Fori di aerazione tetto tondi: guida completa alla ventilazione naturale e alle normative

L’installazione dei tubi di ventilazione dev’essere eseguita prima del getto del vespaio e deve collegare l’intercapedine vuota con l’ambiente esterno. I tubi devono essere i collocati in modo da garantire il passaggio dell’aria, pertanto è consigliato l’utilizzo di un diametro minimo di 100mm, nel quale non devono essere presenti interruzioni. Va inoltre valutato l’ambiente in cui verrà costruito l’edificio e, in particolare, se sono presenti dei venti dominanti e da dove provengono. Consigliamo di distanziare equamente i tubi a 2m l’uno dall’altro (fino ad un massimo di 2,5m), in modo da predisporne in numero sufficiente per garantire l’adeguata ventilazione.

Per ottenere una buona ventilazione naturale, è necessario posizionare l’uscita dei tubi di areazione più bassa a nord o da dove arriva il vento dominante, e più alta a sud o dal lato opposto. L’obiettivo è quello di sfruttare l’effetto camino, ovvero creare una differente pressione tra i tubi alti di uscita e quelli bassi di entrata, in modo da massimizzare la circolazione dell’aria. La configurazione migliore prevede che i tubi di uscita arrivino all’altezza della copertura dell’edificio, ma se ciò non fosse possibile è consigliabile porli ad almeno 1m più in alto rispetto ai fori di entrata.

È molto importante ricordarsi di collegare con dei tubi le varie aree del vespaio, di solito interrotte da altri cordoli o travi, così da garantire la circolazione dell’aria in ogni area. Praticare un foro di aerazione in facciata potrebbe sembrare un’operazione tanto comune quanto scontata, ma occorre anche in questo caso valutare con attenzione possibili regolamenti al riguardo sia comunali che condominiali. In merito, alcuni chiarimenti interessanti giungono da una recente sentenza del Tribunale di Salerno, la n. 2664/2022.

Fori di aerazione realizzati sulla facciata condominiale e art. 1102 del c.c., il caso. Una condomina realizzava liberamente tre fori di aerazione sulla facciata condominiale, ma successivamente il condominio adottava il regolamento che ne vietava esplicitamente l’apertura senza autorizzazione dell’assemblea. C’è da dire, per completezza dei fatti, che nel frattempo quei fori erano risultati abusivi in base al divieto esplicito del regolamento comunale in mancanza di un’autorizzazione. La condomina aveva quindi provveduto alla chiusura dei tre fori e a richiederne al Comune il titolo abilitante in sanatoria, che veniva rilasciato, ma senza chiedere l’autorizzazione al condominio.

Il condominio decideva, quindi, di far ricorso presso il Giudice di Pace, con richiesta del risarcimento dei danni. Il Giudice di Pace respingeva il ricorso, basando il proprio giudizio sull’applicazione dell’art. 1102 “Uso della cosa comune” del Codice civile. Il condominio decideva di appellarsi al Tribunale. La condomina, da parte sua, sosteneva la legittimità della condotta contestata per conformità alla normativa vigente (art 6 D.P.R. 380/2001 e art 1102 c.c.), sicché non poteva essere considerata illegittima solo per assenza di delibera assembleare.

Calcolare le tabelle millesimali di solito costituisce un’operazione laboriosa e complessa ma con il giusto software per il calcolo dei millesimi la stessa operazione non potrebbe essere più semplice! Oltre alle tabelle, grazie al word processor interno potrai redigere automaticamente la Relazione, il Regolamento di Condominio e il Verbale di Convocazione sulla base dei modelli, anch’essi personalizzabili, forniti a corredo del programma. Il sentenza del Tribunale: il regolamento condominiale va rispettato se non pone un divieto generalizzato alle parti comuni!

