionato, l’ideale sarebbe vicino a doccia e rubinetti, in modo da evitare dispersioni di calore.
Potrebbe anche interessarti: Quando accendere lo scaldabagno per risparmiare?
Tendenzialmente, lo scaldabagno andrebbe utilizzato solo quando serve, accendendolo per il tempo necessario.
Sostanzialmente, per risparmiare, lo scaldabagno andrebbe acceso per il tempo necessario a riscaldare l'acqua da utilizzare, per poi spegnerlo nuovamente.
Come regolare lo scaldabagno elettrico per risparmiare?
La temperatura impostata sul termostato incide sui consumi e quindi sulla bolletta.
Abbassando il termostato dello scaldabagno può tradursi in considerevoli risparmi, basti pensare che per ogni 10 gradi in meno impostati si può abbassare la bolletta di circa il 3-5%.
Quanto incide lo scaldabagno elettrico sulla bolletta?
In linea di massima, uno scaldabagno elettrico consuma circa 1 kWh al giorno se è stato acceso per 6 ore (non consecutive).
Per una famiglia di 3 persone che acquista un boiler ad accumulo con serbatoio di 80 litri il consumo annuo di energia elettrica sarà circa di 1.400 kWh.
- Quando spegnere lo scaldabagno per risparmiare?
- Lo scaldabagno deve essere tenuto sempre acceso oppure no?
Un consiglio altrettanto utile è quello di accertarsi di acquistare un modello che si contraddistingua per una buona coibentazione: come visto, questo parametro è importantissimo affinché lo scaldabagno sappia rivelarsi efficiente.
Di conseguenza è senz’altro preferibile spendere una cifra superiore per assicurarsi un modello di qualità piuttosto che risparmiare per uno scaldabagno poco affidabile che implicherebbe costi energetici ben più elevati.
Lasciati consigliare dai nostri professionisti: ti proporremo solamente i migliori scaldabagni, di qualsiasi tipologia e in grado di garantire un effettivo risparmio senza rinunciare alla qualità.