I giudici sottolineano la prospettazione del condominio ricorrente che scinde i due piani della illegittimità della condotta della condomina sotto: il profilo amministrativo, che attiene ai rapporti dell’appellata con il Comune, il piano privatistico, collegato allo svolgimento dei rapporti tra condomino appellato ed il condominio appellante. Se il primo profilo si è esaurito con il rilascio del titolo in sanatoria da parte del Comune, tuttavia non si è esaurito il piano dei rapporti tra condomino e condominio, il quale ha provveduto all’approvazione del regolamento condominiale che vieta l’apertura di fori in facciata senza il permesso dell’assemblea. Infatti, anche se i fori erano stati praticati prima del regolamento condominiale, la richiesta e il rilascio del titolo edilizio in sanatoria è avvenuto dopo l’approvazione del regolamento.

In merito ai regolamenti condominiali, i giudici citano la Corte di Cassazione sull’art. 1138 “Regolamento di condominio” e spiegano che: L’art 1138 c.c. […] individua le norme assolutamente inderogabili del condominio nella predisposizione del regolamento tra cui non rientra l’art 1102 c.c. La giurisprudenza conferma la certa derogabilità alle regole di utilizzo e modifica alla cosa comune, precisando che l’art. 1102 c.c., nel prescrivere che ciascun partecipante può servirsi della cosa comune purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne lo stesso uso secondo il loro diritto, non pone una norma inderogabile, ragion per cui i suoi limiti possono essere resi più rigorosi dal regolamento condominiale o dalle apposite delibere assembleari.

La ventilazione del tetto in tegole canadesi ha molti vantaggi. Abbasserà la temperatura sia del tetto in tegole che dello spazio direttamente sottostante, lasciando inalterata la struttura del tetto e prevenendo l'accumulo di umidità nel sottotetto. La "ventilazione corretta" consiste per il 50% in aspirazione, vicino alla parte inferiore del sottotetto (gronda), e per il 50% in aspirazione, vicino o al colmo del tetto. Il calore e l’umidità possono essere nemici di un tetto in tegole canadesi. L'accumulo di calore nei sottotetti non ventilati danneggia le tegole, la guaina del tetto e si irradia alla zona giorno. Solitamente una ventilazione impropria è la causa dei problemi legati all'umidità nelle soffitte.

L’umidità è il nemico numero 1 del tetto, causa marciume, muffe, bolle di vernice e isolamento inefficace! Gli attici non adeguatamente ventilati mantengono l’umidità intrappolata all'interno creata dalla semplice condensa. L’aria all’interno di un sottotetto non ventilato sarà sempre più calda dell’aria all’esterno. Per iniziare a colonizzare, le spore necessitano di una fonte di cibo = calore e umidità. L’intercapedine d’aria tra l’isolamento e il supporto del tetto deve essere compresa tra i 4 e 6 cm. L’aria dovrebbe fluire dalla parte inferiore del tetto (grondaia) ed uscire attraverso il colmo del tetto. Il continuo movimento dell’aria segue le leggi della fisica. Poiché l’aria calda è meno densa, aumenterà sempre (uscendo attraverso le prese d’aria) e una volta che l’aria calda si muove, aspira anche aria fresca nella soffitta (attraverso le prese d’aria). È così che il flusso d’aria continuo impedisce l’accumulo di calore e umidità nel sottotetto.

Per dimensionare correttamente il sistema di ventilazione è necessario calcolare l’area libera netta richiesta (NFA) per l’apertura della camera d’aria. Per una ventilazione efficiente del sottotetto dovresti anche concentrarti sull’avere un soffitto assolutamente ermetico, il che significa non installare le unità HVAC all’interno del sottotetto ed evitare il più possibile le penetrazioni del soffitto. Quando installi i ventilatori della cucina e del bagno, non dovresti sfiatarli nel sottotetto. Ma in certe regioni regole speciali riguardanti le costruzioni dovrebbero essere applicate!

Utilizzando la scheda tecnica della gamma di sfiati IKO è possibile completare il calcolo dello scarico. Opzione A. Minimo m. lineari di SCARICO (Colmo) richiesto sul totale del tetto = 2.000 cm2 / (275 cm2/m) = 7,50 m. Opzione B. Area di ventilazione Armourvent STANDARD = 322 cm2/m. Minimo m. lineari di SCARICO (Colmo) richiesto sul totale del tetto = 2.000 cm2 / (322 cm2/m) = 6,2 approssimato in eccesso 7pc. Armourvent STANDARD saranno necessari per coprire il fabbisogno di scarico.

Cos’è meglio: troppa aspirazione o troppo scarico? Se un prodotto per lo scarico cerca l'aspirazione e l'aspirazione bilanciata non è fornita, il prodotto di scarico potrebbe utilizzare un altro prodotto di scarico per l'aspirazione e quindi si hanno "PUNTI MORTI" quando si fa riferimento alla ventilazione del tetto. L'installazione delle prese d'aria di scarico a più di un livello su un tetto consente allo sfiato di scarico superiore di aspirare l'aria dalle prese d'aria di scarico inferiori piuttosto che dalle prese d'aria di aspirazione. Lo sfiato di scarico aspira l'aria dalla fonte di aspirazione più semplice. I tipi di sfiato non possono essere mischiati.

La cucina è l'ambiente più vissuto della casa, ma è anche l'ambiente più pericoloso in quanto sono presenti gli apparecchi di cottura e a volte anche la caldaia. Al fine di garantire il buon funzionamento degli impianti e la sicurezza delle persone, bisogna che i fori di areazione abbiano le dovute dimensioni per garantire un riciclo d’aria anche in caso di perdite di gas. Il foro di ventilazione è molto importante perché serve a garantire la sicurezza delle persone all’interno della cucina facendo entrare tanta aria quanta ne viene richiesta dalla combustione. In genere il foro di ventilazione viene posizionato in basso. Questo permetterà di creare un moto convettivo assieme al foro di aerazione. Spesso però capita che le persone erroneamente chiudano il foro di ventilazione coprendolo per evitare gli spifferi d’aria (soprattutto in inverno) oppure per paura di dover spendere di più per il riscaldamento. Se il foro di ventilazione serve a far entrare aria nuova e pulita, il foro di aerazione serve per espellere e far uscire dalla cucina i prodotti della combustione e vapori di cottura. Il foro di areazione viene posizionato in alto contrapposto al foro di ventilazione. I fori di aerazione devono essere nel locale di installazione dell’apparecchio e devono essere fatti sui muri portanti rivolti verso l’esterno. Anche il foro di aerazione deve avere determinate dimensioni e non deve essere in nessun modo coperto in modo da garantire il flusso d’aria.

In passato molti incidenti mortali sono stati causati da perdite di gas delle caldaie o degli apparecchi di cottura e quando si accendeva la luce esplodevano causando morte e devastazione. Sistema di regolazione del flusso d’aria applicato nel retro della griglia: il passaggio dell’aria è ridotto al 55%. LA VENTILAZIONE ha studiato griglie dotate di molle flessibili che, oltre ad adattarsi a vari diametri di tubi e alle imperfezioni di fori nel muro, consentono una rapida installazione e la possibilità di rimuovere comodamente la griglia. È pertanto sconsigliato l’utilizzo di malte, stucchi, collanti e siliconi che impedirebbero la dovuta manutenzione. Scegli la griglia più adatta alle tue esigenze sul nostro sito!

Sei preoccupato del rumore? Nessun problema! La funzione del foro di ventilazione è quella di fare entrare tanta aria quanta ne viene richiesta dalla combustione. Il foro di aerazione serve per l’espulsione dall’ambiente dei prodotti della combustione e dei vapori di cottura. Aerazione e ventilazione assicurate mediante aperture permanenti e apparecchi di cottura installati con sorveglianza di fiamma. L’aerazione del locale deve essere in prossimità del soffitto. La sua altezza non deve essere inferiore a 1.80 metri dal pavimento. La sua sezione netta deve essere almeno di 100 cm². La ventilazione del locale deve essere in prossimità del pavimento. La sua altezza non deve essere maggiore di 300 mm. Il dispositivo di sorveglianza di fiamma è una termocoppia. Ha lo scopo di bloccare la fuoriuscita di gas nel momento in cui il gas stia uscendo dal fornello ma la fiamma si sia accidentalmente spenta. L’Aerazione è realizzata mediante cappa a tiraggio naturale, cappa aspirante elettrica o elettroventilatore. Esistono apparecchi di tipo A, di tipo B e di tipo C.

Per apparecchi di tipo A, il locale di installazione deve sempre essere aerato e ventilato. L’aerazione e la ventilazione devono essere ottenute solo in modo diretto. Per apparecchi di tipo B il locale di installazione deve essere sempre ventilato, inoltre deve essere aerato o aerabile. Un locale è aerabile se dotato di dispositivi che consentono l’aerazione su necessità. La ventilazione è diretta se installata tramite aperture permanenti, rivolte verso l’esterno, nel locale dove sono installati gli apparecchi. Se nel locale non sono installati apparecchi di tipo A, è possibile utilizzare la ventilazione indiretta. deve essere messo in comunicazione con il locale di installazione tramite apertura permanente, realizzata mediante maggiorazione della fessura tra porta e pavimento. La sezione netta, come già detto, non deve essere inferiore ai 100 cm². È consentito suddividere la superficie così ottenuta su più aperture, purché ciascuna apertura sia maggiore di 100 cm². Se nel locale di installazione di un apparecchio di tipo B, o in locali direttamente comunicanti sono presenti estrattori elettro meccanici, è necessario utilizzare un’altra formula. La sezione netta non deve essere inferiore ai 100 cm². volumetria del locale di installazione non minore di 20 m³. Allora il foro di ventilazione può essere evitato e quindi K=0. In caso contrario K = 1. La sezione St1 deve essere non minore di 200 cm² nel caso di installazione di apparati senza controllo di fiamma.

Schema posizionamento fori tetto tondi

VENERDI' 31 LUGLIO LE SPEDIZIONI VERRANNO SOSPESE PER LA PAUSA ESTIVA. RIPRENDERANNO MARTEDÌ 25 AGOSTO

Componenti chiave e buone pratiche per tetto ventilato

Desideri una panoramica pratica? Le tegole canadesi e gli aeratori sono centrali: i fori devono essere posizionati in due file perpendicolari alla linea di falda, e la lunghezza della falda influenza la quantità d’aria necessaria. L’intercapedine tra tegole/coppi e strato isolante deve essere presente e adeguata per evitare l’umidità. I sistemi di aerazione e ventilazione devono rimanere accessibili e non ostruiti da malta o sigillanti.

La linea di gronda e quella di colmo devono rimanere libere da ostruzioni per consentire l’ingresso di aria fredda e l’uscita di aria calda. L’uso di sfiati adeguati, insieme a una corretta distribuzione delle prese d’aria, ottimizza la ventilazione dell’intercapedine. I materiali e le soluzioni terreal, tra cui Accessori Dedicati in cotto, contribuiscono a incrementare la ventilazione e sono normalmente abbinati a griglie dedicate al profilo del foro.

Microventilazione e tegole specifiche possono aumentare leggermente la portata di aria, ma vanno considerati i contesti: temperature estreme e sole forte possono richiedere ulteriori misure. L’obiettivo è mantenere stabile la temperatura tra estradosso e intradosso della falda, riducendo al minimo i problemi legati all’umidità e al condensato.

AspectoIndicazione
Diametro minimo tubi100 mm
Distanza fori2 m (max 2,5 m)
Posizionamento uscitapiù bassa a nord, più alta a sud
Intercapedine4-6 cm
Sezione netta min100 cm² per foro
Tipo forittondati, canadesi, aeratori

In sintesi, una ventilazione ben progettata richiede considerazione della geometria della falda, della tipologia di copertura e delle condizioni ambientali. L’approccio corretto consente di prolungare la vita dei materiali di copertura, migliorare le prestazioni termiche e prevenire problemi di muffe e umidità negli ambienti sottotetto.

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